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Niente GPU? Il 25% è in mano ai miner di criptovalute

Un gruppo di GPU
(Image credit: Shutterstock)

Acquistare una nuova scheda grafica nel 2021 è un'esperienza estremamente frustrante. E ora abbiamo le prove che il fenomeno è causato soprattutto dai miner di criptovalute.

Secondo un nuovo rapporto di Jon Peddie Research, il 25% delle GPU vendute nel primo trimestre del 2021 è finito nelle mani di miner e scalper, ovvero i "bagarini" che acquistano prodotti in massa per renderli più difficili da trovare e dunque rivenderli a prezzi super maggiorati.

Si tratta di una percentuale abbastanza elevata, soprattutto se consideriamo i problemi di approvvigionamento causati dalla carenza globale di chip e dalla pandemia di Covid-19. Ecco perché è così difficile acquistare una GPU, anche se Nvidia ha rilasciato un flusso costante di nuovi prodotti nel corso dell'anno, come le recenti schede RTX 3080 Ti e RTX 3070 Ti.

Jon Peddie Research ha ottenuto questi dati monitorando le vendite di AIB dal 1985 e ha notato un calo del 25% dell'attach rate (il rapporto tra vendita di hardware e software, ad esempio il numero di giochi venduti in rapporto a una data piattaforma) all'inizio dell'anno. Dunque la supposizione è che il 25% delle persone che hanno acquistato delle GPU le usa per il mining.

"Calcoliamo l'uso delle schede AIB per il mining come la differenza tra il normale attach rate di tendenza e il tasso attuale", viene spiegato nel rapporto. "Si suppone che i miner dispongano di rig dedicati e che non acquistino un intero PC per la creazione di un sistema da mining".

Tale metodologia non è troppo precisa, ma osservando il mercato GPU degli ultimi anni, insieme al boom delle criptovalute, i risultati sembrano abbastanza realistici.

Cosa si può fare?

Cosa si può fare contro la carenza di GPU? Sebbene Nvidia abbia limitato l'hash rate nelle nuove GPU per ridurne l'appetibilità per i miner (le capacità di mining vengono ridotte senza intaccare le prestazioni nei giochi), l'operazione non ha avuto il successo sperato, e anche le nuove GPU sono andate subito in sold out.

Nel frattempo, AMD si è impegnata ancora meno a dissuadere i miner dall'acquisto delle loro GPU. D'altro canto, se le stime di Tom's Hardware sono esatte, in termini commerciali, le circa 700.000 GPU acquistate dai miner nel primo trimestre del 2021 hanno fruttato alle aziende una cifra intorno ai 500 milioni di dollari, dunque sia AMD che NVidia dovrebbero essere soddisfatte, indipendentemente da chi ha di fatto acquistato le loro schede video.

Per il resto degli utenti, però, questi dati lasciano il tempo che trovano. Considerato che il Prime Day è ormai alle porte, è molto improbabile che le GPU subiranno chissà quale riduzione di prezzo, cosa che invece accadeva spesso durante i normali periodi di sconti.

Acquistare un nuovo PC con GPU inclusa è una delle opzioni più ragionevoli per mettere le mani su una nuova scheda grafica della generazione attuale. Altrimenti, bisogna attendere che la bolla delle criptovalute scoppi e che la carenza globale di chip venga risolta. Nessuna di questa è una scelta ideale, in ogni caso, se volete procurarvi una delle migliori schede grafiche sul mercato.