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Come minare Bitcoin e altre criptovalute

Alla ricerca dell'oro virtuale

Bitcoin

Con mining intendiamo il processo che prevede l'uso del computer per l'esecuzione di calcoli complessi sui blocchi di dati che costituiscono la rete Bitcoin. L'attività dei miner viene retribuita con una certa quantità di Bitcoin.

Bitcoin (BTC) è sempre di più il campo da gioco dei professionisti che utilizzano dispositivi ASIC (circuiti integrati pensati per specifiche applicazioni) dedicati, sebbene sia possibile generare profitti assemblando un computer da mining con una o più schede grafiche di una certa potenza. Continuate a leggere per saperne di più.

L'effettivo profitto generato dipende da vari fattori. Il primo è il cosiddetto "hash rate", ovvero l'effettiva potenza di calcolo della macchina in uso per il compito specifico. Non sempre, infatti, l'hash rate di una scheda video corrisponde alla sua potenza in termini assoluti.

I computer progettati per il mining, comunemente noti come "rig", richiedono molta elettricità, il che aumenta i costi operativi. Inoltre, la complessità del mining tende a crescere nel tempo.

Il Bitcoin è alquanto volatile e, sebbene di recente abbia acquisito molto valore, potrebbe subire fluttuazioni anche estreme. Tenetelo presente se intendete mettere da parte i BTC minati anziché venderli subito. Se volete farvi un'idea del possibile profitto che potreste ottenere dal mining, potete usare uno dei calcolatori disponibili online ad esempio 99 Bitcoins). 

Sebbene, tecnicamente, sia possibile minare Bitcoin in autonomia, è alquanto improbabile che un singolo "rig" sia in grado di risolvere i complessi calcoli necessari a ottenere il pagamento. Piuttosto, occorre unirsi a un cosiddetto "mining pool". Come suggerisce il nome, si tratta di un pool di diverse macchine interconnesse che lavorano insieme per effettuare le operazioni di mining. I pagamenti in Bitcoin ottenuti vengono suddivisi fra tutti gli utenti che hanno contribuito all'attività.

Tuttavia, occorre tenere presente che il modo in cui i profitti vengono ripartiti varia in base al pool. Per maggiori informazioni, consultate la Bitcoin Wiki.

1. Scegliete il dispositivo di mining

Un modo semplice, ma costoso, di iniziare con il mining di Bitcoin è acquistare un ASIC, come l'AntMiner S9. Questi dispositivi sono progettati appositamente per i Bitcoin, di conseguenza offrono il maggior ritorno sull'investimento.

Tuttavia, si tratta di prodotti costosi, che superano tranquillamente i 2.000€. E di solito occorre acquistare un alimentatore a parte, per circa 300€. Questi dispositivi, come dicevamo, sono pensati proprio per il mining di Bitcoin e avranno problemi con altre criptovalute (ad esempio se il valore del BTC cala di molto).

In alternativa, potete assemblare il vostro rig. Sebbene non si tratti di una soluzione efficiente in termini di alimentazione e hash rate, il costo è inferiore e potrete minare altre valute. In poche parole, si tratta di computer con più schede video. Le GPU in questione hanno abbastanza potenza da eseguire i calcoli complessi sottostanti al mining di Bitcoin.

Per iniziare, occorre acquistare il case, la maggior parte dei quali è composto da un semplice telaio di metallo che dissipa facilmente il calore. Poi occorrono una scheda madre e le schede video per il mining, ad esempio le AMD Radeon RX 580.

Se avete bisogno di maggiori informazioni, date un'occhiata alle nostre guide alle migliori GPU da mining e alle migliori schede madri da mining. L'installazione e la configurazione di hardware e software sarà tutta a carico vostro, dunque occorre avere una certa familiarità con i computer.

Se nessuna di queste opzioni fa al caso vostro, potete rivolgervi alle società di cloud mining, che offrono data center dedicati al mining di Bitcoin. In sostanza, potrete sfruttare le loro macchine e la loro efficienza energetica per minare le vostre criptovalute dietro un vero e proprio contratto di noleggio.

La maggior parte delle aziende di questo tipo offre un fisso di Gigahash al secondo dietro una specifica tariffa. Il vantaggio è che non occorre acquistare componenti hardware. Le tariffe per il cloud mining, tuttavia, variano in base alla società e occorre fare attenzione alle truffe. Consultate la Bitcoin Wiki per un elenco delle società di cloud mining affidabili.

2. Configurate il vostro Bitcoin wallet

Se siete arrivati a questo punto, vi occorrerà un Bitcoin wallet per conservare i vostri profitti. Se avete deciso di puntare sul mining come investimento e non prevedete di spendere subito i vostri coin, valutare un sito web come Bitcoin Paper Wallet Generator per creare un wallet "cartaceo". Annotate l'indirizzo "pubblico" con il quale potrete ricevere pagamenti.

Per controllare il saldo del vostro Bitcoin wallet in tutta sicurezza, visitate il sito Blockchain.info e immettete il vostro indirizzo di pagamento nella barra di ricerca in alto a destra. Non condividete con nessuno le chiavi private, dato che chiunque abbia accesso al vostro wallet cartaceo potrà anche controllare i vostri soldi virtuali.

Se invece prevedete di incassare regolarmente i vostri BTC o usarli per effettuare pagamenti, vi servirà un wallet software. Electrum wallet è leggero e disponibile per i principali sistemi operativi desktop e Android. Quando create il vostro wallet, Electrum genera un "seed" composto da una decina di parole a caso da usare come chiave privata. Di conseguenza, potrete ripristinare il vostro Bitcoin wallet in caso di problemi al computer.

Se usate un wallet software come Electrum, sarebbe preferibile usare una macchina non connessa alla rete, per prevenire l'hacking dei vostri BTC. Questo approccio è noto come "cold storage". Il sito di Electrum vi offre le istruzioni per la configurazione di un wallet specifico per l'uso quotidiano, in grado di mostrare il saldo ma senza la possibilità di effettuare pagamenti.

3. Scegliete un mining pool per i Bitcoin

Il passo successivo è iscriversi a un pool. Potete fare mining in solitaria, ma vi occorrerà hardware potente per far sì che ne valga la pena. Trovate un elenco di pool su Bitcoin wiki. Vi spiegheremo la procedura di iscrizione a Slush's Pool poiché è quella che abbiamo usato di più, ma la stessa procedura vale per la maggior parte degli altri pool disponibili.

4. È ora di iniziare!

Accedete al sito web di Slush Pool e fate clic su "Sign up here" (Iscriviti qui) in alto a destra. Sulla pagina di registrazione, scegliete un nome utente, inserite la vostra e-mail e digitate una password. Il sito di Slush Pool vi invierà un'e-mail di conferma. Fate clic sul link per convalidare il vostro indirizzo e-mail. Come potrete notare, verrà creato un "worker" e potrete iniziare con il mining. Sebbene non sia obbligatorio, è consigliabile avere un solo worker per dispositivo. Visitate la sezione Slush Pool workers in qualsiasi momento per visualizzare e creare i worker.

5. Gestione fondi

Dovrete indicare al mining pool dove e quando inviare i fondi ricavati dalle vostre operazioni. Sul sito web di Slush Pool website, fate clic su "Settings" (Impostazioni) in alto a destra, quindi su "Bitcoin" a sinistra. Scegliete "Payouts" (Pagamenti) e poi fate clic sul pulsante "New Wallet" (Nuovo Wallet). Incollate il vostro indirizzo pubblico per i pagamenti in Bitcoin in questo campo. Se usate un wallet cartaceo, tale scelte deve essere indicata chiaramente. In Electrum potete vedere il vostro attuale indirizzo di ricezione facendo clic sulla scheda "Receive" (Ricevi). Fate clic su "Submit" (Invia) al termine dell'operazione.

Alcuni miner consentono di scegliere la soglia di pagamento, ovvero quanti BTC occorrono prima di poter ricevere i fondi dal Pool sul wallet. Si tratta di un aspetto importante, dato che è rischioso lasciare grandi quantità di BTC in un wallet online. Le tariffe per le transazioni in BTC sulla rete al momento sono molto elevate, dunque non ha molto senso effettuare tanti pagamenti più piccoli. Scegliete in base alle vostre esigenze, facendo molta attenzione a questi aspetti.

6. Sicurezza del pool

I mining pool sono spesso bersaglio degli hacker per ovvie ragioni. Per impedire il furto dei vostri Bitcoin, verificate prima che il pool usi l'SSL. Si tratta di una buona indicazione della sicurezza della connessione: nella maggior parte dei browser noterete un'icona a forma di lucchetto sulla barra degli indirizzi.

Alcuni mining pool come Slush Pool consentono anche di proteggere l'accesso all'account tramite autenticazione a due fattori. In questo modo, serve un secondo passaggio per accedere all'account, che funge anche da ostacolo aggiuntivo per gli hacker. A tale scopo, dovrete accedere a un dispositivo mobile e usare un'app come Google Authenticator o FreeOTP.

7. GUIMiner, per "minare ancora più a fondo"

A questo punto, dovete scaricare il software per il mining sul vostro PC. Ci sono diverse opzioni, ma vi consigliamo di partire da GUIMiner, anche per via della sua interfaccia molto semplice e pulita. Potete scaricarlo come archivio a estrazione automatica ed eseguirlo direttamente dalla cartella in cui viene estratto.

Avviate GUIMiner e selezionate "Slush's pool" dal menu Server. Digitate il nome del worker creato durante la registrazione dell'account, che avrà questa sintassi: [nomeutente].worker1. A questo punto inserite la password del worker, scegliete la scheda grafica dal menu Device (Dispositivo) e premete il pulsante "Start mining" (Avvia mining) per iniziare a operare.

GUIMiner comunicherà con i server per assegnare le quote alla vostra macchina. Vedrete il vostro hash rate in basso a destra e il progresso della lavorazione nella barra in basso. Potrete vedere anche la console (utile in caso di problemi di connessione) o una pagina di riepilogo (ottima in caso abbiate più schede) tramite il menu View (Visualizza).

Se utilizzate un mining rig anziché hardware dedicato, potete effettuare qualche piccola modifica per garantire la massima efficienza. A tale scopo, dovrete effettuare una breve ricerca e vedere i flag consigliati per la vostra scheda video. Date un'occhiata alla pagina dedicata al confronto fra gli hardware da mining e cercate la vostra scheda nella tabella.

Le informazioni che vi interessano si trovano nella colonna Notes (Note). Qui troverete le opzioni da attivare sulla vostra scheda grafica per ottimizzare il mining di Bitcoin.

Le opzioni più importanti riguardano il workload (-w) e l'eventuale uso di vettori (-v). Inserite questi valori nel blocco Extra Flags di GUIMiner, interrompete il mining e riavviatelo.

8. Modifiche di precisione

Seguendo queste indicazioni, il vostro PC da Bitcoin mining dovrebbe avere una bella spinta, ma per ottenere il massimo dalla scheda dovrete optare per l'overclock. Vi consigliamo di usare la utility EVGA Precision X, in alternativa potete affidarvi agli strumenti per l'overclock dei driver AMD Catalyst.

9. Occhio alle temperature

Indipendentemente dal dispositivo usato, minare i BTC lo farà scaldare parecchio. Di conseguenza, assicuratevi di avere una buona ventilazione, in grado di dissipare il calore in modo efficiente. In generale, minori le temperature, migliori saranno i risultati. Ricordate di tenere conto dei costi dell'aria condizionata nel vostro progetto di mining, per assicurarvi di essere ancora in attivo. Se vivete in luoghi freddi, potete seguire l'esempio dei Siberiani, che sfruttano il calore in eccesso per scaldare casa.

10. Mantenete il mining redditizio

Le apparecchiature da mining sono sempre più specializzate, così come il mining in sé diventa più complicato, pertanto non deve stupire che la maggior parte dei profitti va ai data center dove i consumi energetici non hanno costi eccessivi, come in Cina. Se lo fate come hobby, potete ottimizzare i profitti tramite miner ASIC e risparmiare sulla bolletta elettrica.

Trasferirsi in Cina potrebbe essere fuori discussione, dunque per aumentare l'efficienza del vostro rig, usate un alimentatore a basso consumo. Potete consultare la sezione Pool dei forum di BitcoinTalk per saperne di più.

Un modo alternativo per minare in modo redditizio è sfruttare le energie rinnovabili, ad esempio installando dei pannelli solari nella vostra proprietà.

In questi casi, non affidatevi troppo al wattaggio pubblicizzato per i dispositivi solari, dato che dovete tenere in conto vari fattori, come la superficie coperta, la quantità di luce solare a vostra disposizione, il posizionamento dei pannelli e molto altro. Meglio affidarsi a un installatore qualificato, a cui dovrete spiegare attentamente la vostra esigenza.

Per iniziare, prendete in considerazione un misuratore dei consumi elettrici, per verificare i kWh (kilowatt/ora) consumati dal vostro dispositivo da mining. Questo strumenti costano poco e si trovano praticamente ovunque.

Tenete presente che la "retribuzione" per il mining di Bitcoin si dimezza ogni 210.000 blocchi. Potete trovare una spiegazione chiara di questo aspetto sulla Bitcoin Wiki, ma di base significa che il mining diventa meno redditizio nel tempo, a meno che non aumentiate il vostro hash rate, o non aumenti il valore stesso dei Bitcoin.