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Netflix, il piano con pubblicità non è poi troppo lontano

Netflix
(Image credit: Future)

Netflix ha da pochissimo segnalato la perdita di circa 200 mila iscritti, per la prima volta in dieci anni. Le motivazioni potrebbero essere diverse, magari c'è chi ha scelto di disdire Netflix per via dell'aumento del costo mensile o per le prossime iniziative rivolte agli account condivisi. In ogni caso, sta di fatto che il co-fondatore e co-CEO Reed Hastings, che ha condiviso la notizia durante una chiamata con gli investitori, ha "avvertito" il colpo, tanto da mostrare apertura verso una certa idea precedentemente bocciata, ovvero un piano più economico con inserzioni pubblicitarie.

Come saprete, Netflix prevede tre piani di abbonamento, il cui prezzo è aumentato per i due piani più avanzati:

- Base: €7,99 al mese, video a 480p, 1 dispositivo

- Standard: €12,99 al mese, video a 1080p, 2 dispositivi

- Premium: €17,99 al mese, video in 4K+HDR, 4 dispositivi

E adesso si ipotizza un piano a un costo minore, coperto in parte dalla pubblicità. In passato, Hastings si era dimostrato contrario a tale evenienza, adducendo come motivazione principale il voler eliminare tutte le possibili complicazioni derivanti da un sistema misto.

Eppure, dato l'esodo registrato di recente, il co-CEO di Netflix ha fatto un mezzo passo indietro, mostrando apertura verso l'ipotesi del piano misto con inserzioni, in virtù di una maggiore possibilità di scelta offerta ai clienti.

In ogni caso, non si tratta di un piano a breve termine, infatti, sempre Hastings ha aggiunto che ci vorrà all'incirca un anno prima di poter proporre agli utenti questa nuova formula.

Dunque, almeno per adesso, gli spettatori dovranno scegliere fra uno dei suddetti piani.

Marco Doria
Senior editor

Senior Editor and Professional Translator. Boardgaming enthusiast, Tech-lover.