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La nuova GPU AMD Navi potrebbe essere il 30% più veloce della Nvidia RTX 2080 Ti

(Image credit: AMD)

Una scheda video sconosciuta è stata individuata in un benchmark VR e le prestazioni registrate sono superiori a quelle della RTX 2080 Ti. Potrebbe trattarsi dell’inedita scheda grafica Navi, che si vocifera verrà lanciata sul mercato nel corso di quest’anno.

Al CES 2020, il CEO di AMD ha confermato che questa nuova GPU Navi di fascia alta è in cantiere e arriverà nel corso di quest’anno; il risultato del benchmark è in linea con le prestazioni che ci aspettiamo da una “Nvidia Killer”.

Ovviamente questo leak deve essere preso con la giusta cautela; il benchmark e le specifiche risultano infatti essere sorprendenti. Come notato su Reddit, ed evidenziato da Videocardz, il benchmark OpenVR mostra che questa misteriosa scheda supera di ben il 17% il miglior punteggio presente nel loro database, ottenuto da una RTX 2080 Ti.

Ora, è bene ricordare che il risultato raggiunto dalla scheda Nvidia è frutto di un importante overclock che, paragonato alle prestazioni tipiche di una 2080 Ti a impostazioni di fabbrica, ha portato a un miglioramento di circa il 30%. Si tratta inoltre di una GPU ancora in fase di sviluppo, quindi il guadagno prestazionale potrebbe anche rivelarsi superiore.

Detto questo, è comprensibile il perché si vocifera, e si spera, che si tratti della nuova scheda grafica Navi di fascia alta; questa GPU potrebbe, teoricamente, mettersi alle spalle l’ammiraglia della lineup Nvidia. In molti sperano anche che AMD la venda a un prezzo inferiore rispetto alla rivale.

Ma non lasciamoci trasportare, potrebbe sempre trattarsi di un falso. Tuttavia, uno sviluppatore di OpenVR su Reddit, ha confermato che si tratta di dati reali; il problema, adesso, è scoprire a quale GPU appartenga veramente…

La stranezza del benchmark citata in precedenza è che non solo sembra essere un engineering sample, ma addirittura il processore che compare nel sistema utilizzato è un Ryzen 4800H, nuova CPU destinata al segmento mobile svelata al CES 2020.

Sicuramente si tratta di una configurazione particolare per testare una nuova scheda di fascia alta, sebbene non si possa escludere che il motivo di tale scelta sia legato alla necessità di testare ogni nuovo prodotto su più sistemi differenti, prima di renderlo disponibile all’acquisto.

Un campo minato di speculazioni 

Alcuni sostengono che potrebbe trattarsi di una GPU differente dalla nuova Navi; si vocifera infatti di un’azienda (probabilmente produttrice di portatili) che avrebbe messo alla prova una GPU esterna, verosimilmente un prodotto Nvidia non ancora rilasciato.

Anche se il benchmark porta l’etichetta ‘AMD Radeon Graphics’, un’altra ipotesi sostiene che questa si riferisca alla APU Ryzen 4800H (ovvero la grafica integrata), e che di conseguenza ci sia una seconda scheda grafica Nvidia in gioco. Tuttavia non è detto che sia così, ci sono altre possibilità: l’APU potrebbe essere stata disabilitata e nel sistema potrebbero coesistere due schede separate (anche se quest’ultima ipotesi è piuttosto improbabile).

In alternativa, il risultato potrebbe essere derivato dall’utilizzo di una doppia scheda video (come delle schede AMD in Crossfire), sebbene lo sviluppatore abbia affermato che non è possibile utilizzare OpenVR con un sistema SLI o Crossfire.

Infine, lo sviluppatore ha sottolineato che, se si trattasse di una scheda Nvidia ancora sconosciuta, sarebbe molto difficile per qualcuno avere accesso a dei campioni di AMD (APU) e Nvidia (GPU, assumendo che sia una sua scheda, cosa che il benchmark ci fa presupporre). Ma, ricordate, nulla è impossibile…

Potremmo discutere per ore su tutte le speculazioni che sono state fatte su questa notizia, ma rimane la possibilità, decisamente allettante, che questa possa davvero essere la “Nvidia Killer” di cui si sta parlando da tempo.

A ogni modo, AMD deve muoversi a lanciare questa Navi di fascia alta dato che Ampere, prossima generazione di schede grafiche Nvidia, stando a quanto affermano alcune indiscrezioni, verrà rilasciata nella seconda metà del 2020; a quel punto, potrebbero seriamente cambiare le carte in tavola.