Huawei, il suo SO non andrà a sostituire Android

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(Image credit: Huawei)

Non sappiamo bene a cosa stia lavorando Huawei nei suoi laboratori di sviluppo software, il sistema operativo del colosso cinese potrebbe chiamarsi Ark OS o Harmony OS, ma l'azienda afferma che il sistema operativo attualmente in fase di sviluppo è pensato per un uso industriale e non è da intendersi come un sostituto diretto di Android. 

Almeno, questo è quanto riportato dall'agenzia di stampa (sostenuta dal governo cinese) Xinhua,  secondo la quale un dirigente Huawei afferma con sicurezza che Android sarà il sistema operativo dei prossimi smartphone del colosso cinese.

Il Huawei Senior Vice President Catherine ha detto alla stampa che il sistema operativo dell'azienda cinese, noto anche col nome di Hongmeng, non è per gli smartphone e ha molte più righe di codice rispetto a quanto sarebbe necessario per un sistema operativo per dispositivi mobili destinati ai consumatori.    

Queste affermazioni, comunque, vanno inserite in un contesto più ampio. Huawei, per bocca dei suoi dirigenti, ha precedentemente affermato di star lavorando a un prodotto che vada a sostituire Android. Quest'ultima affermazione potrebbe essere altrettanto vera, anche se il SO di Huawei, noto come Ark o Harmony, non dovesse servire a sostituire il SO di Google. 

Gioco d'attesa

Se siete un po' confusi da tutta questa situazione, non preoccupatevi, non siete i soli. Si tratta di precise scelte di comunicazione e strategie che sono conseguenza delle novità delle ultime settimane, visto che pare che la tensione tra USA e Cina si sia affievolita. Comunque è una situazione fluida, in continua evoluzione e quindi i toni e i messaggi pubblici che le parti in causa decidono di diffondere, cambiano di settimana in settimana. 

Secondo quanto riportato, Chen afferma che Hongmeng è un progetto al quale Huawei lavora da anni, non è una novità questa, e fino ad ora eravamo convinti che fosse un prodotto destinato a portatili, indossabili e smartphone.  

Però, adesso, stando a quanto detto da Chen, non è così. Forse si tratta di una mossa per cercare di smorzare la tensione tra il colosso cinese e Google, alla luce di un possibile allentamento delle restrizioni nei confronti di Huawei. Le due imprese in passato hanno avuto un legame molto forte e, a quanto sembra, Huawei preferirebbe di gran lunga continuare a fare affidamento su Android, nel caso in cui ci fosse ancora questa possibilità.  

Non ci resta che aspettare e vedere quale sarà il prossimo capitolo di questa vicenda appassionante che mischia tecnologia e geopolitica. I prossimi top di gamma in programma per Huawei sono quelli della famiglia Mate, in particolare Huawei Mate 30 e  Huawei Mate 30 Pro, attesi per ottobre.