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Apple Studio Display, abbiamo visto com'è fatto e l'iMac ci manca ancora di più

Studio Display - Vista interna
(Image credit: iFixit)

L'Apple Studio Display è disponibile da poco tempo, e già un gruppo di persone intraprendenti (e coraggiose) ha provveduto a smontarlo per mostrarne l'interno, confermando che si tratta di un dispositivo ben più complesso di un monitor standard.

Apple ha fatto un gran parlare delle funzionalità smart avanzate dello Studio Display, come il supporto di Siri e la webcam con IA, per giustificare il prezzo alquanto salato del prodotto (€1.799). E le immagini del dispositivo smontato ci mostrano la complessa tecnologia che si cela all'interno dello schermo.

Mac Rumors (opens in new tab) indica che in basso a destra troviamo la scheda logica con il chip A13 Bionic, lo stesso visto su su diversi iPhone e iPad, utilizzato per le funzioni IA. L'aspetto interessante è che pare siano presenti anche 65 GB di storage flash. Si tratta di uno spazio di archiviazione notevole per un monitor (che di solito non ne offre affatto), ed è la stessa quantità vista negli iPhone e iPad di fascia bassa.

E anche se sappiamo già che Studio Display esegue iOS 15.4, resta poco chiaro lo scopo di quei 64 GB di storage. All'interno, lo Studio Display presenta anche due grandi ventole per il raffreddamento (un altro aspetto insolito per un monitor), insieme a sei altoparlanti, simili a quelli presenti negli iMac da 24 pollici.

Anche il sito web di iFixit ha deciso di partecipare allo "smontaggio" dello Studio Display (opens in new tab), e sebbene sia ancora in corso, abbiamo potuto dare un'occhiata alle parti interne del monitor. Il team di iFixit è noto per le analisi approfondite dei dispositivi, e si focalizza in particolare sulla facilità di riparazione, un aspetto per cui i prodotti Apple vengono spesso aspramente criticati.

Le prime immagini delle parti interne dello Studio Display mostrano, quantomeno, che Apple ha inserito diversi componenti tecnologici interessanti, ma allo stesso tempo, ci comunicano l'idea di un'occasione sprecata.


Analisi: ma perché non produrre direttamente un iMac da 27"?

Apple iMac 27-inch (2020)

(Image credit: Apple)

Quando Apple ha svelato lo Studio Display insieme al Mac Studio all'inizio di marzo, diverse persone si sono chieste: "Ma perché non produrre un iMac da 27 pollici?". Dopotutto, lo Studio Display sembra quasi un iMac... ma senza il "Mac".

E le immagini delle componenti interne indicano proprio che questo dispositivo rappresenta un'occasione sprecata. D'altronde, dal momento che Apple ha inserito così tante tecnologie in uno schermo, inclusi storage e ventole, tanto valeva aggiungere un chip M1, della memoria RAM e realizzare di fatto un nuovo iMac.

Certo, la questione potrebbe essere più complessa, ma la verità nuda e cruda è che lo Studio Display è un dispositivo alquanto deludente, le cui prestazioni e caratteristiche non giustificano l'acquisto fino in fondo. Se Apple avesse rilasciato un nuovo iMac da 27" con M1, riteniamo che l'accoglienza sarebbe stata ben più calorosa, soprattutto se consideriamo che Apple ha già terminato la produzione degli iMac da 27 pollici precedenti.

E, purtroppo, nemmeno combinando lo Studio Display con un Mac Studio o un Mac mini si riesce a compensare l'assenza di un nuovo all-in-one Apple con schermo da 27 pollici.

Senior Editor and Professional Translator. Boardgaming enthusiast, Tech-lover.