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Come installare Windows 11 senza TPM

Rischioso ma possibile

Microsoft Store su Windows 11
(Image: © Foxy burrow / Shutterstock / Microsoft)

Il requisito del TPM 2.0 per Windows 11 non è così ferreo come potrebbe sembrare. Nonostante sia caldamente consigliato da Microsoft per l’installazione della nuova versione, questo non è ancora veramente indispensabile. Esistono infatti alcune soluzioni alternative che permettono di installare comunque Windows 11 anche senza TPM 2.0, ma che potrebbero essere poribite in futuro.

Prima di continuare va notato che il metodo è valido soltanto per quei PC moderni impossibilitati ad installare il sistema per mancanza del TPM. Se non siete sicuri, vi invitiamo a dare un’occhiata alla nostra guida su come scaricare e installare Windows 11

Consigliamo inoltre di leggere la nostra recensione se volete farvi un’idea del sistema operativo prima di decidere se vi conviene o meno aggiornare il vostro PC a Windows 11.

TPM 2.0: cos’è? 

Il TPM, la cui sigla sta per Trusted Platform Module, non aveva questa notorietà prima dell’annuncio di Windows 11.

Si tratta di un modulo integrato incluso in molti PC moderni che, attraverso la crittografia, impedisce l’esecuzione di software o codici malevoli. Questo ha spinto Microsoft a renderlo un requisito per Windows 11, rendendo però impossibile l’installazione in PC che seppur potenti e adeguati ad eseguire il sistema, non sono dotati di TPM.

Nonostante ciò esiste un metodo per bypassare tale requisito e procedere comunque all’installazione.

Come installare Windows 11 senza TPM 

Per installare Windows 11 senza TPM, recatevi nella pagina di download dedicata e scaricate l’assistente di installazione.

Una volta visualizzato il messaggio “Questo PC non può eseguire Windows 11”, premete la combinazione di tasti Windows + R per aprire la finestra Esegui e digitate:

regedit

Premendo Invio questo aprirà l'editor del registro di sistema, una sezione che contiene le chiavi di registro indispensabili al funzionamento del sistema operativo e dei programmi, fate quindi attenzione a dove mettete le mani.

Nella barra di testo posta nella parte superiore della finestra digitate quindi (potete anche fare un pratico copia e incolla):

HKEY_LOCAL_MACHINE\SYSTEM\Setup

Registro di sistema di Windows 10

(Image credit: Microsoft)

Premendo nuovamente invio sulla tastiera, vedrete nel riquadro di sinistra la cartella “setup” evidenziata. Fate clic con il pulsante destro del mouse sopra questa e selezionate Nuovo> Chiave. 

Registro di sistema di Windows 10

(Image credit: Microsoft)

Nominate la nuova chiave di registro "LabConfig" (senza le virgolette), premendo quindi Invio.

Ora fate clic con il pulsante destro del mouse sulla chiave appena creata, selezionando Nuovo> Valore DWORD (32 bit). Nominatelo "BypassTPMCheck" (escludete sempre le virgolette) e nel campo “Dati valore” inserite 1, confermando con "Ok".

Ripetete l’operazione creando i valori “BypassRAMCheck" e "BypassSecureBootCheck", assicurandovi sempre di inserire 1 nel campo "Dati valore".

Chiudete adesso l’editor del registro e tornate all’installazione di Windows 11. Cliccando sul tasto indietro, questa volta dovreste riuscire ad andare avanti nella procedura facendo ripartire l’installazione.

Se vi sembra un pò complesso o volete essere sicuri di non far danni, potete far uso di uno script chiamato Universal MediaCreationTool Wrapper da eseguire prima dell’installazione di Windows 11, che farà tutto questo in automatico. 

Vale la pena rischiare? 

Nonostante sia comprensibilmente frustrante non poter installare Windows 11 su un PC con hardware recente, ma privo di TPM, il rischio di forzare l’installazione potrebbe non valere la candela.

Microsoft ha infatti avvertito dei possibili problemi di instabilità e funzionamento in generale nei PC non dotati dei requisiti elencati, non garantendo per questi aggiornamenti futuri, tra cui anche quelli di sicurezza.

Come accennato prima, inoltre, l’azienda potrebbe un giorno decidere di tagliare completamente fuori i PC senza TPM tramite un aggiornamento, escludendoli anche dall’avvio del sistema operativo.

Consigliamo quindi di forzare l’installazione di Windows 11 soltanto se siete certi di volerlo fare o se per qualche motivo per voi è indispensabile. In caso contrario è meglio non rischiare e tenere Windows 10, che verrà supportato fino al 2025 con i relativi aggiornamenti. 

Gabriele Giumento

Redattore TechRadar