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Un rig con otto RTX 3090 immerse in olio minerale, alla faccia dei gamer in cerca di schede video

RTX 3090 mining rig
(Image credit: I_Leak_VN)

Nvidia GeForce RTX 3090 (opens in new tab) è una delle schede video più costose e ricercate sul mercato, ma il suo prezzo non impedisce ai cryptominer di acquistarle in gran numero contribuendo alla crisi di disponibilità che imperversa dalla fine del 2020. 

In aggiunta, con la recente ascesa di Ethereum, il mining sta guadagnando ulteriore popolarità portando alla creazione di configurazioni estreme, come l'incredibile rig creato da un gruppo di miner vietnamiti equipaggiato con otto RTX 3090 immerse in olio minerale.

Perché l'olio?

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Il leaker @I_Leak_VN (opens in new tab) ha pubblicato sul suo account Twitter un video che mostra il rig, ma data la scarsa qualità delle immagini non riusciamo a leggere i dati relativi a temperatura e consumi, mentre si nota chiaramente la presenza di un software di gestione delle GPU.

Ma perché immergere le schede video in olio minerale? Questo liquido ha dei vantaggi rispetto ai più tradizionali dissipatori ad aria o ai sistemi di raffreddamento ad acqua, e consente di mantenere tutti i componenti ad un livello di temperatura ottimale, anche se presenta diverse criticità.

Innanzitutto, creare una configurazione di questo tipo richiede un grande investimento di tempo e denaro. Non si può certo definire esteticamente appagante, ma del resto per i miner questo aspetto è secondario.

Tra i pro ce n'è uno che rende questo liquido perfetto per il mining: l'olio minerale garantisce una migliore longevità ai componenti, aspetto di fondamentale importanza per i miner che ne fanno un uso intensivo. 

Non a caso per questo tipo di attività esistono diversi espedienti pensati a tale scopo, come ad esempio l'undervolting, una tecnica basata sulla riduzione di tensione dei componenti che ne incrementa la durata.

LinusTechTips (opens in new tab) sta persino producendo una video serie per spiegare come costruire un PC raffreddato a olii minerali. Tenete però presente che, se decideste di tentare l'esperimento, potreste avere qualche problemino a rivendere i componenti una volta che saranno ricoperti di olio.

Se sono mesi che siete alla ricerca di una Nvidia RTX 3080 o AMD Radeon RX 6800 XT, probabilmente dovrete attendere ancora un bel po'. Anche se la scarsità di magazzino non dipende solo dai miner, ma piuttosto da una combinazione di più fattori, la comunità dei gamer e gli stessi produttori non vedono di buon occhio questo tipo di "esperimenti".

Per combattere questa tendenza, Nvidia e MSI stanno producendo delle GPU dedicate al mining in modo da distinguere i due mercati e consentire ai gamer di accedere alle schede video concepite per giocare.

Ci auguriamo che l'espediente porti dei risultati tangibili, ma per ora le prospettive sono tutt'altro che rosee e probabilmente dovremo attendere ancora per mettere le mani sulle nuove GPU Nvidia e AMD.

Fonte:  Notebook Check (opens in new tab)

Jess is TechRadar's Computing writer (@Zombie_Wretch on Twitter), where she covers all aspects of Mac and PC hardware, including PC gaming and peripherals. She has been interviewed as an industry expert for the BBC, and while her educational background was in prosthetics and model-making, her true love is in tech and she has built numerous desktop computers over the last 10 years for gaming and content creation. She also likes to dabble in digital art and 3D printing, and can often be found playing games of both the Video and Tabletop variety, occasionally streaming to the disappointment of everyone.