Recensione MSI Optix MAG274QRF-QD

Paolo D'Angelo
(Immagine:: Paolo D'Angelo)

Non molto tempo fa abbiamo provato il monitor MSI Optix MAG274R, un modello da 27 pollici che ci aveva abbastanza convinti per le sue caratteristiche tecniche. Essendo un monitor di fascia medio bassa però, si limitava alla risoluzione Full HD che oggi è considerata un punto di partenza.

Certamente adatto per i giochi più frenetici, ci aveva fatto desiderare una risoluzione migliore non appena tornati al desktop di Windows e all’utilizzo di un browser.

MSI ci ha fornito ora un esemplare di Optix MAG274QRF-QD, uno schermo di classe superiore. All’esterno è del tutto identico al modello MAG274R, ma usa un pannello più avanzato, che andremo ad analizzare.

(Image credit: Paolo D'Angelo)

Costruzione e design

Il monitor è composto da 3 parti che si assemblano piuttosto facilmente secondo una modalità che oggi è quasi uno standard. La base si avvita sotto lo stand con una vite a galletto non rimovibile, e la piastra dello stand si incorpora alle spalle dello schermo vero e proprio, accomodandosi in una apposita sede. Basta avvitare 2 viti fornite in dotazione con un cacciavite e lo schermo si blocca, dopodiché basta posizionarlo in verticale.

Il monitor permette di regolare lo schermo su quattro differenti assi: in altezza e in inclinazione, inoltre ruotare a destra e sinistra sia in verticale che orizzontale, permettendo di configurarlo in maniera ottimale per le proprie esigenze.

Se escludiamo una fascia lucida posteriore, il monitor è realizzato quasi completamente in plastica nera opaca semiruvida, una finitura non elegantissima in assoluto ma che fornisce al dispositivo un aspetto “stealth”. Tale superficie sembra peraltro non trattenere più di tanto le impronte.

Anche la base del monitor utilizza un design “stealth” che sembra provenire dai progetto di un aereo F117 Stealth Fighter, appunto. La costruzione sembra robusta anche se lo schermo oscilla leggermente più del dovuto al tocco, mentre la base è piuttosto solida.

Il monitor ha una larghezza di 61,5 cm, mentre l’altezza totale è regolabile tramite lo stand tra 43,3 e 53,1 cm. L’escursione dello schermo in verticale è pertanto di circa 10 centimetri.

Lo schermo vero e proprio è alto 36,9 cm da bordo a bordo, mentre lo spessore è di 7,5 cm al centro e di 1 cm ai lati. Lo spessore della cornice è inferiore a 1 cm sui tre lati, mentre quella in basso è di 2 cm.

Paolo D'Angelo

(Image credit: Paolo D'Angelo)

Il monitor può essere anche fissato alla parete o a un braccio mobile tramite gli appositi supporti tramite attacco VESA, rinunciando allo stand e alla base in dotazione. 

I comandi visibili sono ridotti a due pulsanti, che si trovano ai lati opposti del lato inferiore dello schermo, mentre nella parte posteriore a destra si trova anche un piccolo stick rosso a 4 + 1 vie che permette di richiamare il menu OSD ridotto per scegliere l’ingresso o, in alternativa, tutte le opzioni.

Dietro lo schermo è presente anche una piccola striscia LED Aura RGB che non fa molta luce, e pertanto la si nota solo guardando lo schermo da dietro.

Il pulsante a destra accende e spegne il display mentre quello a sinistra richiama il menu OSD completo, ed è personalizzabile.

Il monitor possiede un menù OSD di base, ma è disponibile anche un OSD aggiuntivo chiamato Gaming OSD. Si tratta di un'applicazione Windows che può essere scaricata dal sito di MSI e che permette, tramite l’apposito cavo USB, di accedere a tutte le funzionalità in maniera più pratica di quanto faccia l’OSD nativo.

Sotto un labbro sul retro dello schermo sono presenti le varie porte di connessione, una posizione che cela benissimo i connettori femmina, ma che personalmente ritengo sfortunata, poiché in alcuni frangenti collegare i cavi può diventare un vero dramma.

Il menù dell'applicazione Gaming OSD mette a disposizione un grande numero di funzionalità, tutte facilmente accessibili

Il menù dell'applicazione Gaming OSD mette a disposizione un grande numero di funzionalità, tutte facilmente accessibili (Image credit: Paolo D'Angelo)

D’altro canto molti altri produttori usano lo stesso design, e i punti dove posizionare le porte non abbondano di certo.

Tra le porte a disposizione possiamo contare 2 HDMI 2.0b, 1 DP 1.2a, oltre che l’uplink USB di tipo B 2.0, due connettori USB di tipo A 2.0 e un USB di tipo C compatibile DP.

Oltre al connettore per l’alimentatore esterno a 19 V fornito in dotazione, è disponibile anche un Kensington lock sull’altro lato dello schermo. Nella confezione sono anche presenti il cavo USB di uplink, un cavo HDMI e un cavo DP, più la documentazione.

Possiamo dire che la realizzazione dello schermo è più che accettabile e senza difetti evidenti, se non un leggero dondolio al tatto. Il design risulta essere abbastanza caratteristico e distintivo, ma una volta che il monitor viene messo in posizione è facile dimenticarsene poiché lo schermo stesso non lascia alla vista che la parte anteriore della base.

Analisi tecnica

Il pannello del MAG274QRF-QD ha una risoluzione quad HD (2560 x 1440 pixel), con tempo di risposta dichiarato di 1ms e un refresh rate di 165 Hz.

Utilizza la tecnologia Rapid IPS (In-plane switching) e quella Quantum Dot per fornire immagini nitide, ben contrastate, colori intensi e prestazioni davvero rilevanti in ambito gaming. Inoltre è anche compatibile con la tecnologia G-Sync di Nvidia che permette di sincronizzare l’immagine proveniente da una scheda video compatibile ed evitare fenomeni di tearing e artefatti.

Fino a non molto tempo fa risultava abbastanza difficile coniugare un pannello che fosse adatto contemporaneamente al gioco, alla produzione di foto e video e alla videoscrittura.

Era necessario fare un scelta in fase di acquisto, e spesso e volentieri bisognava penalizzare uno degli ambiti di nostro interesse.

Volevate giocare? I colori erano fantasiosi e inutilizzabili per visualizzare immagini realistiche. Volevate fare fotografia? Potevate scordarvi dei tempi di risposta immediati, e giocare decentemente ai titoli più frenetici era impossibile. Ora le cose sembrano cambiate e il MAG274QRF-QD ne è la lampante manifestazione.

Già dalla prima accensione l’immagine prodotta dallo schermo ha un aspetto notevole, i colori sono saturi e il nero sembra molto più scuro dei monitor IPS che ho come riferimento.

Pertanto decidiamo di effettuare la taratura con il colorimetro Spyder X Pro e di produrre una piccola analisi. L’occhio umano è molto sensibile a luce e colori, ma quando si tratta di quantificare in numeri ciò che vede non si rivela adatto allo scopo.

Dato che il monitor possiede molte modalità, scegliamo di utilizzare quella utente che sembra la più standard.

(Image credit: Paolo D'Angelo)

Ci accertiamo che la frequenza dello schermo sia impostata a 165 Hz e che la risoluzione sia riconosciuta correttamente da Windows 10. Come impostazioni abbiamo usato il tempo di risposta standard ed escluso tutti i miglioramenti che potrebbero modificare le caratteristiche dell’immagine, il contrasto viene impostato a 100 e la luminosità a 80.

Per ottenere la temperatura di colore di 6500K è necessario attivare la temperatura colore personalizzata e aggiungere circa il 15% di verde e rosso rispetto lo standard, come abbiamo scoperto dopo qualche prova. Una volta eseguita la taratura con lo Spyder X è possibile procedere con l’analisi.

I risultati della lettura dei dati sono abbastanza impressionanti.

Probabilmente lo Spyder X non è il colorimetro più preciso in assoluto, ma è veloce e incredibilmente più corretto di qualsiasi giudizio sommario.

Non solo il MAG274QRF-QD produce il 100% di RGB, cosa che era possibile dare per scontata, ma copre ben il 97% dello spazio colore NTSC che è molto più ampio. Gli spazi Adobe RGB e DPI-3 sono a loro volta coperti al 100% e 98%, rispettivamente.

Grazie alle impostazioni scelte e alla taratura effettuata, l’analisi mostra una curva che segue fedelmente quella del gamma 2.2 di riferimento. Un risultato da manuale, poiché è sovrapposto lungo tutta la curva prestabilita.

Il punto di bianco risulta corretto e costante lungo tutto l’arco delle luminosità, con variazioni irrilevanti. A quasi tutte le impostazioni di luminosità il rapporto di contrasto varia tra 900:1 e 980:1 e crolla solamente impostando la luminosità a 0, un settaggio che non si usa praticamente mai.

Volendo rincorrere la luminosità massima a tutti i costi, abbiamo scelto un’impostazione da gioco, riprovando l’analisi al colorimetro. Per l’occasione è stato scelto il profilo GDR e impostato un contrasto di 80 (superando tale soglia incomincia un fenomeno di posterizzazione) e luminosità 100.

Come si evince dai grafici sottostanti è possibile raggiungere una luminosità di 440 nits e superare un rapporto di contrasto di 1200:1, a scapito però della temperatura di colore e del gamma, con quest’ultimo che tende a diminuire drasticamente all’aumentare della luminosità.

Questa impostazione può essere utilizzata nel caso si lavori in un ambiente estremamente luminoso e la qualità dei colori non sia indispensabile. In ogni caso, la copertura del profilo colore NTSC è rimasta invariata rispetto alle impostazioni ottimali.

Oltre a quelli analizzati, all’utente rimangono a disposizione innumerevoli profili, modificabili ciascuno con un certo numero di impostazioni e che permettono di produrre l’immagine migliore in ogni contesto e soddisfacendo le esigenze di ogni tipologia di giocatore, ma anche chi ci lavora.

Utilizzando il cavo DP collegato alla scheda video Geforce 970GTX del PC di prova è possibile attivare il refresh a 165 Hz, ma non l’HDR, mentre usando quello HDMI il limite massimo di refresh è di 144 Hz viene data la possibilità di attivarlo HDR dal pannello di Windows.

Nell’utilizzo pratico il MAG274QRF-QD risulta molto definito per via della combinazione di contrasto, frequenza di aggiornamento e post produzione elettronica dell’immagine.

L’uniformità del pannello è buona e guardando lo schermo al buio si nota solamente una leggera perdita di luce negli angoli superiori, soprattutto a sinistra, ma osservando il monitor nell’utilizzo normale non si nota nessun difetto di alcun tipo.

Abbiamo effettuato anche alcuni dei test che si possono trovare su www.testufo.com ed è possibile affermare che lo schermo si comporta in maniera fantastica anche con le impostazioni “gaming” meno spinte ad una frequenza di 165 Hz.

Probabilmente i giocatori di FPS più smaliziati sapranno sfruttare al meglio le funzioni software che MSI mette a disposizione, come la possibilità di diminuire il tempo di risposta, il miglioramento dell’immagine, la nitidezza, la night vision o l’anti effetto mosso.

È anche possibile aggiungere un mirino extra utile nei giochi sparatutto, selezionabile tra diversi stili e colori, tuttavia appaiono direttamente sullo schermo, per cui non appena si finisce la sessione di gioco è necessario disabilitarli.

Abbiamo inoltre trovato pratica la funzionalità “finestra divisa” all’interno dell’OSD che aiuta a mantenere il layout delle finestre sempre efficiente, un dettaglio non scritto che però è un piacevole bonus.

Abbiamo provato alcuni giochi per vedere come si comporta lo schermo in condizioni di utilizzo reali e si può dire il monitor si comporta in maniera davvero ottima in tutti i frangenti.

Stalker: Call of Pripyat è un vecchio gioco che permette un buon numero di frame anche con la risoluzione QHD (circa 120 fps) ma che presenta delle aree interne talmente buie da non permettere di vedere nulla. Volendo si può agire sulle impostazioni, inficiando però anche sulla luminosità nelle aree aperte e dovendo regolarle più volte a ogni passaggio del giorno a notte e viceversa.

La funzionalità HDR del monitor MSI può essere attivata a piacere. In tal caso l’immagine viene ottimizzata a sufficienza per rendere le aree buie sempre ben visibili e quelle luminose meno brillanti, per un piacere di gioco superiore.

Giocando con altri titoli ci si rende conto che per sfruttare a dovere la risoluzione e la frequenza di aggiornamento del monitor serve una scheda video piuttosto potente, per un utilizzo ideale il nostro consiglio è quello di partire almeno da una Geforce RTX 2060, ma per mantenere sempre dei framerate alti sarà necessaria una scheda ancora più potente.

In conclusione

Il monitor MSI Optix MAG274QRF-QD è davvero piacevole da guardare. Grazie alle dimensioni generose e alla risoluzione QHD, è perfetto per navigare, lavorare e anche per le attività di grafiche, come la postproduzione e il fotoritocco.

Per sfruttarne le prestazioni nei videogiochi più moderni, tuttavia, sarà necessaria una scheda video perlomeno di fascia media, come una RTX 2060 o superiore.

Il pannello è di ottima qualità e si rende gradevole sia nell’utilizzo desktop, dove sfoggia colori fantastici e una nitidezza e stabilità delle immagini ottime, sia in quello ludico dove può contare su una frequenza di aggiornamento a 165 Hz e una moltitudine di settaggi gaming, oltre che la compatibilità con Nvidia G-Sync.

Le sue caratteristiche garantiscono la possibilità di giocare senza alcun problema e rendono i videogiochi un vero piacere per gli occhi.

Durante l’utilizzo il software del monitor si è rivelato all’altezza della situazione e permette davvero a chiunque di trovare la propria configurazione ideale, anche se potrebbe essere necessario sperimentare un po’ con le molte impostazioni disponibili, prima di arrivarci.

Il prezzo ufficiale MSI Optix MAG274QRF-QD è di €550, una cifra che troviamo appropriata, se si pensa a tutte le caratteristiche e funzionalità che mette a disposizione. Certamente esistono monitor più economici, o migliori, ma crediamo che per il suo ottimo rapporto qualità prezzo potrebbe diventare il modello del desiderio di molti, indipendentemente dall’utilizzo che si intende farne.