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Questo sistema con sei RTX 3080 sembra fatto apposta per far arrabbiare i gamer

minare criptovalute
(Image credit: Mike_shots / Shutterstock)

Minare criptovalute nonostante le schede video Ampere, tra cui le RTX 3080 usate in questo progetto, siano ancora oggi quasi introvabili, potrebbe far arrabbiare più di qualcuno.

Soprattutto quando si è scoperto che un utente ha realizzato un sistema specifico dotato di 6 GPU RTX 3080, che ha installato all’interno del bagagliaio della sua BMW ibrida i8. L’utente in questione si chiama Simon Byrne ed è lo stesso che tempo fa ha realizzato un sistema di mining con ben 78 schede video PNY “solo perché poteva”.

Simon Byrne, l'ideatore del sistema per minare criptovalute, è stato contattato da Tom’s Hardware, a cui ha confessato di non essere interessato al denaro e tanto meno al crypto mining, e che l’unica ragione per cui ha assemblato il suo sistema era quello di trollare i giocatori. 

A sua detta, il guadagno successivo al funzionamento dei propri sistemi è un effetto "collaterale" di quello che era il suo vero scopo: "dimostrare una visione utopica dove i servizi sono acquisiti tramite relazioni volontarie".

PC mining

(Image credit: Simon Byrne)

Il punto è che, per colpa del calore prodotto da una potenza grafica di circa 1500W, non è possibile utilizzarlo per davvero, a meno di non fermarsi in qualche luogo con il bagagliaio aperto. Un modo perfetto per far arrabbiare gli utenti che sarebbero stati felici di acquistare anche solo una di queste potentissime e introvabili schede video.

Grossi problemi di stock hanno infatti afflitto le schede della serie RTX 3000 “Ampere” di Nvidia dallo scorso settembre, cioè da quando le schede sono state commercializzate.

Acquistarne una è un’impresa quasi disperata, a meno di non voler pagare un prezzo all’incirca doppio del valore di mercato a bagarini virtuali che sono riusciti ad accaparrarsele tramite l’utilizzo di BOT o in altre maniere più o meno fraudolente.

Fonte: Toms Hardware