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Olympus esce dal mercato delle fotocamere per dedicarsi a un altro settore

(Image credit: Future)

Gli appassionati di fotocamere hanno ricevuto grandi notizie: Olympus ha recentemente annunciato la sua uscita dal settore delle fotocamere, vendendo una parte della sua organizzazione a un fondo di investimento giapponese.

L'accordo è al momento in fase di memorandum d'intesa (MOU), ma si prevede che una decisione definitiva arriverà entro il 30 settembre e sarà completata entro la fine dell'anno.

Si vociferava che Olympus, che produce fotocamere e obiettivi dal 1936, avrebbe deciso di chiudere una parte della sua organizzazione già a novembre 2019. Yasuo Takeuchi, CEO dell’azienda, ha smentito quelle voci all'epoca, prima di fare un passo indietro in merito alla possibilità di vendita.

La notizia solleva due grandi domande: perché Olympus ha deciso di uscire dal settore delle fotocamere e cosa significa questo per i possessori di fotocamere di questa azienda? La prima domanda ha avuto una risposta piuttosto enfatica nel memorandum d'intesa, dal momento che Olympus ha dichiarato di voler puntare il mirino nel mondo degli smartphone.

Olympus afferma che "l’azienda ha implementato misure per far fronte alle condizioni estremamente difficili del mercato delle fotocamere digitali, a causa, tra l'altro, della rapida contrazione del mercato causata dall'evoluzione degli smartphone".

Di conseguenza, Olympus si è concentrata recentemente sul margine più elevato, ovvero su fotocamere e obiettivi professionali con la serie Micro Quattro Terzi, come la Olympus OM-D E-M1 Mark III.

Olympus afferma che questa parte della sua organizzazione ha registrato perdite per tre anni consecutivi fino a marzo 2020, nonostante gli sforzi. Questa dura realtà di mercato, combinata con il fatto che tale organizzazione rappresenta solo il 10% del business dell'azienda, spiega perché Olympus ha deciso di uscire dai giochi.

Olympus PEN E-PL10

(Image credit: Future)

Il futuro di Olympus 

Cosa significa tutto questo per le future fotocamere dell’azienda e per coloro che possiedono un modello attuale di Olympus?

Abbiamo contattato Olympus per un commento e ci ha detto "desideriamo sottolineare ai nostri clienti che si tratta solo di affari. Siamo grati del loro supporto dimostrato verso i nostri prodotti e per la passione per la fotografia. Durante le attuali discussioni, Olympus Imaging resterà operativa come al solito: continueremo a lavorare su progetti innovativi per i nostri clienti e presenteremo nuovi prodotti come previsto".

Non è chiaro quali saranno i nuovi prodotti, ma il protocollo di vendita afferma che il fondo di investimento "continuerà a fornire supporto ai prodotti che sono stati distribuiti da Olympus", quindi gli accordi come le garanzie probabilmente saranno trasferiti alla nuova azienda.

Non è chiaro al momento quali siano le intenzioni del fondo di investimento giapponese con Olympus Imaging, ma questa non è necessariamente la fine per le fotocamere OM-D o per gli obiettivi Zuiko. 

Olympus

(Image credit: Olympus)

Lezioni dal passato 

Il fondo giapponese sembra che utilizzerà tecnologie innovative e le capacità sviluppate all'interno di Olympus per realizzare una crescita continua del business, offrendo prodotti e servizi migliori agli utenti e ai clienti. 

In altre parole, prenderà la proprietà dei modelli attuali di Olympus e cercherà di svilupparne di nuovi, possibilmente in linea con alcune delle tabelle di marcia che l’azienda aveva programmato fino al 2023.

Per avere un'idea del futuro di Olympus, possiamo guardare cosa è successo quando i Japanese Industrial Partners (JIP) hanno acquistato Vaio di Sony, quando quest’ultima ha deciso di uscire dal mercato dei PC nel 2014.

Quella decisione ha portato alla creazione di una Vaio Corporation, che è partita piuttosto a rallentatore nei mercati degli Stati Uniti e Asia, prima di tornare in Europa con una nuova serie Vaio. 

Il ritorno del marchio Vaio è stato bello, ma i suoi notebook non hanno ricevuto grandi apprezzamenti. Una situazione simile è successa anche con Nokia, che ha concesso in licenza il suo nome alla società finlandese HMD Global, portando a una collaborazione fruttifera che ora produce una serie di smartphone straordinari ed economici. Questo dimostra che una vendita come questa non significa necessariamente la fine di un marchio.

Il logo Micro Quattro Terzi sarà portato avanti da Panasonic (per ora), che solo oggi ha annunciato la nuova Panasonic G100. Vi terremo aggiornati non appena avremo ulteriori informazioni ufficiali, quindi rimanete sintonizzati sulle nostre pagine.