Huawei, nuovo sistema operativo ufficiale, pronti a dire addio ad Android, se necessario

Huawei P30 Pro con a bordo Android
(Image credit: Future)

HarmonyOS, il nuovo sistema operativo di Huawei in grado di funzionare su più dispositivi è ufficiale. Lo ha annunciato il CEO dell'azienda cinese Richard Yu, durante HDC 2019, la conferenza per gli sviluppatori di Huawei che si è tenuta a Dongguan, in Cina. 

Chiaramente si tratta di una risposta alla situazione politica che si è venuta a creare negli ultimi mesi tra Cina e USA, e il messaggio è chiaro: Se Huawei avesse bisogno di dire addio ad Android, adesso potrebbe farlo.

Per il momento, però, si tratta di un sistema operativo pensato soprattutto per i dispositivi intelligenti, uno dei primi assieme a Google Fuchsia. 

HarmonyOS (in precedenza noto con il nome in codice HongMeng) è una piattaforma progettata per diversi dispositivi e, al momento, si focalizza soprattutto ai dispositivi IoT, come display intelligenti o prodotti smart per la casa.

Vista la situazione politica tra Stati Uniti e Cina e l'impatto dello scontro tra queste due potenze su Huawei e l'accesso ad Android da parte di quest'ultima, non sorprende che il colosso cinese stia mantendendo una posizione di sfida e di dimostrazione di forza.  

Va però aggiunto che Yu non ha parlato di addio ad Android, per il momento.

Huawei sostiene che con l'aumento del numero dei dispositivi per l'internet delle cose, è necessario avere un sistema operativo più efficiente. Infatti, questi dispositivi possono contare su una quantità di memoria e di archiviazione inferiore di quella che troviamo sugli smartphone. Questo vuol dire che che il codice dovrà essere più snello e 100 righe di codice necessarie su Android potrebbe corrispondere una sola riga di codice su HarmonyOS. 

Ciononostante, HarmonyOS è ancora in grado di fornire prestazioni elevate su diversi dispositivi. 

Huawei ha inoltre aggiunto che, tramite l'adozione di un approccio "con un unico kernel per tanti dispositivi", punta a creare un ecosistema condiviso, rendere più semplice lo sviluppo multipiattaforma e, al contempo, far risparmiare tempo agli sviluppatori. La stessa app potrà essere sviluppata senza problemi per il computer di un'automobile, uno smartphone, un altoparlante o un fitness tracker e funzionare perfettamente.  

Vi ricordate di Windows Phone?

Comunque, tutto questo non è proprio una novità. Infatti in passato, soprattutto con Windows Phone, il gigante di Redmond aveva tentato di percorrere una strada simile: il kernel era lo stesso di Windows 10. In quel caso non è finita proprio benissimo, ma Huawei, dal canto suo, potrebbe avere la carta vincente: la compatibilità con Android. 

HarmonyOS vedrà la luce innanzitutto come sistema operativo per i TV, e avrà il nome di Huawei Vision. Richard Yu ha confermato che se ne parlerà in un annuncio da parte di Honor durante il secondo giorno della conferenza, probabilmente si tratta di Honor TV. 

Questo renderà possibile trasmettere un segnale in maniera rapida e fluida tra più dispositivi. Per esempio un utente potrà partecipare a una videochiamata sul proprio smartphone, trasmetterla su un TV in cucina e poi proseguire la chiamata in salotto nell'altro televisore. La chiamata quindi segue l'utente e passa da un altoparlante all'altro tra le varie stanze.

Troveremo Harmony OS anche su smartwatch e automobili, ma anche su altri dispositivi. Inoltre è un sistema operativo open-source e Huawei ha promesso un forte supporto agli sviluppatori. 

Il fatto che si tratti di una piattaforma open source vuol dire che gli sviluppatori potranno creare app per la piattaforma e altri produttori di smartphone, eventualmente, potrebbero scegliere di adottare il sistema operativo di Huawei. 

Per quanto riguarda il capitolo smartphone e HarmonyOS, Yu è stato molto chiaro: "Si tratta di qualcosa che possiamo fare in ogni momento, ma vista la collaborazione con Google, e l'efficienza di Android, la nostra priorità sarà Android. Nel caso in cui non potessimo più usarlo in futuro, allora potremmo passare a HarmonyOS".  

Il CEO di Huawei ha poi specificato che l'eventuale passaggio da Android a Harmony sarebbe rapido e semplice. Insomma, da un lato ha fatto capire che Huawei non ha paura di nulla, dall'altro, però, ha voluto difendere chiaramente il rapporto esistente con Google, almeno per il momento.