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Huawei Harmony, open source e con un suo compilatore ARK

Huawey Harmony OS
Huawey Harmony OS (Image credit: Huawei)

Huawei ha fatto sapere qualcosa di più su Harmony, il sistema operativo che si è sviluppata in casa, e sull'interfaccia EMUI 10, durante un evento in Cina che rafforza l'impegno dell'azienda per ridurre la dipendenza da aziende statunitensi, cominciando da Google e Android. 

Richard Yu, AD di Huawei Consumer Business Group, ne ha parlato alla Developers Conference 2019. Ha affermato che l'azienda ha intenzione di continuare a usare Android sui propri smartphone, ma se non sarà possibile sono pronti a uscire con un nuovo sistema operativo nel giro di due giorni. 

Ricordiamo che a maggio Huawei è stata aggiunta a una lista nera di aziende cinesi; il governo statunitense proibisce alle società USA di fare affari con i nomi di quella lista. Recentemente l'embargo si è ammorbidito e il presidente Trump sembra aver fatto un piccolo passo indietro, ma non ci sono certezze. 

Secondo gli osservatori più esperti, ci sono buone possibilità che almeno uno dei prossimi Mate 30, probabilmente il Mate 30 Lite, potrebbero usare il nuovo sistema operativo, se il blocco imposto su Huawei dovesse continuare. La presentazione dei dispositivi è attesa per il prossimo ottobre. 

Harmony OS, questo il nome del sistema operativo, è stato sviluppato per girare su smartphone, orologi, automobili, computer portatili, sistemi IoT e domotici ... praticamente ogni cosa. 

Honor TV con Harmony OS

Yu ha aggiunto che Huawei cominciare a lavorare con Harmony OS in Cina, per poi espanderlo nel resto del mondo.

Il primo dispositivo con il nuovo sistema operativo sarà la Honor Vision TV, che sarà presentata domani. 

Per i prossimi tre anni, ha spiegato Yu, Harmony OS sarà ottimizzato e adattato a un crescente numero di dispositivi. 

La società cinese sostiene che la versione 2.0 del microkernel sarà pubblicata l'anno prossimo, e la versione 3.0 arriverà nel 2021. 

"Huawei aprirà e condividerà le capacità di base in aspetti come la connettività, le fotocamere e l'Intelligenza Artificiale. Lavorerà fianco a fianco con i partner per creare applicazioni e servizi, e fornire al consumatore la migliore esperienza possibile, e restituire vita al settore", ha commentato. 

Harmony sfrutta un microkernel come Fuchsia OS di Google, ma usa un "design non distribuito". Harmony OS è open source, e in teoria progettato per stimolare la massima collaborazione e condivisione, così da offrire un'esperienza simile a prescindere dal dispositivo. 

"Per supportare tutto ciò, abbiamo creduto che fosse importante realizzare un sistema operativo con migliori capacità multipiattaforma. Ci serviva un OS capace di gestire diversi scenari, che potesse funzionare su diverse piattaforme e diversi dispositivi, e che potesse soddisfare i bisogni dei consumatori quanto a sicurezza e bassa latenza", ha continuato il dirigente. 

Harmony, meno codice di Android

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Harmony OS è compatibile con le applicazioni HTML5, Linux, e Android, ma Yu ha spiegato che ci sono ancora alcuni problemi di compatibilità da risolvere. 

"Le applicazioni si potranno eseguire sul nostro sistema operativo, in futuro. Gli sviluppatori dovranno sviluppare il software una volta sola, e poi la stessa app si potrà adattare a molti diversi dispositivi". 

Tramite questa implementazione, Huawei spera di realizzare un ecosistema integrato e condiviso da più dispositivi, creare un ambiente runtime sicuro e affidabile, e ottenere un'esperienza olistica e intelligente ogni volta che una persona usa un dispositivo. 

Harmony OS è un sistema operativo compatto e leggero, ma potente, secondo Yu. Aggiunge che il microkernel ha circa "un millesimo del codice di Linux, il che riduce notevolmente le probabilità di attacco". 

Android ha 100 milioni di linee di codice, mentre Harmony OS poco più di 20 milioni. 

È difficile creare un'esperienza coerente tra dispositivi diversi se bisogna adattare una grande quantità di codice, secondo Yu, e ci sono sempre problemi di sicurezza quando si vuole introdurre il passaggio da un dispositivo all'altro. 

Ci sono quasi 4 milioni di applicazioni per smartphone, oltre 200mila per smartwatch, e oltre 10mila per i televisori, a cui vanno aggiunti quelle per auto. 

Un OS orientato al futuro

Yu sostiene che Harmony sia un sistema operativo orientato al futuro, con bassa latenza e alta affidabilità.

Il primo compilatore statico di Huawei - ARK Compiler - supporterà la compilazione unificata in linguaggi multipli (C/C++, Java, Javascript, Kotlin, etc) per aumentare la produttività in fase di sviluppo. 

"HarmonyOS è il primo sistema operativo che usa la verifica formale su Trusted Execution Environment (TEE), e ciò migliora molto la sicurezza", ha infine specificato il dirigente Huawei.