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GeForce RTX 3000 mobile, state attenti a cosa comprate

GeForce RTX 3000 mobile
(Image credit: Nvidia)

Con il lancio delle versioni mobile della GeForce RTX 3000 di Nvidia, l’azienda ha rilasciato tre modelli di GPU utilizzando sigle prese a piè pari dalle versioni RTX desktop: 3080, 3070 e 3060.

Questo tipo di nomenclatura non è certo una novità, ma poiché Nvidia ha dato carta bianca ai partner di adattare i chip video alle proprie esigenze di produzione, si è venuta a creare una situazione in cui il nome della GPU non rappresenta da solo le reali capacità grafiche del chip e, pertanto diventa difficile identificare ciò che si sta acquistando, creando un potenziale problema di mancata trasparenza.

Nvidia, infatti, non ha stabilito una velocità di clock fissa o potenza grafica predefinita (TGP) per ogni SKU Ampere mobile, lasciando gli OEM liberi di utilizzare le GPU entro una gamma di valori prestabiliti. Per questa ragione diventa fondamentale che questi rivelino in maniera sufficientemente chiara la velocità di clock e il TGP dei loro prodotti.

L’azienda, tuttavia, non ha imposto un obbligo di trasparenza verso i partner, incoraggiandoli solamente a elencare le specifiche pertinenti tramite il proprio marketing. E, nonostante alcuni di essi abbiano deciso di ricevere il consiglio come direttiva, altri potrebbero non essere così ligi all’etica commerciale, omettendo di pubblicare totalmente o in parte queste caratteristiche.

Al momento sono presenti sul mercato ben 28 differenti versioni totali delle 3 GPU, suddivise in questo modo:

  • 8 versioni di RTX 3080 Laptop con potenza da 115 a 150 Watt
  • 3 versioni di RTX 3080 Laptop Max-Q con potenza da 80 a 90 Watt
  • 3 versioni di RTX 3070 Laptop con potenza da 115 a 125 Watt
  • 3 versioni di RTX 3080 Laptop Max-Q con potenza da 80 a 90 Watt
  • 8 versioni di RTX 3060 Laptop con potenza da 80 a 115 Watt
  • 3 versioni di RTX 3060 Laptop Max-Q con potenza da 60 a 70 Watt

Dynamic Boost 2.0

Con Ampere mobile, Nvidia ha introdotto la tecnologia Dynamic Boost 2.0 che utilizza l'AI per bilanciare il carico di potenza tra CPU, GPU e memoria della GPU. Di conseguenza, gli OEM hanno la libertà di fornire alla GPU 5 W, 10 W o 15 W in più tramite Dynamic Boost 2.0.

Così facendo il limite termico massimo delle GPU mobile GeForce RTX 3080, RTX 3070 e RTX 3060 salirebbe rispettivamente fino a 165 W, 140 W e 130 W, aumentando ulteriormente la possibilità di ottenere configurazioni addizionali e complicando ancora di più la situazione.

Starà nella diligenza del consumatore verificare che il prodotto che desidera acquistare sia effettivamente adatto alle proprie esigenze, controllando le informazioni fornite dal produttore. Si tratta di un’operazione che spesso si tende a dare per scontata, ma che ora diventa fondamentale per evitare di acquistare un prodotto premium al prezzo di uno base.

Le aziende dovrebbero rendere disponibili i dati necessari per aiutare gli utenti a orientarsi correttamente nella scelta dei prodotti, poiché in caso contrario non c’è altro modo di sapere a priori quale variante si è acquistata.

La nostra opinione è che questo sistema di naming così approssimativo potrebbe creare del dispiacere a più di qualcuno, nel corso dei prossimi mesi.

Fonte: Tom's Hardware