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AMD Ryzen, vendite alle stelle ma Intel è ancora lontana anni luce

(Image credit: AMD)

Come è stato ampiamente dimostrato negli ultimi tempi, le numerose vendite di processori AMD Ryzen hanno permesso all’azienda di recuperare terreno su Intel, non solo tramite le CPU desktop, ma anche nel settore dei chip per mobile e nel mercato dei server.

Questo secondo le statistiche di vendita delle unità di elaborazione (al contrario delle entrate) elaborate dalla società di analisi Mercury Research e condivise da AMD (ed evidenziate da Tom's Hardware). 

La parte più interessante è che, mentre AMD ha avuto molto successo in tutte le categorie di CPU, la crescita dei suoi processori desktop è stata meno forte rispetto a quella nel settore mobile. Questo dato deve far preoccupare Intel, che domina incontrastato nel mondo dei notebook.

Diamo uno sguardo prima alla parte desktop (da notare che le cifre di Mercury Research escludono le vendite provenienti da IoT). I chip desktop Ryzen hanno raggiunto una quota di mercato del 18,3% nell'ultimo trimestre del 2019, con un aumento del 2,4% su base annua. È la crescita più alta fatta registrare da AMD dal 2014 (Q3).

Rispetto al trimestre precedente, tuttavia, c’è stato un guadagno molto più modesto dello 0,3%. Nel quarto trimestre del 2018, il guadagno è stato del 2,8%, quindi il 2019 mostra progressi più lenti in tale ottica, anche se il numero complessivo di unità è aumentato considerevolmente, come indicato in precedenza (con AMD che guadagna di più nel 1° e nel 3° trimestre 2019 rispetto al 2018).

Secondo Dean McCarron di Mercury Research, le CPU desktop di AMD sono aumentate a causa della forte domanda per giochi di fascia alta. AMD ha ulteriormente chiarito che i guadagni sono arrivati grazie alla forza dei nuovi processori presentati nel quarto trimestre, come il Ryzen 9 3950X e la famiglia Threadripper di terza generazione.

Sembrerebbe che i processori Ryzen 3000 con un numero alto di core siano stati molto importanti per la crescita.

Pertanto, il quadro complessivo nel settore desktop è ancora molto forte per AMD e le prospettive per quest'anno si preannunciano ugualmente positive, grazie all’arrivo dei processori Ryzen 4000. I nuovi Ryzen potrebbero avere un aumento delle prestazioni fino al 20% rispetto agli attuali chip. I processori Intel Comet Lake di prossima generazione, invece, sembrano possano subire dei ritardi e questo gioca a vantaggio di AMD, ovviamente.

Il momento del mobile 

Come accennato in precedenza, il mercato mobile è forse la parte più interessante, con AMD che raggiunge una quota di mercato del 16,2%. In crescita non meno del 4% su base annua, un balzo in avanti dell'1,5% rispetto al trimestre precedente. Il dato rappresenta il momento migliore di AMD dal secondo trimestre del 2013.

I processori mobili, come probabilmente saprete già, appartengono al il più grande mercato di vendita, quindi questo è un segnale molto positivo per AMD, soprattutto perché sono stati svelati al CES 2020 i nuovi chip mobili Ryzen 4000. Se le indiscrezioni si rivelassero vere, i nuovi chip potrebbero fornire ottime prestazioni.

AMD continua a fare progressi ai danni di Intel anche nel mercato dei server, con il nuovo processore Epyc che porta la quota dell'azienda al 4,5%, con un guadagno dell'1,4% rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso.

AMD ha affermato: "I processori Epyc di seconda generazione, presentati a metà del 2019, sono molto più veloci di quelli della prima generazione, grazie ai vantaggi del miglior TCO rispetto alla concorrenza".

AMD sta facendo grandi progressi nel mercato dei processori, ma ovviamente c'è ancora molta strada da fare se si vuole ribaltare la situazione nei confronti di Intel, in particolare nel settore mobile. Questo tipo di cambiamenti nel mercato avvengono lentamente, e un cambiamento è chiaramente è ciò che sta accadendo in questo momento.