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AMD verso un 2020 da record grazie ai Ryzen 4000 mobile

(Image credit: AMD)

Non è un segreto che AMD abbia fatto passi da gigante nel mondo dei processori a spese di Intel: il 2019 è stato un anno fantastico per l’azienda di Sunnyvale, e la sua serie di successi è destinata a continuare per tutto il 2020 secondo il rapporto redatto da Digitimes.

A giudicare da quanto abbiamo sentito riguardo la sfida tra Intel e AMD negli ultimi tempi, e da ciò che non abbiamo sentito da Intel, le parole del sito potrebbero risultare ovvie, tuttavia è interessante essere informati su ciò che credono le fonti interne al settore. 

DigiTimes afferma: “La carenza di processori Intel per desktop ha spinto le aziende e gli OEM a optare per le CPU AMD sin dal 2019, e questo trend continuerà quest’anno, secondo le fonti interne al settore”.

Questo è certamente un quadro preoccupante per Intel, che ha confermato come le proprie difficoltà nella produzione delle CPU si prolungheranno anche nel 2020. Problemi che si palesano soprattutto con la serie Comet Lake-S, i cui processori non sono stati presentati al CES come ci si aspettava, e ora la loro uscita potrebbe essere posticipata a causa dell’elevato consumo energetico dell’ i9-10900K, processore con 10 core e 20 thread, punta di diamante della nuova lineup.

Gli Intel Core di decima generazione, secondo i piani originari dell’azienda, sarebbero dovuti uscire entro il primo trimestre di quest’anno, o al massimo ad aprile, ma ora si ritiene possibile uno slittamento sino a maggio.

Questo ritardo porterebbe i nuovi processori pericolosamente prossimi al debutto dei Ryzen 4000 per desktop, il cui rilascio è previsto nella seconda metà del 2020, o forse anche prima.

Le nuove CPU di AMD basate sull’architettura Zen 3 promettono un balzo prestazionale considerevole, si parla di un miglioramento tra il 10 e il 20% rispetto alla generazione attuale (già molto prestante); anche per quanto riguarda le CPU dedicate ai portatili Intel non dorme sonni tranquilli, infatti il team red ha presentato al CES 2020 i chip Ryzen 4000 per mobile.

Questi ultimi sembrano essere estremamente competitivi e, se i benchmark trapelati sono veritieri, offriranno prestazioni non lontane dai fratelli dedicati ai desktop. 

Momento mobile 

Ora, quando DigiTimes afferma che sempre più OEM adottano processori AMD, tra questi include anche i produttori di computer portatili. Questi scelgono sempre più frequentemente le CPU Ryzen, sia per i problemi di carenza di Intel, sia per l’apparente forza dei chip della serie 4000.

Il mercato notebook, che rappresenta la più grande fetta del mercato PC, è il settore in cui Intel vanta ancora una forte supremazia, sebbene AMD abbia fatti passi da gigante in quest’ambito negli ultimi tempi. Tuttavia, se l’azienda davvero si imporrà nel mercato mobile come sta facendo in quello desktop potrebbe sferrare un colpo da KO alla rivale.

Ultimo aspetto da considerare è che, come sottolinea Wccftech che per primo ha notato questo rapporto, AMD ha raddoppiato gli ordini per la produzione dei chip a 7nm (architettura condivisa dai Ryzen 3000 e dalle GPU Navi) a TSMC. Questa, dopo che Apple è passata dai 7 ai 5nm, ha aumentato la propria capacità di produzione.

In altre parole AMD, diversamente da Intel, non dovrebbe avere problemi con le scorte di processori e schede video; speriamo non soffrano di problemi di produzione neanche i Ryzen di fascia alta dato che questa è un’area relativamente nuova per l’azienda.

Ricordiamo che tutto ciò è solo frutto di speculazioni, tuttavia vi consigliamo, se volete scommettere, di puntare tutto su AMD in questo momento.