Skip to main content

Intel Comet Lake-S, uscita forse rimandata a causa dell’elevato consumo energetico

(Image credit: TechRadar)

Al CES 2020 nessuno ha parlato dei nuovi processori Comet Lake-S: è probabile che Intel stia faticando nel limitare il consumo energetico di questa nuova serie di CPU, il che potrebbe comportare un ritardo nel suo rilascio.

Come riportato dal sito tedesco ComputerBase, durante il CES i produttori di schede madre hanno dimostrato di non essere entusiasti del ritardo da parte di Intel nel presentare i nuovi processori.

ComputerBase sostiene che Intel stia avendo dei problemi nel mantenere sotto controllo il consumo energetico delle sue nuove CPU da 10 core, che attualmente sembrano superare i 300W se spinte al massimo.

In altre parole sembra che Intel sia in grande difficoltà: l’obbiettivo è quello di rendere il nuovo i9-10900K più veloce del 9900K, mantenendo il consumo energetico sotto controllo anche con pesanti carichi di lavoro.

Dobbiamo senz’altro essere molto attenti e cauti e prendere queste informazioni con le pinze, in quanto si tratta principalmente di speculazioni e indiscrezioni. Tutto questo sembra comunque rispecchiare una coerenza con gli avvenimenti del CES 2020, in quanto ci si aspettava un grande annuncio da parte di Intel.

Alcune indiscrezioni precedenti hanno indicato che Comet Lake sarebbe stata presentata nel primo trimestre di quest’anno, forse addirittura ad aprile. Per come sembra stiano andando le cose attualmente, aprile, se non maggio, potrebbe essere il periodo più sensato.

Sembra che il chip da 10 core sia effettivamente l’unico punto critico, questa è la motivazione per cui la serie Comet Lake-H per notebook (di cui Intel ha parlato durante il CES) si spinge fino a un massimo di 8 core, raggiungendo comunque i 5GHz, secondo quanto ha sottolineato Intel.

Con la nuova serie Comet Lake, Intel sta senz’altro cercando di ottenere ancora di più da dei chip pre-esistenti (14nm), un compito che si è senza dubbio rivelato essere più oneroso del previsto. Il fatto quindi che ci stiano essendo dei problemi relativi al consumo energetico non comporta esattamente un grande stupore.

Una faccenda scottante

Intel sta cercando di spingere ai limiti i suoi chip da 14nm, dopotutto il i9-9900KS utilizza già una grande quantità di energia (attorno ai 250W a pieno carico). Abbiamo potuto osservare, infatti, che anche con un sistema di raffreddamento di tutto rispetto, le temperature raggiunte sono relativamente alte.

Ammesso e non concesso che l’uscita della serie Comet Lake-S avvenga nel mese di aaggio, si tratterebbe di un ritardo considerevole: dal primo trimestre, come previsto, a quasi metà dell’anno. In quel caso il problema per Intel sarebbe l’uscita della nuova serie di CPU di AMD, Ryzen 4000, prevista per la seconda metà del 2020.

Con un incremento nelle performance che spazia dal 10% al 20% rispetto a Ryzen 3000, Intel rischia di rimanere ancora più indietro nell’ambito delle CPU desktop.

Via Tom’s Hardware