Verifica dell'età e VPN, ecco come come funziona

Italian flag waving in the wind and Altare Della Patria in the background, Rome, Italy
(Immagine:: Alexander Spatari/via Getty Images)

  • L'Italia si prepara ad impementare la verifica dell'età obbligatoria a partire dal 12 di novembre
  • Decine di siti per adulti devono verificare che gli utenti siano maggiorenni
  • Per legge, a questi siti è vietato pubblicizzare le VPN come strumento per evadere i controlli

È ufficiale, a partire da oggi (12 novembre), tutti gli utenti italiani che vorranno accedere a siti per adulti dovranno dimostrare di avere almeno 18 anni.

Dopo la Francia, il Regno Unito e molti stati statunitensi, anche in Italia arriva la legge sull'age verification, che rende obbligatoria la verifica dell'età per visualizzare contenuti ritenuti dannosi per i minori.

Non basterà più dunque autodichiararsi maggiorenni come previsto finora, ma i dettagli dipenderanno dalle piattaforme. No Spid o Carta d’identità elettronica (CIE) saranno ammessi, ma l'AGCOM assicura che il processo di verifica dell'età si dovrà basare su un sistema di "doppio anonimato" per proteggere la privacy degli utenti.

Eppure, questi controlli suscitano preoccupazioni per la privacy e sicurezza dei dati degli utenti, spesso provocando un boom nella domanda per le VPN.

Le VPN sono infatti diventate il metodo più diffuso per aggirare le nuove regole sull'age verification in altri paesi, alimentando il dibattito sulla necessità di bloccare del tutto il loro utilizzo.

Nel Regno Unito, per esempio, l'ente regolatore per le comunicazioni, l'Ofcom, ha confermato a TechRadar di aver iniziato a monitorare come i cittadini usano le VPN per evadere i controlli. Mentre negli Stati Uniti, due stati – Wisconsin e Michigan – stanno vagliando la possibilità di introdurre nella legge l'obbligo di bloccare il traffico proveniente dalle VPN.

Al momento, non ci sono restrizioni per usare una VPN per aggirare i controlli dell'età in Italia, e sembrerebbe che i cittadini siano già alla ricerca di queste applicazioni.

L'unico obbligo è per le piattaforme: ai siti che dovranno verificare l'età è vietato pubblicizzare le VPN come strumento per evadere i controlli.

Come le norme sull'age verification influenzano l'utilizzo delle VPN

A VPN running on a mobile device

(Image credit: Getty Images)

Secondo la normativa dell'AGCOM, l'unico obbligo riguardante le VPN si applica ai soggetti che per legge devono "realizzare il sistema di controllo dell’età per l’accesso ai contenuti."

Decine di siti − una lista che l'AGCOM continuerà ad aggiornare con nuove piattaforme − che non devono "promuovere o fare comunque riferimento a qualsiasi meccanismo di elusione dei sistemi di age assurance."

Tutto ciò significa che agli italiani non sarà impedito di accedere a siti web per adulti utilizzando una VPN, almeno per ora.

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Chiara Castro
News Editor (Tech Software)

Chiara is a multimedia journalist committed to covering stories to help promote the rights and denounce the abuses of the digital side of life – wherever cybersecurity, markets, and politics tangle up. She believes an open, uncensored, and private internet is a basic human need and wants to use her knowledge of VPNs to help readers take back control. She writes news, interviews, and analysis on data privacy, online censorship, digital rights, tech policies, and security software, with a special focus on VPNs, for TechRadar and TechRadar Pro. Got a story, tip-off, or something tech-interesting to say? Reach out to chiara.castro@futurenet.com