Il tuo smartphone condivide i tuoi dati di nascosto durante la notte: i consigli per limitare i rischi

Top view of female with curly hair closing eyes and listening to music while resting on bed near smartphone
(Immagine:: Dani Serrano/via Getty Images)

Il tuo smartphone può sembrare inattivo mentre riposa sul comodino durante la notte, ma in realtà non è mai completamente fermo. Anche quando non lo usi, il dispositivo continua a scambiare piccoli pacchetti di dati per restare aggiornato e reattivo.

Parte di questa attività è necessaria: il sistema operativo controlla la presenza di aggiornamenti, le notifiche rimangono in standby e i messaggi vengono sincronizzati silenziosamente. Tuttavia, non tutto questo scambio di dati in background è essenziale e gran parte di esso avviene in modo del tutto invisibile.

Secondo Marijus Briedis, CTO di NordVPN, alcune di queste trasmissioni possono includere segnali legati al tracciamento o alla pubblicità che vanno ben oltre le funzionalità di base.

A volte, questi scambi rischiano di esporre i tuoi dati personali a tua insaputa. È qui che sorgono i dubbi sulla privacy ed è per questo che ciò che il tuo telefono fa di notte conta molto più di quanto si possa immaginare.

I dati che il tuo smartphone condivide legittimamente quando è inattivo

Parte della comunicazione che il tuo smartphone svolge in background mentre è inattivo è inevitabile. Per funzionare correttamente, i dispositivi devono restare in contatto con il sistema operativo e i fornitori di servizi; ciò comporta un flusso costante di dati anche quando il dispositivo sembra a riposo.

In genere, queste informazioni includono dati relativi al sistema, come identificatori di base e telemetria sullo stato del dispositivo, controlli per gli aggiornamenti delle app e del sistema operativo e la gestione delle notifiche push.

I telefoni possono inoltre inviare segnalazioni di crash o dati diagnostici per aiutare gli sviluppatori a risolvere i bug, oltre a informazioni sullo stato della rete. Oltre a questo, contenuti come e-mail, notizie e messaggi vengono sincronizzati silenziosamente in background.

Gli esperti di NordVPN sottolineano che questo tipo di attività è generalmente legittima, serve a garantire la stabilità del sistema e contribuisce a offrire un'esperienza fluida al successivo sblocco del telefono.

Quando la condivisione dati in background diventa un rischio per la privacy

A representational concept of a social media network

(Image credit: Shutterstock / metamorworks)

Non tutto il traffico dati in background del telefono è essenziale, ed è qui che iniziano a sorgere preoccupazioni per la privacy. Molti smartphone continuano a trasmettere identificatori, come gli ID del dispositivo o quelli pubblicitari, che consentono di collegare le attività tra le diverse app e permettono alle aziende di costruire profili utente a lungo termine.

Anche i segnali relativi alla posizione possono essere trasmessi silenziosamente in background. Persino con il GPS disattivato, lo smartphone può condividere dati sulla posizione approssimativa basandosi sulle reti Wi-Fi vicine, sui segnali Bluetooth e sui metadati di connettività. Nel frattempo, molte app inviano costantemente dati analitici e di telemetria, tracciando modelli di utilizzo ed eventi di sistema senza informare chiaramente l'utente.

"Dal punto di vista della cybersicurezza, la condivisione non necessaria di dati in background non è solo un problema di privacy, ma un moltiplicatore di rischi. Ogni identificatore o segnale di telemetria aggiunge un altro pezzo a un puzzle molto più grande", ha dichiarato Briedis.

Se combinati, ha spiegato Briedis, questi punti dati possono rivelare modelli comportamentali dettagliati ed esporre gli utenti a tracciamento, profilazione o intercettazione, spesso a loro insaputa. L'aspetto peggiore? Tutto questo accade frequentemente senza che l'utente se ne renda conto.

Come limitare i dati che il tuo smartphone condivide in automatico

Ridurre la condivisione dei dati in background non richiede cambiamenti drastici. Gli esperti di NordVPN consigliano di rivedere i permessi delle app, specialmente quelli relativi alla posizione, ai dati in background, all'accesso al microfono e al tracciamento.

Disattivare l'aggiornamento delle app in background (a livello globale su iOS o per singola app su Android) può ridurre ulteriormente il traffico non necessario. Inoltre, può essere utile limitare i backup in cloud e la sincronizzazione automatica per i dati che non necessitano di un aggiornamento costante.

Disattivare gli annunci personalizzati o reimpostare l'ID pubblicitario può contribuire a ridurre il tracciamento tra le diverse applicazioni. È inoltre possibile prevenire la fuga di segnali relativi alla posizione in background disabilitando la scansione Wi-Fi e Bluetooth.

Infine, l'utilizzo di una rete virtuale privata (VPN) dotata di livelli di sicurezza integrati — come la funzione Threat Protection di NordVPN, che blocca i tracker e i domini dannosi — può limitare ulteriormente le connessioni in background a rischio effettuate dal telefono.

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Monica J. White
Contributing Writer

Monica is a tech journalist with over a decade of experience. She writes about the latest developments in computing, which means anything from computer chips made out of paper to cutting-edge desktop processors.

GPUs are her main area of interest, and nothing thrills her quite like that time every couple of years when new graphics cards hit the market.

She built her first PC nearly 20 years ago, and dozens of builds later, she’s always planning out her next build (or helping her friends with theirs). During her career, Monica has written for many tech-centric outlets, including Digital Trends, SlashGear, WePC, and Tom’s Hardware.