Arriva la verifica dell'età − poche piattaforme sono pronte, ma l'interesse per le VPN cresce
Dal 12 novembre entra in vigore la legge, ma molti siti hanno tempo fino a febbraio
- La verifica dell'età arriva in Italia per regolare l'accesso ai siti per adulti
- Molte piattaforme hanno però tempo fino a febbraio per adeguarsi
- Su Google, le ricerche per il termine 'VPN' raddoppiano
Dal 12 novembre scatta l'obbligo per decine di siti per adulti operanti in Italia di verificare se i loro utenti sono veramente maggiorenni.
Non basterà più dunque autodichiarare di avere almeno 18 anni, ma le piattaforme elencate da AGCOM dovranno implementare un sistema per verificare l'età di tutti gli utenti.
Eppure, ad un giorno dall'entrata in vigore della legge sull'age verification, molti siti che offrono contenuti per minori non si sono ancora attrezzati con i controlli richiesti.
Questo perché, secondo la direttiva dell'AGCOM, le piattaforme con sede in un altro Stato membro dell'UE hanno tre mesi di tempo per implementare le nuove regole da quando l'ente ha pubblicato la lista il 31 ottobre.
La clausola ha quindi fatto slittare la data per adeguarsi alla normativa per la maggior parte delle piattaforme − tra cui alcuni dei siti più famosi − a febbraio 2026.
I dati ci dicono comunque che gli italiani hanno iniziato ad interessarsi al mercato delle VPN. Il motore di ricerca Google ha infatti registrato il doppio delle ricerche del termine 'VPN' a partire da ieri.
L'aumento d'interesse per questo software è in linea con quello che è successo in Francia, Regno Unito e Stati Uniti quando hanno implementato simili controlli.
Age verification e VPN − perchè l'interesse è raddoppiato?
Una rete privata virtuale (VPN) è un software di sicurezza che cripta le connessioni Internet degli utenti e camuffa il loro vero indirizzo IP, reindirizzando il traffico attraverso uno dei suoi server internazionali.
Quest'ultima capacità è esattamente il motivo per cui le VPN sono diventate lo strumento perfetto per aggirare la nuova verifica obbligatoria dell'età in tutto il mondo. Una reputazione che ha attirato una crescente attenzione da parte dei legislatori.
Nel Regno Unito, per esempio, l'ente regolatore per le comunicazioni, l'Ofcom, ha confermato a TechRadar di aver iniziato a monitorare come i cittadini usano le VPN per evadere i controlli. Mentre negli Stati Uniti, due stati – Wisconsin e Michigan – stanno vagliando la possibilità di introdurre nella legge l'obbligo di bloccare il traffico proveniente dalle VPN.
Al momento, non ci sono restrizioni per usare una VPN per aggirare i controlli dell'età in Italia. L'unico obbligo è per le piattaforme, a cui è vietato pubblicizzare le VPN come strumento per evadere i controlli.
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Chiara is a multimedia journalist committed to covering stories to help promote the rights and denounce the abuses of the digital side of life – wherever cybersecurity, markets, and politics tangle up. She believes an open, uncensored, and private internet is a basic human need and wants to use her knowledge of VPNs to help readers take back control. She writes news, interviews, and analysis on data privacy, online censorship, digital rights, tech policies, and security software, with a special focus on VPNs, for TechRadar and TechRadar Pro. Got a story, tip-off, or something tech-interesting to say? Reach out to chiara.castro@futurenet.com