Recensione ExpressVPN

Non ci sono limiti ai miglioramenti

Recensione ExpressVPN
(Image: © ExpressVPN)

Verdetto

Una rete di server enorme, veloce, sicura, in grado di sbloccare Netflix di gestire torrent senza log dei dati. Ci sono client per ogni piattaforma ed è facile da usare. Questa è una VPN di qualità che va bene per ogni necessità.

Pro

  • +

    160 aree geografiche su 94 Paesi

  • +

    Sblocca Netflix, Hulu, BBC e altri

  • +

    Client per la maggior parte delle piattaforme

  • +

    Massima velocità con la maggior parte dei server

  • +

    Ottimo supporto

Contro

  • -

    Prezzo superiore alla media

  • -

    Le estensioni browser richiedono l'app ExpressVPN

Perché puoi fidarti di TechRadar I nostri esperti revisori trascorrono ore a testare e confrontare prodotti e servizi in modo che tu possa scegliere il meglio per te. Scopri di più su come testiamo.

ExpressVPN è la migliore VPN disponibile sul mercato. Si distingue dalla concorrenza per la qualità e il numero di funzioni offerte e noi di TechRadar ammettiamo di essere rimasti alquanto impressionati dall'efficacia del servizio.

Il mercato delle VPN è altamente competitivo, con vari marchi che si contendono il primo posto, sia in termini di costo che di funzioni e qualità offerte. Ma ExpressVPN riesce a superare tutti anche con un'offerta davvero allettante, ottime prestazioni sulla maggior parte dei serve e molto altro.

La compatibilità con più piattaforme è il suo punto di forza principale: sono disponibili client per Windows, Mac, Android, iOS, Linux, custom firmware per router e guide per Apple TV, Fire TV, PlayStation, Chromebooks, Kindle Fire e altri dispositivi compatibili.

Anche dal punto di vista delle estensioni per browser, ExpressVPN riesce a superare la concorrenza su Chrome e Firefox con extra come la difesa dai leak di WebRTC, da possibili intercettazioni della propria posizione e ancora il supporto a HTTPS Everywhere.

In generale tutte le caratteristiche tecniche di ExpressVPN sono molto utili e ben implementate come la possibilità di proteggere grazie ai server DNS; il vostro traffico internet. Le più recenti tecnologie in termini di crittografia permettono di prevenire un eventuale monitoraggio da parte delle vostre attività. Un sistema di split-tunnelling vi permette di controllare con esattezza quali applicazioni possono passare dalla VPN e quali dalla vostra regolare connessione internet. Questa opzione è particolarmente utile se vi imbattete in applicazioni che non funzionano del tutto con la VPN o che rallentano notevolmente. 

Il provider mette a disposizione oltre 3.000 server in 160 città di 94 nazioni. Europa e USA hanno la migliore copertura, ma ExpressVPN è presente anche in Asia e in Sud America, Medio Oriente, Africa.

La policy in materia di privacy è molto chiara e semplice a partire dall’assenza di qualsiasi registrazione di dati e attività particolarmente sensibili. A differenza della maggior parte della concorrenza non si tratta solo di marketing: il sito web di ExpressVPN chiarisce chiaramente quello che il servizio registra o meno e proprio recentemente il provider ha fatto svolgere delle analisi indipendenti per confermare i risultati della propria policy.

La vera forza di ExpressVPN è la chat disponibile 24 ore su 24, 7 giorni su 7 . E non si tratta del servizio base fornito da altre VPN, ma di un vero supporto con tecnici competenti. In caso di problemi non dovrete aspettare un giorno prima che qualcuno vi risponda e nelle nostre prove abbiamo sempre avuto una risposta entro pochi minuti. Da quella che è la nostra esperienza, c’è sempre qualcuno disponibile sulla live chat di ExpressVPN e basteranno pochi minuti per ottenere assistenza di buona qualità.

Dal punto di vista tecnico, il servizio non ha fatto registrare grandi cambiamenti negli ultimi mesi (non proprio una grande sorpresa considerate le già tante caratteristiche e funzionalità). Sulle app per smartphone è stata inserita un’assistenza integrata e le estensioni per browser adesso hanno anche una modalità scura ma oltre a questo non c’è molto da aggiungere.

Altri recenti miglioramenti sono particolarmente sottili. Dopo le notizie che hanno riguardato l’hack a un server di NordVPN nel 2018, questa aveva annunciato che stava aggiornando i propri server per funzionare in RAM e ridurre così la possibilità di nuovi attacchi. Una mossa sicuramente intelligente ma ExpressVPN era già arrivata prima, introducendo la propria tecnologia TrustedServer agli inizi del 2019.

Novità

ExpressVPN ha mantenuto pressoché costanti i propri prezzi nel corso degli anni, ma adesso c'è un'interessante novità: l'azienda ha avviato una collaborazione con Backblaze, un'azienda che offre servizi di storage protetto in cloud.

Dunque, con ogni abbonamento annuale a ExpressVPN, otterrete un anno di storage illimitato. Un valore aggiunto alquanto notevole, che va a giustificare ulteriormente il prezzo leggermente superiore rispetto alla concorrenza.

Segnaliamo anche il supporto Android di Lightway, il protocollo VPN proprietario dell'azienda.

I vantaggi principali di Lightway sono tempi di connessione più rapidi, una crittografia più efficiente, una durata della batteria maggiore, una migliore gestione dei dropout e dei cambi di rete, nonché una codebase più leggera. ExpressVPN ha dichiarato che il motore di base sarà open source, aprendo dunque la porta agli sviluppatori indipendenti.

La tecnologia è in fase beta pubblica da oltre quattro mesi ed è disponibile solo per Windows, pertanto c'è ancora molto lavoro da fare. Non sappiamo ancora come si comporterà rispetto a WireGuard, un nuovo protocollo di altri provider che offre vantaggi simili. In ogni caso, il fatto che ExpressVPN abbia le competenze, le risorse e le ambizioni adatta e conquistare il mercato con un protocollo proprietario è solo un aspetto positivo tutto a favore dell'azienda.

Certo, questa è la novità più importante e le altre piccole migliorie non si possono certo paragonare a Lightway, ma in ogni caso ci sono alcuni nuovi e graditi aggiornamenti.

Innanzitutto, le localizzazioni per Mac rendono le app di ExpressVPN disponibili in altre lingue, Italiano incluso.

L'azienda ha sviluppato un sistema completo per la verifica delle build, al fine di ridurre il rischio di malware introdotto nei client da parte di malintenzionati, con un audit pubblico da parte di PwC.

Il codice di ExpressVPN non è immune da bug con possibili problemi di sicurezza, tuttavia l'azienda si è occupata anche di questo aspetto. Infatti un ricco programma di segnalazione di bug da parte degli utenti assegnerà premi ai ricercatori che troveranno e segnaleranno le vulnerabilità eventualmente presenti nei sistemi ExpressVPN (sito web, rete, server, app, router), per garantirne la pronta risoluzione prima che vengano sfruttate dagli hacker.

Dulcis in fundo, se avete effettuato un abbonamento a LastPass Premium o Family (o se pensate di abbonarvi), c'è una nuova partnership con che vi garantirà una prova gratuita di 30 giorni di ExpressVPN.

Inoltre, ExpressVPN ha da poco pubblicato i risultati di un nuovo audit di sicurezza condotto da novembre a dicembre 2021 da F-Secure.

Come riportato da ExpressVPN nel proprio blog, l’audit ha avuto esito positivo e, come si può leggere nel report, “non è stato possibile ottenere informazioni sui clienti di ExpressVPN o sul traffico di rete”. Inoltre, pare che non sia stato possibile eseguire codice da remoto tramite attacchi come Man-in-the-Middle (MitM), TLS downgrading e packet injection.

Fra le altre novità di rilievo, segnaliamo la rimozione dei server fisici in India in favore di server virtuali, come risposta alle maggiori restrizioni applicate in questo Paese all'uso delle VPN, nell'ambito del rilevamento dei dati personali degli utenti.

A giugno 2022, poi, ExpressVPN ha annunciato un upgrade dei server, e alcuni di questi raggiungeranno limiti di larghezza di banda fino a 40 Gbps.

Prices

ExpressVPN costa meno se ci si abbona a un piano annuale (Image Credit: ExpressVPN) (Image credit: ExpressVPN)

Piani e prezzi

ExpressVPN ha una struttura dei prezzi molto semplice con tre piani di abbonamento. Partendo da quello mensile, il costo è di circa €11.

Il prezzo non è sicuramente economico ma comunque simile a quello di molti provider (CyberGhost, Hotspot Shield e VyprVPN richiedono $13 mensili) e non troppo distante dai $9-10 richiesti da alcune delle principali VPN.

Abbonandosi per sei mesi (che non tutti i concorrenti hanno) il prezzo scende a circa €8 al mese con uno sconto ragionevole.

Con l’abbonamento annuale il costo mensile scende a €7 con uno sconto sulla tariffa. Anche se questi prezzi sono più convenienti rispetto ai $9.99 di Hotspot Shield e non è troppo distante dai $6,99NordVPN and HideMyAss!, è comunque il doppio rispetto ad alcune VPN concorrenti (Private Internet Access richiede $3.33 con il piano annuale, Ivacy ne propone uno a $3.50 e Windscribe a $4.08.

La differenza è ancora più evidente su abbonamenti di periodi più lunghi. Mentre ExpressVPN si ferma a un piano annuale, altri provider offrono sconti notevoli per abbonamenti più lunghi. Ad esempio il piano triennale di Speedify costa solo $3 al mese e mentre abbiamo visto Ivacy offrire un’offerta ”una tantum” per cinque anni a un ottimo $1,50 al mese o a $90 in totale, questo è comunque più conveniente di un singolo anno con ExpressVPN.

Support

Mettersi in contatto con l'assistenza clienti è semplice con ExpressVPN (Image Credit: ExpressVPN)

Ovviamente il prezzo non è tutto per una VPN. Chiunque può offrire un servizio a basso prezzo ma garantire anche la qualità è ben diverso.

E in questo momento, in esclusiva per i lettori di TechRadar, potrete ottenere 12 mesi + 3 mesi gratis!

Anche i mezzi di pagamento sono i più diffusi, oltre che con la carta di credito si può pagare con PayPal, Bitcoin, AliPay, Yandex Money, WebMoney altri.

Se poi non siete ancora convinti, installando l’app Android o iOS avrete sette giorni di prova e potrete provare il servizio per 30 giorni, al termine dei quali richiedere indietro i soldi.

Se decidete di richiedere indietro i soldi nei primi 30 giorni la procedura è semplice. Non servono telefonate, moduli da compilare e giustificazioni sui motivi che vi spingono a richiedere quanto pagato. Non ci sono nemmeno clausole illeggibili che impediscono il rimborso in casi particolari (tipo se avete consumato un gran numero di GB). Con ExpressVPN se non siete soddisfatti del servizio non dovrete fare altro che chiedere il rimborso. Nulla di più. Evidentemente a ExpressVPN sono sicuri del fatto loro.

Privacy

ExpressVPN usa propri DNS per prevenire leak (Image Credit: ExpressVPN)

Privacy

Tutte le VPN affermano di garantire il massimo della privacy ma andando a scavare nei dettagli ci si accorge che non è sempre così. ExpressVPN è differente perché non si limita ad affermare a parole il proprio livello di sicurezza ma elenca anche le caratteristiche che lo dimostrano.

Per quanto riguarda la crittografia, per esempio, molte VPN indicano il supporto a OpenVPN e quello alla AES-256, ma ExpressVPN si spinge molto in là.

L’azienda dichiara di usare il certificato 4096-bit SHA-512 RSA con AES-256-CBC per crittografare canale di controllo e HMAC (Hash Message Authentication Code) impedendo così l’alterazione dei dati in tempo reale.

Noi stessi abbiamo esaminato i file di configurazione di ExpressVPN per OpenVPN e i dettagli confermano quanto affermato.

Il supporto per Perfect Forward Secrecy aggiunge un altro livello di protezione assegnando una nuova chiave segreta a ogni collegamento e modificandola ogni 60 minuti fin quando la sessione rimane aperta. Così anche se un malintenzionato riuscisse a scoprirla avrebbe un margine di azione limitato a 60 minuti massimi. 

Il supporto ai DNS è un altro punto forte. ExpressVPN non si limita ad offrire protezione contro i leak, per impedire che i dati escano dal tunnel della VPN, ma fornisce un proprio DNS criptato a 256-bit sui propri server.

Si tratta di un vantaggio rispetto ad altre VPN che si limitano che a reindirizzare il DNS a OpenDNS o ad altri servizi di terze parti. Oltre al rischio di loggarsi su server DNS, usare DNS non criptati offre ad eventuali hacker la possibilità di intercettare le vostre richieste, filtrarle, bloccarle e altro. Tutti problemi che con ExpressVPN non esistono. Non abbiamo testato a fondo i server DNS, ma siti come IPLeak, DNS Leak Test e Browser Leaks confermano come ExpressVPN usi l’indirizzo IP per le query DNS e nessuno ha avuto leak DNS o sul traffico.

Logs

ExpressVPN dichiara chiaramente di non conservare i dati dei suoi clienti (Image Credit: ExpressVPN)

Policy no-log

Praticamente tutte le VPN scrivono sui propri siti di avere una policy no-log ma senza offrire particolari dettagli su quello che fanno effettivamente.

ExpressVPN è diversa. Sul sito non appare la dicitura “zero log” e bisogna andare alla pagine delle caratteristiche per conoscere i dettagli: «ExpressVPN non controllerà mai il traffico dati, le query DNS o qualsiasi dato che potrebbe identificarvi».

Se poi vi servono maggiori informazioni non dovrete andare alla ricerca dei dettagli scritti in piccolo e poco comprensibili. Basta fare clic vicino al pulsante 'no log' per aprire la pagina Politica sulla Riservatezza che spiega quali dati ExpressVPN raccoglie, perché il servizio funziona in questo modo e cosa implica per gli utenti.

La pagina indica che non vengono registrati l’indirizzo IP con cui ci si connette e quello assegnato, il tempo che si è rimasti collegati, e nessuna informazioni su traffico e siti.

Alcuni dati vengono invece registrati, come il server a cui si è collegati, ma non il tempo in cui si è rimasti connessi e tanto meno l’indirizzo IP. In questo modo nessuno potrà recuperare i dati relativi alla vostra navigazione.

L’azienda registra il numero di versione del client con cui ci si collega insieme alla quantità di dati utilizzata. Non si tratta di dati che mettono a rischio la nostra privacy e siamo sicuri che è un'abitudine di tutti, solo che gli altri non lo dicono.

Anche il fatto che ExpressVPN abbia la sede nelle Isole Vergini Britanniche  porta a benefici per la privacy.

Queste isole infatti non partecipano all’accordo '14 Eyes', di controllo del traffico in Europa e non hanno mai rivelato dati privati dei loro clienti.

Nonostante le dimensioni ridotte, le Isole Vergini Britanniche sono autonome e Gran Bretagna e USA non possono obbligare ExpressVPN a fornire i dati dei propri clienti. 

Per rendere la cosa possibile bisognerebbe rivolgersi ai tribunali delle Isole Vergini Britanniche, stabilire che si cerca una persona per un crimine importante e dimostrare come questi dati risulterebbero indispensabili. E comunque le informazioni in possesso di ExpressVPN non porterebbero a nulla.

Anche sul fronte della riservatezza, ExpressVPN si comporta molto bene. Il provider sembra aver ben chiari i problemi e tenta in tutti i modi di chiarirli ai propri clienti. Questo, di per sé, è già molto rassicurante e un grosso passo avanti rispetto alla scarse spiegazioni sulla privacy date dalle altre VPN.

Anche in questo caso non bisogna credere a ExpressVPN sulla fiducia. Il provider ha ottenuto per la sua tecnologia TrustedServer e sistema di backend un’analisi di PricewaterhouseCoopers che ne ha confermato i risultati.

Performance

ExpressVPN ha sul sito molti utili articoli per configurare il servizio (Image Credit: ExpressVPN)

Prestazioni

La velocità è un criterio importante per la scelta di una VPN e abbiamo effettuato diversi test per controllare le velocità raggiunte.

Abbiamo verificato le velocità da una zona residenziale negli USA e un data center in Regno Unito, entrambe con connessioni da 1 Gbps. Abbiamo utilizzato l'app Windows standard di ExpressVPN per connetterci alla posizione più vicina, poi abbiamo controllato le velocità di download segnalate da vari siti e servizi di speed test, tra cui nPerf e SpeedOf.me. Abbiamo raccolto non meno di cinque risultati da ciascun sito tramite due protocolli, OpenVPN e Lightway, di proprietà di ExpressVPN e abbiamo eseguito l'intero test in sessioni mattutine e serali per considerare le variazioni nel tempo.

Le velocità OpenVPN di picco di ExpressVPN riscontrate sono al di sopra della media a 385 Mbps, superando Surfshark (150 Mbps), IVPN (240 Mbps), Windscribe (270 Mbps), NordVPN (350 Mbps) e altri, sebbene alcuni concorrenti abbiano fatto meglio. Hide.me in OpenVPN va a 440-450 Mbps, ad esempio, mentre Mullvad raggiunge i 480-490Mbps.

Ma a farla da padrone è il protocollo Lightway di ExpressVPN, che ha raggiunto velocità di download di 420-630Mbps. Qui abbiamo risultati migliori rispetto, ad esempio, a VyprVPN (340-360 Mbps), HideMyAss! (380-400 Mbps) e Windscribe (200-490 Mbps). Detto questo, ci sono provider più veloci, come Atlas VPN, Hide.me, IVPN, Surfshark e TorGuard, che raggiungono tutti i 700 Mbps, secondo gli ultimi test.

Netflix

Nei nostri test ExpressVPN è sempre riuscito a sbloccare Netflix (Image Credit: ExpressVPN)

Netflix

Uno dei vantaggi offerti dalle VPN è la possibilità di accedere ai siti bloccati nella nostra zona geografica. Se per esempio si può accedere a un sito solo dagli Stati Uniti, basta collegarsi a un server VPN su quel territorio per superare il blocco. 

Purtroppo non è sempre così semplice. Alcuni provider come Netflix aggiornano in continuazione i loro sistemi per bloccare le VPN. Anche gli amministratori di sistema possono decidere di bloccare alcuni siti della rete aziendale e anche in questo caso usare una VPN risolve il problema. Infine anche alcuni stati non proprio democratici come la Cina ricorrono ai blocchi per censurare i contenuti non graditi.

ExpressVPN indica nelle sue pagine tutti siti che possono venire sbloccati: Netflix, Amazon Prime, Google, Wikipedia, YouTube e altri 25. La maggior parte delle VPN non indica esplicitamente quali siti permettono di sbloccare, probabilmente per evitare proteste dagli utenti in caso contrario.

Per verificare quanto indicato abbiamo effettuato dei test. Ci siamo collegati a dei server americani per vedere se riuscivamo a collegarci a Netflix USA e ad altri siti bloccati come YouTube USA.

I risultati con Netflix sono stati eccezionali con un 10 server su 10 che sono riusciti a sbloccare il servizio. Un punto in più per quella che, secondo noi, è la migliore VPN in circolazione.

Netflix 2

Superare i blocchi nazionali è una delle funzioni più utili di una VPN (Image Credit: ExpressVPN)

Amazon Prime Video ha funzionato anche in maniera decisamente più limitata. Il sito di ExpressVPN spiega che potete vederne i contenuti della versione americana ma solo se avete un account con un indirizzo di fatturazione in quel paese. Lo abbiamo provato e ha funzionato; siamo riusciti a far partire lo streaming da Amazon Prime Video senza che la piattaforma riconoscesse che si trattava di una VPN.

(Tenete in considerazione che in base ai termini di servizio di Amazon Prime Video, l’azienda “userà tecnologie in grado di verificare la posizione geografica degli utenti” e che “non è permesso usare tecnologie  o tecniche per dissimulare o occultare la propria località”, dunque andare contro queste regole è a vostro rischio e pericolo.

Sbloccare YouTube è molto più semplice e non abbiamo mai avuto problemi. Lo stesso è avvenuto con il BBC iPlayer nonostante sulla carta la protezione anti VPN doveva essere attiva.

Torrents

ExpressVPN è compatibile con i torrent (Image Credit: ExpressVPN)

Torrent

Teoricamente con ExpressVPN non dovrebbe essere possibile accedere ai torrent visto che nel sito non vengono neanche menzionati ma la realtà è fortunatamente diversa.

Non ci sono motivi di preoccupazione, ExpressVPN non tenta di nascondere nulla: abbiamo cercato tra le FAQ, fatto una serie di test e alla fine scoperto la verità.

Il servizio non solo consente di usare le reti P2P ma lo fa in maniera molto più semplice ed immediata rispetto ai concorrenti.

Chi usa i torrent non viene reindirizzato su un piccolo numero di server sovraccarichi, tanto per cominciare. Anche per il P2P è infatti possibile scegliere la propria località preferita.

Non ci sono neanche limitazioni di banda o ai trasferimenti di dati dal momento che il provider non impone cap di dati rassicurando sul fatto che la connessione non viene mai limitata.

Mettendo il supporto ai torrent insieme ad altre caratteristiche chiave del servizio, (niente log delle attività, molte aree geografiche, app per tutte le piattaforme, supporto ai Bitcoin, rimborso garantito in 30 giorni) ed ExpressVPN sembrerà un’ottima scelta in termini di uso di torrent.

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Client setup

ExpressVPN ha client per le principali piattaforme (Image Credit: ExpressVPN)

Impostazione del client

Fare funzionare correttamente un client VPN a volte può essere difficile, ma il sito di ExpressVPN è stato studiato per rendere l’operazione più semplice possibile.

Una volta collegati al vostro account, il sito determina il dispositivo con cui vi siete collegati e mostra quale app o software dovrete installare, visualizzando il pulsante Download e consentendo così di scaricare immediatamente il client.

Anche una funzione basilare del genere, nel caso di ExpressVPN è realizzata ancora meglio. Ad esempio le altre VPN forniscono per l’app Android un singolo link per accedere direttamente a Google Play, mentre ExpressVPN propone anche un codice QR, un bottone per inviarvi un link di installazione (ideale per implementare il client su un altro computer) e anche un’opzione dedicata agli utenti più esperti per scaricare direttamente l’APK.

In modo molto interessante, ExpressVPN non vi costringe a inserire manualmente nome utente e password. Basterà infatti copiare l’unico codice di attivazione mostrato nella pagina di download e copiarlo nel client quando richiesto. Il programma è a quel punto in grado di impostare automaticamente le credenziali di accesso senza che vi dobbiate preoccupare di nome utente e password.

Un’altra opzione è quella di impostare un client OpenVPN di terze parti. ExpressVPN rende tutto questo molto più facile dando dei file di configurazione .OVPN ( ad esempio “my_expressvpn_argentina_udp.ovpn” contro “ar1.nordvpn.com.udp1194.ovpn” di NordVPN).

Windows Client

Ecco l'interfaccia del client ExpressVPN di Windows (Image Credit: ExpressVPN)

Il client di Windows

Il client Windows ha un’interfaccia semplice e familiare per chi usa il sistema operativo di Microsoft. Un grosso pulsante di accensione permette di attivare il servizio, il server prescelto è chiaramente evidenziato così com’è altrettanto semplice cambiare server. Infine, un altro pulsante permette di accedere alle altre funzioni.

Ci sono molti metodi per scegliere il server migliore. Il più semplice è quello di lasciar fare al sistema che sceglierà quello più vicino a dove ci troviamo. In alternativa possiamo indicare una nazione e scegliere in automatico quello più veloce, oppure sceglierne uno manualmente. Inoltre è possibile inserire nei Preferiti i server a cui ci colleghiamo più spesso. 

L’ultima versione del client permette anche di visualizzare le ultime connessioni effettuate. Quello di ExpressVPN è per noi il client più completo tra quelli che abbiamo potuto provare.

Il software fa anche un uso intelligente della sua icona di sistema. Cliccando con il tasto destro del mouse, infatti, mostra un menu che include le ultime tre località e basta sceglierne uno per essere connessi immediatamente senza dover aprire la finestra del programma.

Windows speed test

ExpressVPN permette di ottenere buone velocità con la maggior parte dei server (Image Credit: ExpressVPN)

L’elenco dei server disponibili non mostra la velocità di ciascuno, informazione che sarebbe sicuramente utile nella scelta. Fortunatamente però c'è la funzione Speed Test che offre molte informazioni, più della concorrenza, compresi i tempi di latenza e di download. Può però servire molto tempo per completare il test, noi ci abbiamo messo circa sei minuti e non è possibile richiedere solo il test di velocità dei server preferiti. Funzione che ci sarebbe sicuramente tornata utile.

Ci è voluto un po’, onestamente, per farlo funzionare, circa sei minuti per controllare ogni posizione disponibile, ma vale la pena aspettare nel caso in cui si abbia la necessità di collegarsi a server più lontani dato che fornisce un quadro generale dei server che conviene provare in quel preciso momento e quali, invece ignorare.

Dalle Impostazioni è possibile scegliere tra quattro protocolli: OpenVPN/UDP, OpenVPN TCP, L2TP - IPSec e PPTP. Siamo contenti delle possibilità di scelta, meno del fatto che le impostazioni standard lascino la scelta a ExpressVPN. Non sappiamo infatti come venga scelto il protocollo e soprattutto non possiamo nemmeno saperlo! Si tratta di una scelta sbagliata che può venire corretta: basta  scegliere il protocollo e il client userà sempre quello anche negli accessi successivi.

Inoltre la  kill switch è in grado di bloccare con tempestività tutto il traffico internet se la connessione alla VPN dovesse cadere, riducendo le possibilità di un leak di dati. Non c’è alcuna impostazione da regolare in questo caso, la kill switch è abilitata di default e sempre pronta a proteggere la vostra privacy.

Dobbiamo ammettere che funziona davvero bene. Abbiamo usato una serie di trucchi per interrompere la connessione con OpenVPN e IKEv2 e il client ha sempre gestito alla perfezione la perdita della connessione bloccando il traffico internet e tenendoci informati con una notifica desktop e riconnettendoci nell’arco di pochi secondi.

La caratteristica più avanzata di ExpressVPN è probabilmente il supporto allo split tunneling, una tecnologia che permette di scegliere se far funzionare un programma con la VPN o con la connessione standard qualora non dovesse funzionare con il provider come nel caso del client email. Si tratta di una funzione ideale se usate la vostra VPN solo per un paio di programmi, ad esempio browser e torrent, e volete reindirizzare il traffico fuori dalla VPN per migliorare le prestazioni in download.

Android client

Il client Android di ExpressVPN è ben costruito e facile da usare (Image Credit: ExpressVPN)

App Android

Se siete nuovi utenti di ExpressVPN, vi basti sapere che  l'installazione dell’app Android funziona come tutte le altre. Molto semplicemente si tratta di andare sul Play Store, trovare l’app, dare un’occhiata alle impressionanti statistiche (oltre 10 milioni di installazioni e una valutazione di 4,2), installatela come al solito e procedete con il login.

Se avete già un account ExpressVPN, questa procedura è ancora più facile. Siamo andati sulla web console del servizio su Windows, abbiamo selezionato Impostazioni > Pagina Android, scansionato il codice QR e automaticamente sono partiti il download e l’installazione dell’app (in un caso come questo il vostro telefono deve però essere in grado di consentire le installazioni da fuori il Play Store). 

In ogni caso abbiamo dovuto comunque impostare qualche elemento decidendo, per esempio, se volevamo inviare report analitici anonimi a ExpressVPN e abbiamo concluso la procedura nell’arco di pochi secondi.

L’app non solo ha un aspetto gradevole ma funziona anche in maniera molto simile al client per Windows. La finestra per selezionare la località rende facile trovare e riconnettersi a un particolare server, permette di connettersi o disconnettersi con un clic e l’interfaccia permette di controllare la vostra località corrente e aver una panoramica dello status dell’app.

Il nuovo menu per gestire privacy e sicurezza aggiunge alcune utili  funzionalità per controllare la vostra connessione con la possibilità di mostrare l’indirizzo IP attuale e la località, verificare eventuali leak di DNS e WebRTC e generare password sicure.

(Image credit: ExpressVPN)

ExpressVPN aveva queste funzionalità sul proprio sito già da un po’ ma è decisamente più conveniente poterle utilizzare dall’interno dell’app.

Speriamo che il provider possa aggiornare i propri client desktop per presentare questi strumenti nello stesso modo dell’app dato che il software per Windows ha solo link web che aprono gli strumenti in una pagina separata.

In ogni caso l’app Android app non include alcune delle più avanzate caratteristiche del client Windows. Manca, ad esempio, un test di velocità e le località non mostrano la qualità della connessione o eventuali sovraccarichi.

La sezione Impostazioni, inoltre, è ben lontana dall’essere ai livelli del software per desktop. Le scelte in termini di protocollo sono limitate, ad esempio, a OpenVPN TCP o UDP. Manca una protezione da leak di IPv6 e non c’è alcun controllo sui DNS.

Avrete comunque una kill switch integrata per proteggere il vostro vero indirizzo IP nel caso in cui dovesse cadere la connessione.

Lo split tunneling, un extra interessante, permette di decidere quale app può passare dalla VPN. Se ad esempio siete solo interessati a usare il servizio con Netflix, potete fare in modo che i dati dell’applicazione passino da lì e tutto il resto dalla regolare connessione, migliorando così le prestazioni.

La caratteristica di auto-connessione è particolarmente benvenuta, connettendo opzionalmente alla VPN quando vi collegate a una rete non fidata.

Le shortcut per app e sito web permettono di avere una barra degli strumenti configurabile sulla finestra di connessione che può ospitare sino a cinque icone delle app preferite e relative shortcut. E’ un’idea molto immediata ma utile, che è molto utile per lanciare app usate di frequente con un tap ogni volta che siete connessi.

Se dovessero esserci dei problemi, la nuova assistenza in-app fornisce un accesso veloce ai documenti di supporto senza essere costretti a visitare il sito web, mentre il link per scrivere a ExpressVPN dovrebbe permettere di ottenere ulteriore assistenza su qualsiasi altro problema.

 Tra le varie VPN non è di certo la più potente delle app Android che abbiamo provato (in particolare non ci sarebbe dispiaciuta una maggiore scelta in termini di protocolli) ma l’app di ExpressVPN per Android è ben progettata facile da usare. Ancora meglio, installando l’app è possibile provare il servizio per una settimana, un’offerta che non avrete qualora vi iscriviate direttamente dal sito web. Se siete interessati in app VPN per Android, ExpressVPN dovrebbe essere nella vostra shortlist.