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Recensione ExpressVPN

Sono possibili cinque connessioni simultanee

(Image: © ExpressVPN)

Il nostro verdetto

Una rete di server enorme, veloce, sicura, in grado di sbloccare Netflix di gestire torrent senza log dei dati. Ci sono client per ogni piattaforma ed è facile da usare. Questa è una VPN di qualità che va bene per ogni necessità.

Pro

  • Massima velocità con la maggior parte dei server
  • Crittazione di ottimo livello
  • Client per la maggior parte delle piattaforme
  • Ottimo supporto

Contro

  • Prezzo superiore alla media

ExpressVPN è un provider VPN che opera dalle Isole Vergini. Il settore delle VPN è particolarmente affollato, ma ExpressVPN sa come emergere dalla massa: offrendo più funzioni di tutti gli altri.

Così l’azienda mette a disposizione oltre 3.000 server in 160 città di 94 nazioni. Europa e USA hanno la migliore copertura, ma ExpressVPN è presente anche in Asia e in nazioni che altrimenti non avrebbero copertura (è presente in Sud America, Medio Oriente, Africa.)

La compatibilità con più piattaforme è un altro punto di forza: Windows, Mac, Android, iOS, Linux e altre, custom firmware per molti routers e guide per Apple TV, Fire TV, PlayStation, Chromebooks, Kindle Fire tra gli altri dispositivi compatibili.

Fino a poco tempo fa ExpressVPN permetteva un massimo di tre connessioni simultanee, meno rispetto alle sei di NordVPN o alle 10 di IPVanish.

Da giugno 2019 le possibili connessioni simultanee sono salite a 5 e attraverso un router è possibile aumentare anche questo numero. Si tratta di una quantità più che sufficiente per la maggior parte degli utenti.

Dal punto di vista tecnico ci sono molte utili funzioni: ExpressVPN protegge il vostro traffico usando i suoi DNS. Un sistema di crittazione avanzata impedisce a malintenzionati di spiare i vostri collegamenti e un sistema di tunneling consente di scegliere in ogni momento tra le app che usano la VPN, lasciando alle altre la normale connessione Internet. Si tratta di una funzione interessante se un’app non può usare la VPN oppure se viene eccessivamente rallentato da questa. 

Per quanto riguarda la privacy, ExpressVPN dichiara di non effettuare il log dei  dati sensibili dei suoi clienti e, a differenza di altre VPN, il sito aziendale spiega in dettaglio quali dati non vengono raccolti. 

Ma la vera forza di ExpressVPN è la chat disponibile 24 ore su 24, 7 giorni su 7 . E non si tratta del servizio base fornito da altre VPN, ma di un vero supporto con tecnici competenti. In caso di problemi non dovrete aspettare un giorno prima che qualcuno vi risponda, nelle nostre prove abbiamo sempre avuto un feedback entro pochi minuti. 

Negli ultimi mesi ExpressVPN ha velocizzato il servizio OpenVPN, migliorato il sistema di sblocco dei siti non accessibili e bypassato il blocco del VPN in nazioni come la Cina e gli Emirati Arabi Uniti. Tra le funzioni in arrivo ci sarà un aggiornamento dell’app del router e un TrustedServer in grado di aumentare la sicurezza fisica e virtuale dei server VPN.

In queste pagine esploreremo alcune importanti modifiche delle app ExpressVPN che ora hanno interfacce rinnovate e nuove funzioni. Così per esempio l’app Android presenta un’interfaccia più semplice e modalità di connessione più veloce. C’è anche il supporto allo split tunneling e scorciatoie per altre app dopo la connessione.

Plans

ExpressVPN costa meno se ci si abbona a un piano annuale (Image Credit: ExpressVPN)

Piani e prezzi

ExpressVPN ha una struttura dei prezzi molto semplice con tre soli piani: l'abbonamento mensile costa $12.95. Costa leggermente di più rispetto alla concorrenza (il piano mensile di NordVPN viene $11.95, quello ridotto come funzioni di VyprVPN $8.97), ma ne vale la pena considerate le funzioni che offre.

Abbonandosi per sei mesi il prezzo scende a $9.99 al mese con uno sconto ragionevole. Oltretutto alcuni concorrenti non hanno nemmeno il piano da 6 mesi. 

L’abbonamento annuale permette di avere un ulteriore sconto e il costo mensile scende a $8.32 al mese, uno sconto del 35% sulla tariffa mensile. Continua a essere più caro rispetto ad alcuni concorrenti (NordVPN fa pagare $6.99 se si fa l'abbonamento annuale, VyprVPN $6.23), ma siamo comunque all’interno di una giusta media per una VPN premium.

E comunque se vi abbonate seguendo il nostro link potrete avere tre mesi gratis scegliendo l’abbonamento annuale e portare il costo medio a $6.67.

Il sito spiega bene tutti questi dettagli anche in italiano, i prezzi sono chiari e non ci sono trucchi di marketing come fantomatici abbonamenti a vita. 

Anche i mezzi di pagamento sono i più diffusi, oltre che con la carta di credito si può pagare con PayPal, Bitcoin, AliPay, Yandex Money, WebMoney altri.

Se poi non siete ancora convinti, potrete provare il servizio per 30 giorni e al termine richiedere i soldi indietro o in alternativa chiedere i sette giorni di prova gratuita dall’app. 

Support

Mettersi in contatto con l'assistenza clienti è semplice con ExpressVPN (Image Credit: ExpressVPN)

Se poi decidete di richiedere indietro i soldi nei primi 30 giorni la procedura è semplice. Non servono telefonate, moduli da compilare e giustificazioni sui motivi che vi spingono a richiedere quanto pagato. Non ci sono nemmeno clausole illeggibili che impediscono il rimborso in casi particolari (tipo se avete consumato un gran numero di GB). Con ExpressVPN se non siete soddisfatti del servizio non dovrete fare altro che chiedere il rimborso. Nulla di più. Evidentemente a ExpressVPN sono sicuri del fatto loro.

Privacy

ExpressVPN usa propri DNS per prevenire leak (Image Credit: ExpressVPN)

Privacy

Tutte le VPN affermano di garantire il massimo della privacy, ma andando a scavare nei dettagli ci si accorge che non è sempre così. ExpressVPN è differente perché non si limita ad affermare la sua sicurezza ma elenca anche le caratteristiche che la dimostrano.

Per quanto riguarda la crittazione, per esempio, molte VPN indicano il supporto a OpenVPN e quello alla AES-256, ma ExpressVPN si spinge molto in là..

L’azienda dice di usare il certificato 4096-bit SHA-512 RSA con AES-256-CBC per crittare canale di controllo e HMAC (Hash Message Authentication Code) impedendo così l’alterazione dei dati in tempo reale.

Abbiamo esaminato i file di configurazione di ExpressVPN per OpenVPN e i dettagli confermano quanto affermato..

Il supporto per Perfect Forward Secrecy aggiunge un altro livello di protezione assegnando una nuova chiave segreta a ogni collegamento e modificandola ogni 60 minuti fin quando la sessione rimane aperta. Così anche se un attaccante riuscisse a scoprirla avrebbe un margine di azione limitato a 60 minuti massimi. 

Per chi non è appassionato di crittazione questo significa che lo schema di ExpressVPN offre il massimo della sicurezza disponibile. I veri geek potranno leggere le spiegazioni dettagliate presenti sul sito.

Il supporto del DNS è un altro punto forte. ExpressVPN non si limita ad offrire protezione contro il DNS leak, per impedire che i dati escano dal tunnel della VPN, ma fornisce un proprio DNS criptato a 256-bit sui suoi server. Si tratta di un vantaggio rispetto ad altre VPN che si limitano che a ridirigere il DNS a OpenDNS o ad altri servizi di terze parti. Oltre al rischio di loggarsi su server DNS, usare DNS non criptati offre ad eventuali attaccanti la possibilità di intercettare le vostre richieste, filtrarle, bloccarle e altro. Tutti problemi che con ExpressVPN non esistono.

Non abbiamo testato a fondo i server DNS, ma siti come IPLeak, DNS Leak Test e Browser Leaks confermano come ExpressVPN usi l’indirizzo IPper le query DNS e nessuno ha avuto leak DNS o sul traffico.

Logs

ExpressVPN dichiara chiaramente di non conservare i dati dei suoi clienti (Image Credit: ExpressVPN)

Log dei dati

Praticamente tutti i VPN indicano una politica di 'NO LOGGING' sul loro sito, ma non offrono particolari dettagli su quello che fanno effettivamente. 

ExpressVPN è diversa. Sul sito non appare la dicitura 'zero log' e bisogna andare alla pagine delle caratteristiche per conoscere i dettagli: 'ExpressVPN non controllerà mai il traffico dati, le query DNS o qualsiasi dato che potrebbe identificarvi’.

Se poi vi servono maggiori informazioni non dovrete andare alla ricerca dei dettagli scritti in piccolo e poco comprensibili. Basta fare clic vicino al pulsante 'no log' per aprire la pagina Politica sulla Riservatezza che spiega quali dati ExpressVPN raccoglie, perché il servizio funziona in questo modo e cosa implica per gli utenti.

La pagina indica che non viene registrato l’indirizzo IP con cui ci si connette, il tempo che si è rimasti collegati, l’indirizzo IP che viene assegnato e nessuna informazioni su traffico e siti a cui ci si è collegati. Alcuni dati vengono invece registrati, come il server a cui si è collegati, ma non il tempo in cui si è rimasti connessi e tanto meno l’indirizzo IP. In questo modo nessuno potrà recuperare i dati relativi alla vostra navigazione.

L’azienda registra il numero di versione del client con cui ci si collega insieme alla quantità di dati utilizzata. Non si tratta di dati che mettono a rischio la nostra privacy e siamo sicuri che è un'abitudine di tutti, solo che gli altri non lo dicono.

Pensavamo di avere individuato una falla nei dati raccolti da ExpressVPN visto che sono registrate anche le velocità ed eventuali crash che potrebbero portare all’identificazione. Ma in realtà ExpressVPN indica che questi dati vengono resi anonimi. Inoltre se non vogliamo vengano comunque raccolti possiamo disabilitare la possibilità con un clic.

Anche il fatto che ExpressVPN abbia la sede nelleIsole Vergini Britanniche  porta a benefici per la privacy.

Queste isole infatti non partecipano all’accordo '14 Eyes', di controllo del traffico in Europa e non hanno mai rivelato dati privati dei loro clienti.

Nonostante le dimensioni ridotte, le Isole Vergini Britanniche sono autonome e Gran Bretagna e USA non possono obbligare ExpressVPN a fornire i dati dei suoi clienti. Per rendere la cosa possibile bisognerebbe rivolgersi ai tribunali delle Isole Vergini Britanniche, stabilire che si cerca una persona per un crimine importante e dimostrare come questi dati risulterebbero indispensabili. E comunque le informazioni in possesso di ExpressVPN non porterebbero a nulla.

Risulta chiaro come ExpressVPN consideri importante la questione della privacy e la spieghi in maniera chiara ai suoi clienti.

Occorre anche dire che dobbiamo fidarci delle affermazioni di ExpressVPN, altri gestori hanno chiesto a controllori indipendenti di certificare le loro politiche e ci piacerebbe lo facesse anche ExpressVPN. 

Performance

ExpressVPN ha sul sito molti utili articoli per configurare il servizio (Image Credit: ExpressVPN)

Prestazioni

La velocità è un fattore importante per la scelta di una VPN e abbiamo effettuato diversi test da Gran Bretagna e USA per controllare le velocità raggiunte.

Negli UK ci siamo collegati da oltre 50 server compatibili con OpenVPN, abbiamo controllato i tempi di connessione e quelli di ping per vedere se i problemi di latenza erano importanti. In realtà la latenza non influisce sempre sulle prestazioni ma è comunque un fattore da tenere presente (se metà dei server non funzionano o se la latenza è alta non è certo un buon segnale).

Nella nostra prima connessione non abbiamo avuto nessun crash con tempi di collegamento dai 2 ai 5 secondi. Naturalmente questi dati rispecchiano la nostra esperienza, ma da quello che abbiamo potuto vedere non sono stati segnalati particolari problemi. 

Anche i tempi di latenza sono risultati nella media, i server UK e USA ci hanno permesso di ottenere velocità notevoli, meno quelli più distanti, (come Australia e Nuova Zelanda) e località con infrastruttura mediocre (alcune aree del Sud America) ma anche questo non è stata una sorpresa e abbiamo potuto navigare senza problemi.

Controllare la velocità assoluta in download non è sempre facile, noi abbiamo usato il sito fast.com per tenerla sotto controllo: sei località in UK, 15 in USA, 16 in Europa e 15 in Asia e Australia. Abbiamo condotto altri test con OpenSpeedTest e Ookla's SpeedTest per confermare i risultati. In tutti i casi abbiamo usato Windows 10 e una connessione banda larga a fibra da 75Mbps.

La connessione in UK è stata sempre ottima con velocità in download di 60-65Mbps. Anche il peggior risultato di 40.7 Mbps superava quello di altre VPN.

In Europa le velocità variavano secondo la località, passando dai 65 Mbps di Amsterdam ai 50 Mbps della Grecia.

Nonostante le distanze ben maggiori, anche negli USA le prestazioni sono state simili, si andava da una media di 50 Mbps sulla West Coast per arrivare a 65 Mbps nella East. Si tratta di risultati ottimi che in questo momento non hanno concorrenti tra le altre VPN.

Anche le connessioni a distanze maggiori non ci hanno deluso: Australia, Hong Kong, Giappone, Singapore, Corea del Sud sono in media sui 60Mbps. Altri paesi come la Cambogia raggiungevano i 40 Mbps, la Malesia i 25Mbps, il Pakistan i 15 Mbps.. India e Vietnam ci hanno deluso raggiungendo solo i 5 Mbps, ma questo può accadere e comunque i risultati europei e americani sono stati eccellenti.

Per la nostra seconda serie di test ci siamo collegati da un server USA in modo da vedere come variavano le prestazioni. Trattandosi di un server in grado di fornire connessioni fino a 1Gbps non abbiamo avuto problemi con nessuna VPN, raggiungendo i 90 Mbps su Dallas mentre i risultati più scarsi sono stati i 78 Mbps di New York.

Le connessioni dagli USA agli UK hanno avuto una media di 60 Mbps, con picchi negativi di 36 e positivi di 71 Mbps.

Molti server europei sono risultati più veloci di quelli UK con valori di 90 Mbps paragonabili a quelli USA. In alcune nazioni come la Grecia si è scesi a 35-40 Mbps, ma nella media non ci sono stati problemi.

Anche i risultati sulla lunga distanza sono stati positivi: con l’Australia si sono raggiunti gli 80 Mbps, con il Giappone i 70 Mbps, con Singapore i 50 Mbps. Gli unici problemi ci sono stati con il Vietnam (in realtà un server virtuale di Singapore con IP vietnamita), con cui non siamo riusciti a connetterci. Si tratta probabilmente di un problema temporaneo che non va a influenzare l’ottima media raggiunta.

Netflix

Nei nostri test ExpressVPN è sempre riuscito a sbloccare Netflix (Image Credit: ExpressVPN)

Netflix

Uno dei vantaggi offerti dalle VPN è la possibilità di accedere ai siti bloccati nella nostra zona geografica. Se per esempio si può accedere a un sito solo dagli USA, basta collegarsi a un server VPN USA per superare il blocco. 

Purtroppo non è sempre così semplice. Alcuni provider come Netflix sanno benissimo quello che le persone possono fare e aggiornano in continuazione i loro sistemi in modo da bloccare le connessioni VPN. Anche gli amministratori di sistema possono decidere di bloccare alcuni siti della rete aziendale e anche in questo caso usare una VPN risolve il problema. Infine anche alcuni stati non proprio democratici come la Cina ricorrono ai blocchi per censurare i contenuti non graditi.

Netflix 2

Superare i blocchi nazionali è una delle funzioni più utili di una VPN (Image Credit: ExpressVPN)

ExpressVPN indica nelle sue pagine tutti siti che possono venire sbloccati: Netflix, BBC iPlayer, Amazon Prime, Google, Wikipedia, YouTube e altri 25. La maggior parte delle VPN non indica questi dati probabilmente per evitare reclami dagli utenti.

Per verificare quanto indicato abbiamo effettuato dei test. Ci siamo collegati a dei server americani per vedere se riuscivamo a collegarci a Netflix USA e ad altri siti bloccati come YouTube USA. Quindi ci siamo collegati a server UK per vedere se era possibile collegarsi a BBC iPlayer.

Per quanto riguarda Netflix i risultati sono stati buoni: in 7 casi su 10 il servizio funzionava senza problemi. Comunque anche nel caso non riuscissimo a collegarci il servizio di assistenza è in grado di aiutarci entro un paio di minuti. Netflix cerca costantemente di bloccare le VPN, ma l’impegno dichiarato da ExpressVPN indica una loro sicurezza al riguardo.

Sbloccare YouTube è molto più semplice e non abbiamo mai avuto problemi. Lo stesso è avvenuto con il BBC iPlayer nonostante sulla carta la protezione anti VPN doveva essere attiva.

Torrents

ExpressVPN è compatibile con i torrent (Image Credit: ExpressVPN)

Torrent

Teoricamente con ExpressVPN non dovrebbe essere possibile accedere ai torrent visto che nel sito non vi è traccia, ma la realtà è fortunatamente diversa. Il servizio non solo consente di usare le reti P2P, ma lo fa in maniera molto più semplice ed immediata rispetto ai concorrenti. 

Ci si può infatti collegare a qualsiasi server e non ci sono limitazioni legate alla banda o alla quantità di dati scaricati e l’azienda assicura che non diminuirà mai le prestazioni. Si tratta di promesse reali? Non ve lo possiamo garantire, ma cercando a fondo sul sito si trova un accenno 'a una clausola di “uso consapevole”. In pratica viene detto che non potremo usare “troppo” il servizio. NordVPN d’altra parte indica che può limitare il servizio nel caso il nostro uso vada a compromettere l’esperienza di altri utenti, si tratta in pratica di un escamotage per limitare le connessioni degli utenti troppo voraci. Sul sito di ExpressVPN  non c’è fortunatamente nulla di simile. C’è una clausola sull’utilizzo accettabile, ma riguarda principalmente questioni legali come quella che intima di non scaricare materiale protetto da copyright. 

In definitiva per quanto riguarda la sicurezza, il numero dei server disponibili e la loro velocità oltre alla garanzia che permette di riavere quanto pagato entro 30 giorni mette ai primi posti il servizio di ExpressVPN.

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Client setup

ExpressVPN ha client per le principali piattaforme (Image Credit: ExpressVPN)

Impostazione del client

Fare funzionare correttamente un client VPN a volte può essere difficile, ma il sito di ExpressVPN è stato studiato per rendere l’operazione il più possibile semplice.

Una volta collegati al vostro account, il sito determina il dispositivo con cui vi siete collegati e mostra quale app o software dovrete utilizzare per la connessione visualizzando il pulsante Download e consentendo così di scaricare immediatamente il client.

Se poi vi serve il client per un’altra piattaforma non dovrete fare altro che selezionare la voce “Ottieni ExpressVPN su tutti i tuoi dispositivi” e potrete scegliere tra le versioni per Windows, iOS, Kindle Fire, Mac, Android, Linux e molti altri. Per ogni dispositivo ci sono le istruzioni specifiche per la connessione e a differenza di altre VPN non verrete semplicemente ridiretti allo store specifico.

Non serve nemmeno inserire ogni volta user id e password, basta copiare il numero unico di attivazione visualizzato sulla pagina di download e inserirlo quando richiesto. L’app imposterà tutto e non dovrete inserire altri dati per l’accesso.

In alternativa è sempre possibile impostare un client VPN di terze parti. Anche in questo caso ExpressVPN viene incontro fornendo file di configurazione (come my_expressvpn_argentina_udp.ovpn) e non abbiamo avuto problemi ad attivare in pochi minuti la nostra OpenVPN. 

Windows Client

Ecco l'interfaccia del client ExpressVPN di Windows (Image Credit: ExpressVPN)

Il client di Windows

Il client Windows ha un’interfaccia semplice e familiare che mette a proprio agio gli utenti del sistema di Microsoft. Un grosso pulsante On/Off permette di attivare il servizio quando serve, il server attivo è chiaramente evidenziato così come è altrettanto semplice cambiare server. Infine un altro pulsante permette di accedere alle altre funzioni.

Ci sono molti metodi per scegliere il server migliore. Il più semplice è quello di lasciar fare al sistema che sceglierà quello più vicino a dove ci troviamo. In alternativa possiamo indicare una nazione e scegliere in automatico quello più veloce, oppure sceglierne uno manualmente. La casella Cerca consente di inserire parole chiave e allo stesso tempo è possibile mettere nei Preferiti i server a cui ci colleghiamo più spesso. L’ultima versione del client permette anche di visualizzare le ultime connessioni effettuate. Si tratta del client più completo tra quelli che abbiamo potuto provare.

Ci si può collegare anche dalla barra di sistema di Windows semplicemente con un clic del tasto destro del mouse che visualizza gli ultimi tre server a cui ci si è collegati e permette di avviare una nuova connessione senza nemmeno aprire il client. 

Il sistema di passaggio da un server è comodo. Non è necessario chiudere la connessione attuale prima di cambiarla, basta un doppio clic sul server che abbiamo scelto e la connessione viene commutata in automatico. Verremo anche informati che nel momento del passaggio tra i server non saremo protetti, un avviso che non abbiamo mai visto in altre app.

Windows speed test

ExpressVPN permette di ottenere buone velocità con la maggior parte dei server (Image Credit: ExpressVPN)

L’elenco dei server disponibili non mostra la velocità di ciascuno, informazione che sarebbe sicuramente utile nella scelta. Fortunatamente però c'è la funzione Speed Test che offre molte informazioni, più della concorrenza, compresi i tempi di latenza e di download. Può però servire molto tempo per completare il test, noi ci abbiamo messo circa sei minuti e non è possibile richiedere solo il test di velocità dei server preferiti. Funzione che ci sarebbe sicuramente tornata utile.

Dalle Impostazioni è possibile scegliere tra quattro protocolli: OpenVPN/UDP, OpenVPN TCP, L2TP - IPSec e PPTP. Siamo contenti delle possibilità di scelta, meno del fatto che le impostazioni standard lascino la scelta a ExpressVPN. Non sappiamo infatti come venga scelto il protocollo e soprattutto non possiamo nemmeno saperlo! Si tratta di una scelta sbagliata che può venire corretta scegliendo direttamente il protocollo.

Nel caso la connessione VPN si interrompa, entra in azione il Kill Switch che blocca tutti i dati minimizzando così la possibilità di interferenze. Si tratta di una funzione obbligata per garantire la privacy che non può essere disattivata dall’utente.

Per i più esperti vi è poi la funzione di split tunneling che consente solo a determinate app di usare la VPN, mentre le altre continueranno ad usare la normale connessione internet. Impostarla non è semplicissimo ma i benefici in termini di velocità e stabilità per le app che non hanno bisogno di una VPN sono importanti.

Android client

Il client Android di ExpressVPN è ben costruito e facile da usare (Image Credit: ExpressVPN)

App Android

Installare l’app Android è semplice, basta cercarla nel Play Store e scaricarla, quindi inserire i dati che verranno richiesti.

Se però avete già attivato il vostro account ExpressVPN, la procedura è ancora più semplice: noi abbiamo aperto la finestra del nostro account su Windows, selezionato la pagina di Android e scansionato con la fotocamera dello smartphone il QR code. A questo punto l’app viene scaricata e installata automaticamente (dobbiamo solo dare l’OK nelle Impostazioni alle app esterne dal Play Store).

Anche in questo caso abbiamo comunque dovuto scegliere se permettere l’invio di informazioni sulla connessione a ExpressVPN, ma tutto il resto, a partire da nome utente e password era già impostato e abbiamo potuto iniziare a usarla immediatamente.

L’app funziona senza problemi e consente di scegliere facilmente il server a cui collegarsi per poi lasciarlo nei Preferiti con un clic.

(Image credit: ExpressVPN)

(Da maggio 2019 ExpressVPN integra la funzione kill switch in Android e iOS)

La funzione Split Tunneling permette di indicare quali funzioni debbano usare la VPN, come il client Windows. Se così per esempio siete solo interessati a Netflix potrete impostare ExpressVPN in modo da inserire la sola Netflix nel tunnel, lasciano fuori le altre che avranno probabilmente prestazioni migliori. 

Si possono impostare scorciatoie per un massimo di 5 app in modo da lanciarle non appena ci si connette. Se non avete ancora l’account ExpressVPN potrete provare gratuitamente il servizio per 7 giorni, opzione non presente dal sito. Si tratta in definitiva di un’app da provare!

iOS client

Il client iOS di ExpressVPN è molto simile a quello Android  (Image Credit: ExpressVPN)

App iOS 

L’App per iOS di ExpressVPN richiede più passaggi in quanto Apple è particolarmente attenta alla sicurezza. Dovrete confermare i permessi e non è presente la possibilità di installazione automatica come per Android.

In ogni caso serviranno solo pochi minuti e una volta installata l’app si avvierà automaticamente come sulle altre piattaforme.

Come impostazione standard viene inserito il server di Los Angeles, ma basterà modificarlo per avere il nostro server preferito.

La finestra di ricerca dei server è semplice da usare e potrete anche memorizzare i più usati nei preferiti. Come con Android è possibile cambiare server senza chiudere l’app, funzione comoda per chi cambia spesso server. 

iOS client

Ecco come appare ExpressVPN su iPad (Image Credit: ExpressVPN)

Ci sono solo due possibili Impostazioni, entrambe utili: potrete così scegliere il protocollo non solo tra OpenVPN, UDP, TCP e IPSec ma anche IKEv2, cosa non possibile con Windows o Android.

Abbiamo provato app con più funzioni, ma quella di ExpressVPN è comunque efficace e ben realizzata, e anche qui c’è la possibilità di provarla gratuitamente per 7 giorni.

(Image credit: ExpressVPN)

Extension

ExpressVPN ha anche un'estensione Chrome (Image Credit: ExpressVPN)

Estensioni per il browser

I client di ExpressVPN sono ben costruiti e facili da usare ma non sono il solo modo per usare la VPN. L’azienda offre anche estensioni per Chrome e Firefox che consentono di controllare il servizio dal browser.

A differenza delle altre VPN, le estensioni non sono semplici proxy. Sono vere e proprie interfacce per i client Windows, Mac o Linux e non funzionano se i client non vengono installati. Può sembrare una scocciatura, ma in realtà offre anche alcuni vantaggi come la possibilità di gestire i server e di controllare il client dal browser. Se così volete sbloccare un sito, potrete scegliere il server più adatto dal browser, collegarvi e disconnettervi quando avete finito. Si tratta di un sistema più semplice rispetto ai continui passaggi tra client e browser.

L'estensione è molto simile al client ed ha molte delle sue funzioni. Ci sono comunque anche alcuni limiti in quanto l’estensione non permette di accedere ai server favoriti e alcune funzioni come la stima della velocità richiedono comunque il client.

L’estensione di Chrome presenta poi alcune funzioni esclusive come la possibilità di impedire la geolocalizzazione HTML5 e il blocco di eventuali leak WebRTC a livello browser per forzare l’uso di alcune connessioni.

Non tutti apprezzeranno comunque questa estensione, soprattutto per la mancanza dei preferiti, ma in media si tratta di una preziosa possibilità in più.

Chat support confirm cancel

L'assistenza attraverso la chat  rende semplice risolvere eventuali problemi. (Image Credit: ExpressVPN)

Assistenza

Le VPN possono avere qualche problema e non funzionare come dovrebbero, e trovare la causa del problema non è sempre semplice. Il sito di supporto di ExpressVPN offre molte guide utili a capire dove sta il problema. In caso di connessioni lente, cadute frequenti o per capire i messaggi di errore c’è sempre una risposta.

Le guide sono in italiano e risultano chiare anche per i non addetti ai lavori. Vengono offerte risposte e collegamenti utili. Se per esempio abbiamo un problema di velocità, ExpressVPN spiega come trovare il server giusto per voi.

Anche i tutorial sono ben realizzati e non ce n’è uno solo per piattaforma. Solo per Windows ce ne sono nove, 8 per il Mac, 5 per iOS, 4 per Android, mentre per Linux ci sono guide per Ubuntu, Raspberry Pi, Terminal (via OpenVPN) e altri.

In totale tra articoli e guide ci sono ben 25 utili contributi. E se non dovessero bastare c’è sempre la possibilità di richiedere un supporto diretto via chat 24 ore su 24.

ExpressVPN consiglia di usare la chat per avere risposte immediate, ma noi abbiamo provato con la mail ottenendo una risposta dettagliata al nostro problema entro un’ora.

La chat ha funzionato comunque sempre bene, abbiamo condotto più controlli ottenendo risposte valide entro un paio di minuti. Anche la qualità del servizio chat è stata superiore alla media, sia per domande complesse che per istruzioni dettagliate rivolte a chi di VPN non ne sa proprio nulla.

Il verdetto finale di TechRadar

ExpressVPN ottiene 5 stelle su 5!

Un servizio VPN di qualità che ha superato le nostre aspettative sia a livello di prestazioni che di supporto. L’introduzione anche su Android e iOS del Kill Switch che permette di interrompere velocemente le connessioni è un punto di forza in più.
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