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Anteprima: Project xCloud

Project xCloud è il servizio Microsoft per il gioco in streaming

Che cos'è una recensione hands-on?
Project xCloud
(Image: © Microsoft)

Prime impressioni

Project xCloud è un servizio di streaming nel complesso molto fluido e rispetto alla concorrenza è in grado di funzionare bene anche con alti valori di latenza. Attualmente è in beta, quindi bisognerà verificare se sarà possibile mantenere le stesse prestazioni all’uscita ufficiale quando aumenteranno inevitabilmente gli utenti connessi.

Pro

  • Può funzionare a 7-10 MB/s
  • Streaming fluido e di buona qualità
  • I salvataggi sono condivisi tra PC e console
  • Molti titoli tripla A presenti in catalogo
  • Input del controller senza latenza

Contro

  • Attualmente solo su Android
  • Fa fatica con il multiplayer online
  • Interruzioni occasionali di connessione

Project xCloud è il servizio in streaming di Microsoft che permetterà di giocare su qualsiasi dispositivo quando volete come console, smartphone e Windows 10.

La piattaforma sfrutta i data center di Microsoft in tutto il mondo, aggiungendo ai server componenti dell’Xbox One S e utilizzandole per eseguire i giochi, poi trasmessi in streaming.

Fino ad ora il progetto non è stato lanciato su larga scala, con i dipendenti Microsoft che hanno provato il servizio internamente, anche se la società ha iniziato la propria anteprima pubblica consentendo agli utenti registrati di testare autonomamente il servizio.

Al momento, inoltre, la risoluzione supportata è pari a 720p e Microsoft conta di portarla presto a 1080p. Il framerate, invece, si attesta tra i 30 FPS e i 60 FPS ma questo dipende dal gioco. Al momento dunque le prestazioni non sono ai livelli di un concorrente come Stadia sotto questo aspetto ma se consideriamo che l'obiettivo di Microsft è poter far funzionare Project xCloud anche con le reti mobili si tratta di un buon primo passo.

Project xCloud al momento comprende oltre 50 giochi da provare come Gears 5, Halo 5 Guardians, Killer Instinct e Sea of Thieves. L'obiettivo è comunque quello di superare i 3500 titoli giocabili in streaming. Microsoft promette di espandere il servizio a 54 aree di Azure, i propri data center presenti in circa 140 paesi, quando il sistema sarà perfezionato e pronto.

Più recentemente, il responsabile di Xbox Phil Spencer ha spiegato sul blog Xbox Wire che xCloud entrerà a far parte di Xbox Game Pass quando sarà lanciato più avanti nel corso dell’anno con l'obiettivo di poter portare in streaming tutti i giochi del catalogo.

Non è ancora chiaro se per avere il servizio di streaming bisognerà pagare un extra o se questo verrà integrato all’interno di Xbox Game Pass. D'altronde il servizio non ha ancora un modello vero e proprio con il quale Microsoft intende commercializzarlo.

In attesa del rilascio ufficiale abbiamo verificato come funziona al momento Microsoft Project xCloud e qui sotto trovate le nostre impressioni.

Project xCloud: come funziona

Project xCloud

Image credit: TechRadar

Non è facilissimo descrivere il funzionamento di un servizio sul cloud dato che l’esperienza può cambiare a secondo del dispositivo e della connessione. Ciò che è ancora più difficile da descrivere è un servizio di cui Microsoft continua a mantenere riservati i dettagli. Al momento, ad esempio, non conosciamo il prezzo di Project xCloud, una data di rilascio e in generale i piani futuri.

La prima volta che avevamo avuto occasione di provare il servizio fu all'E3 2019 con due titoli tripla A, ovvero Resident Evil 7 e Forza Horizon 4.

In entrambi i casi il dispositivo di prova era un Samsung S10 agganciato su un gamepad Elite Pro 2 di Xbox One. Attualmente Project xCloud supporta infatti solo dispositivi Android 6.0 Marshmallow o versioni successive ed è accessibile attraverso l'app Xbox Game Streaming (Preview) sul Play Store.

Il controller Xbox è decisamente ingombrante, troppo, per abbinarlo a un dispositivo progettato per essere leggero come tablet e smartphone. Potreste usare il servizio senza un controller, ma i controlli touch non sono per niente adatti ai giochi tripla A.

Fortunatamente, Microsoft sta lavorando per espandere il supporto ai controller di terze parti e siamo certi che con il tempo arriveranno soluzioni di input più piccole e leggere.

Quando abbiamo provato il servizio, durante l'anteprima, avevamo preferito un dispositivo più grande come il Samsung Galaxy Tab S4.

Purtroppo nell’anteprima non tutti i dispositivi sono compatibili e Microsoft stessa ha fornito dei requisiti da rispettare. Oltre al già citato Android 6.0 e versioni successive, è richiesto il Bluetooth 4.0 per il controller wireless di Xbox One. Serve un account Microsoft e, ovviamente, una connessione Wi-Fi.

Giocare su un tablet invece che uno smartphone richiede più spazio ed è meno ergonomico, ma se prendete un supporto che lo possa sostenere in posizione semiverticale avrete una discreta postazione gaming portatile.

Il tablet sembra comunque la scelta migliore per Project xCloud e dà una sensazione molto simile a quella della Nintendo Switch in versione portatile. Uno schermo più grande, però, significa anche che eventuali difetti visivi saranno più visibili.

Project xCloud: latenza e prestazioni

Project xCloud

Quando abbiamo provato Project xCloud, all'E3 2019, Resident Evil 7 e Forza Horizon 4 hanno funzionato senza intoppi nonostante ci trovassimo in un affollato Microsoft Theater.

Non riscontrammo problemi di latenza o ritardi nell'input, l'immagine era nitida ed essenzialmente la stessa di qualsiasi console. Alcuni rappresentanti Microsoft ci aveano spiegato che il servizio era in esecuzione su una connessione da 10 Mbps, in linea con i requisiti richiesti. Il servizio dovrebbe funzionare anche con una linea da 4 Mbps, ma con una qualità non ideale.

Secondo Microsoft esiste sicuramente una soglia per la latenza, ma non è stata rivelata. Ci è stato semplicemente detto che "la fluidità è quello che conta" ed è su questo che l'azienda si sta concentrando.

Le prestazioni non sono state in alcun modo un problema. Potrebbe essere dovuto al fatto che  il servizio era in esecuzione solo su un paio di dispositivi in quel preciso momento, e siamo scettici all’idea che 10 Mbps rappresentino la banda ideale.

Inoltre, se non avete occhi di falco, potreste avere difficoltà a leggere i menu dello schermo e i tasti più piccoli, soprattutto perché la risoluzione massima è impostata a 720p.

Alcune incertezze sono emerse quando abbiamo provato l'anteprima di Project xCloud, con il nostro hardware e la nostra connessione Internet.

(Image credit: The Coalition)

Abbiamo provato il servizio nella nostra redazione, dove la velocità della connessione è di 20 Mbps (ben al di sopra di quanto Microsoft consigli), il ping è pari a 6 ms e la latenza a 40 ms. L'abbiamo provato anche a casa, dove la velocità di download è di 25 Mbps e il ping è 25 ms, con la connessione condivisa tra cinque persone in un appartamento di Londra.

È stata una piacevole sorpresa scoprire che Project xCloud ha funzionato abbastanza bene in entrambi i casi, con un'immagine nitida e fluida. Sea of ​​Thieves sembra semplicemente più sorprendente che mai, anche se ci sono stati alcuni casi in cui la connessione è caduta. Quando si è trattato di Killer Instinct, abbiamo avuto pochi o nessun problema con l'input lag. La ciliegina sulla torta era Halo 5: Guardians, che scorreva liscio come su console.

Tuttavia, mentre alcuni giochi hanno un aspetto e prestazioni incredibili, per altri non è così. Abbiamo notato che il gioco con cui abbiamo avuto più problemi è stato Gears 5. Siamo passati alla modalità multiplayer online, con un ping registrato a 15 ms nella nostra redazione, abbiamo riscontrato alcuni grossi problemi.

Quando Gears funziona bene, è una meraviglia. È fantastico poter giocare a un gioco tripla A per Xbox con un tablet in ufficio. Tuttavia, abbiamo spesso avuto problemi con frame rate ridotti, lag e tearing.

In alcuni casi, lo schermo era coperto da grandi aree pixelate. È comprensibile che Gears trasmetta più dati di Killer Instinct, ma si tratta di un aspetto fondamentale in uno sparatutto online, poiché ogni ritardo può portare alla sconfitta.

Prime conclusioni 

(Image credit: Microsoft)

Nel complesso siamo colpiti da Microsoft Project xCloud, ma ci sono alcuni problemi che vanno  sicuramente risolti, come i bug grafici in Gears 5 e le interruzioni occasionali della connessione. Sul fronte del mancato supporto ad iOS, Microsoft sembra essere già impegnata nei primi test interni con il programma TestFlight.

Questi problemi emergeranno certamente durante la beta pubblica e saranno probabilmente affrontati prima della versione definitiva.

In termini di qualità ed esperienza di streaming, xCloud sembra essere all'altezza delle promesse, offrendo ai giocatori Xbox la possibilità di divertirsi coi loro giochi senza interruzioni e con una velocità nella media.

Non sappiamo se la piattaforma di streaming di Microsoft offrirà tali performance con l’aumento dei dispositivi connessi, ma finora xCloud sembra essere in vantaggio sui rivali (ossia Google Stadia) quando si tratta di latenza e prestazioni. Non ci resta che aspettare e sperare.

Che cos'è una recensione hands-on?

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