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Nuraphone: recensione

All'avanguardia e ricche di funzionalità

Il nostro verdetto

Nel tentativo di distinguersi rispetto alla concorrenza offrendo qualcosa di completamente nuovo sul mercato, le cuffie Nuraphone introducono un sistema basato sull’IA, per creare dei profili audio unici e personalizzati. Il design è un ibrido in-ear/over-ear, anch’esso unico nel suo genere. Alcuni effetti di personalizzazione audio sono davvero accurati, i pulsanti disponibili sulle cuffie, invece, sono ridotti all’osso in favore di alcune funzionalità automatiche come ad esempio l'accensione e lo spegnimento. Le caratteristiche peculiari che si pretendono in un set di cuffie di questo livello ci sono tutte, per quanto riguarda invece l’aspetto innovativo, le cuffie a volte potrebbero risultare più “intelligenti” del previsto, rischiando di offrire un'esperienza d'uso un po' confusionale

Pro

  • Suono ricco e armonioso
  • Eccellente isolamento passivo dal rumore
  • Alcune buone opzioni per la regolazione EQ
  • Si possono ricaricare direttamente da uno smartphone

Contro

  • Pochi controlli sulle cuffie
  • Il formato ibrido potrebbe essere un fattore vincolante
  • I profili audio personalizzati non offrono dei vantaggi sostanziali

 [Aggiornamento: l'isolamento passivo del rumore introdotto da Nuraphone blocca in maniera eccellente le voci provenienti dall’ambiente esterno, e nella nostra recensione originale non ci siamo mai lamentati per l’assenza di un sistema di cancellazione attiva del rumore. Detto questo, nove mesi dopo aver messo le mani per la prima volta su queste insolite cuffie, siamo venuti a conoscenza di un aggiornamento software piuttosto corposo che include, indovinate un po', la cancellazione attiva del rumore. Continuando a leggere la nostra recensione qui sotto, capirete perché questo aggiornamento è un fattore importante da tenere in considerazione.]

Mai prima d'ora abbiamo visto apportare così tante innovazioni ad un set di cuffie.

Dopo essere state finanziate con successo su KickStarter, il primo paio di cuffie Nura, le Nuraphone, sono finalmente disponibili per l'acquisto come prodotto finito.

Dire che si tratta di un paio di cuffie che aggiungono solo qualche elemento innovativo sarebbe un eufemismo. Non solo hanno un esclusivo formato ibrido in-ear/over-ear, ma vantano un sistema che permette di adattare il suono analizzando il nostro udito, con un design elegante, privo dei soliti pulsanti generalmente presenti sulle cuffie wireless.

In definitiva, gli obiettivi prefissati al fine di innovare sono stati raggiunti con successo. Il formato ibrido ha funzionato molto meglio di quanto ci aspettassimo, la personalizzazione del suono aggiunge un elemento interessante, e nel complesso le cuffie offrono un alto livello di qualità del suono.

Date un’occhiata alla nostra video recensione sulle Nuraphone qui sotto 

Queste cuffie da 399 euro, ad un certo punto, potrebbero iniziare a stancarvi, rivelandosi eccessivamente ingegnerizzate e forse un po' troppo “intelligenti” rispetto al dovuto.  Avere delle cuffie in grado di percepire quando le si usa e di accendersi e spegnersi di conseguenza è certamente un’utile funzionalità “smart”, ma nelle occasioni in cui non sarà in grado di capire le vostre reali intenzioni, inizierete a sentire la mancanza di un vero pulsante per lo spegnimento.  

La personalizzazione del suono funziona piuttosto bene, ma non è proprio un “game changer” come avremmo sperato. 

In definitiva, Nura dovrebbe essere lodata per aver puntato così in alto con il suo prodotto di debutto, è solo un peccato che non tutti i colpi siano andati pienamente a segno.

Design e funzionalità

C'è molto da discutere per quanto concerne il design delle Nuraphone. Dopo tutto, si tratta di un set di cuffie che, quasi consapevolmente, prende le distanze dagli standard più comuni generalmente adottati dalla maggior parte dei suoi competitor.

Questa mentalità si manifesta fin da subito nella scelta originale del formato. A prima vista, le Nuraphone sembrano essere un paio di cuffie over-ear abbastanza standard. Hanno un design piuttosto scarno e una costruzione in plastica nera opaca che, pur non essendo del tutto banale, non riuscirebbe ad emergere tra la folla.

Dando un'occhiata all'interno delle cuffie,noterete immediatamente un paio di auricolari sospesi all'interno della coppa più ampia.

Se siete come noi, la scelta di questo formato ibrido vi desterà non pochi sospetti. Dopotutto, non tutte le orecchie sono uguali, e sembra impossibile che questi auricolari possano essere indossati allo stesso modo da chiunque.

Sistema di raffreddamento a valvole Tesla

Le cuffie sono dotate di un meccanismo di raffreddamento a valvole piuttosto interessante che, secondo Nura, mantiene le orecchie fresche per lunghi periodi di ascolto. I fori lungo la parte inferiore e superiore delle cuffie sono dotati di minuscole valvole prodotte da Tesla che aspirano l'aria fredda da sotto le cuffie ed espellono l'aria calda dalla parte superiore.

In pratica, le cuffie non sono diventate troppo calde o appiccicose, ma immaginiamo che il merito sia da attribuire più al rivestimento in silicone che alla tecnologia del famoso inventore.

Tuttavia, dopo aver testato le cuffie in prima persona insieme a molti altri colleghi in ufficio, queste paure si sono rivelate infondate. Gli auricolari, nascosti all’interno di queste grandi cuffie, sono abbastanza flessibili da piegarsi alle esigenze delle orecchie, adattandosi alla perfezione a prescindere da quale sia il soggetto che le indossi.

A quanto pare, la scelta di questo design ibrido è stata fatta in virtù di una migliore qualità del suono, in quanto permette di utilizzare in parallelo sia un driver acustico in-ear che uno over-ear. A dire il vero, per noi, il beneficio più grande derivante da questa combinazione si traduce in un migliore isolamento acustico.

Grazie a questo particolare formato, dal momento che state indossando degli auricolari in-ear che a loro volta sono situati all’interno di due ampie cuffie over-ear, avrete una sorta di doppia barriera acustica a tenervi isolati dai rumori dell’ambiente esterno.

Per essere chiari, le Nuraphone non sono cuffie che annullano totalmente il rumore, ma il loro formato ibrido permette di attutire i suoni ad alta frequenza (come ad esempio le voci di sottofondo in ufficio) meglio di qualsiasi altro set di cuffie testato finora.

L’assenza di una funzionalità per la cancellazione del rumore attivo, d’altra parte, non vi permetterà di isolare i rumori ambientali a basse frequenze, come ad esempio il frastuono causato dal passaggio di un treno o di un aeroplano.

Se vogliamo trovare un vero e proprio difetto da attribuire al design, sicuramente va cercato nel fattore vincolante imposto da questo formato ibrido. Le Nuraphone, infatti, sono comode soltanto se indossate nella “giusta” maniera; scordatevi di utilizzare queste cuffie indossando un solo padiglione auricolare, sarebbe troppo scomodo.

Impostazioni e personalizzazione del suono 

Uno dei maggiori punti di forza delle cuffie Nuraphone è la capacità di regolare il suono quando viene trasmesso, analizzando attentamente il vostro udito, al fine di fornirvi la migliore esperienza acustica possibile.

Le orecchie di ciascun individuo sono in un certo senso uniche e ciascuno di noi ha una diversa percezione del suono. Alcune persone, in base a questo ragionamento, potrebbero essere più sensibili alle basse frequenze e meno sensibili alle alte frequenze, o viceversa. 

L’impostazione del profilo sonoro, funzione solitamente opzionale, dovrebbe assumere quindi un ruolo predominante, rendendo la configurazione di queste cuffie un’esperienza piuttosto coinvolgente ed intrigante.

In realtà, arrivati a questo punto, il tutto diventa un pò surreale. Dopo aver comunicato all’app di impostare un nuovo profilo, bisognerà prima indossare correttamente le cuffie, tenendole ben salde alle orecchie, e solo in seguito inizierà la misurazione della vostra capacità di ascolto attraverso la trasmissione di diverse frequenze sonore.

I diversi profili sonori rappresentati graficamente nell'app di Nuraphone 

I diversi profili sonori rappresentati graficamente nell'app di Nuraphone 

Secondo Nura questo processo, che prende il nome di emissione otoacustica, funziona misurando le impercettibili vibrazioni emesse dalle nostre orecchie in risposta all’ascolto di un suono.

Una volta effettuato il test, avrete la possibilità di ascoltare la musica sia con il vostro profilo personalizzato che senza.

Non sorprende il fatto che il profilo personalizzato abbia una resa acustica migliore di quello "generico", ma è un po' strano quanto questo profilo sia impostato male e si discosti per qualità rispetto alla configurazione personalizzata.

Ogni altro set di cuffie che abbiamo testato ha essenzialmente utilizzato un profilo "generico" non personalizzato, e ognuno di questi offre sicuramente un suono migliore rispetto al profilo generico impostato da Nuraphone.

Risulta quindi difficile valutare se valga la pena, in questo momento, di affidarsi completamente ad una tecnologia basata sull’intelligenza artificiale per creare un profilo personalizzato. Per fortuna, Nura ha pensato bene di inserire almeno tre diversi profili da personalizzare, in modo da non rendere questo set ad uso esclusivo di chi lo utilizza abitualmente.

Ricarica intelligente

Le Nuraphone sono il primo set di cuffie true wireless in grado di ricaricarsi direttamente dal vostro smartphone. Questo sistema funziona così bene che siamo sbalorditi dal fatto che molti produttori di cuffie non ci abbiano ancora pensato. Collegando le cuffie ad uno smartphone tramite un cavo con attacco proprietario, sul display apparirà la vostra musica insieme ad altre informazioni interessanti come il livello della batteria e altri utili controlli.

In teoria, quindi, per godere della migliore esperienza sonora, dovreste sempre preferire la vostra configurazione personalizzata rispetto a quella di chiunque altro. In realtà, le cose potrebbero andare anche diversamente.

Abbiamo fatto un test: diversi membri dello staff di TechRadar hanno creato il loro profilo personalizzato. Abbiamo poi fatto ascoltare a ciascuno di loro una canzone a scelta e durante l’ascolto siamo passati da un profilo sonoro ad un altro. 

Senza dire loro quali fossero i due profili che stavano ascoltando, abbiamo poi chiesto quale preferissero.

In linea di massima, i colleghi hanno indovinato, scegliendo il suono del proprio profilo, ma ciò non si è verificato nel 100% dei casi, suggerendo che le differenze di profilo tra due persone possono essere molto lievi. 

Il profilo sonoro, quindi, teoricamente permette di ottenere un suono migliore per i singoli ascoltatori, ma bisogna avere un livello di ascolto particolarmente raffinato, altrimenti la differenza tra un profilo creato ed un altro potrebbe essere davvero impercettibile. 

 Cancellazione del rumore attiva 

Ci ha fatto particolarmente piacere scoprire l’inserimento di alcune nuove funzionalità nell'ultimo aggiornamento del software G2 dei Nuraphone, che aggiungono ulteriore valore senza alcun costo aggiuntivo per i proprietari delle cuffie.

Nella nostra recensione originale, non ci siamo mai lamentati dell’assenza di una funzionalità per la cancellazione del rumore attivo, data l'incredibile efficacia dell'isolamento acustico passivo offerto da queste cuffie, ovvero la capacità di proteggere le orecchie dal rumore ambientale generico grazie al loro formato ibrido in-ear/over.ear. La cancellazione del rumore attiva, d’altra parte, implica l’utilizzo di emissioni sonore per smorzare i rumori di fondo a bassa frequenza, come il ronzio delle ventole o dei motori degli aerei.

In realtà, la cancellazione del rumore attiva non è una funzionalità essenziale in ogni circostanza,. Questa funzione crea un rumore per contrastare il rumore di fondo e Nura si è data un bel po’ da fare per raggiungere buoni risultati; il "rumore creato" dalle cuffie è di fatto più efficace rispetto alla gran parte dei prodotti concorrenti venduti a un prezzo simile o ai Sony MDR 1000Xs, notevolmente più economici.

Vale la pena, dunque, ricordare l’utilità di questa funzione come quando, ad esempio, ci si trova su un treno, negli edifici con aria condizionata o sugli aerei. L'aggiornamento software dei Nuraphone rappresenta un'aggiunta molto gradita, dato che viene fornito a costo zero e va a sommarsi al fantastico isolamento passivo offerto dalle cuffie. Ci teniamo dunque a ribadire che le cuffie erano già ottime grazie a questa caratteristica appena menzionata, vero punto di forza di questo set, e che quando si parla di cancellazione attiva del rumore questa caratteristica non è uno standard uguale per tutti i dispositivi.

É presente anche una nuova funzionalità chiamata Social Mode che, intenzionalmente, dà spazio alle voci in sottofondo in modo da poter ascoltare e comunicare mentre si utilizzano le cuffie. L'aggiornamento contiene anche un avviso per monitorare il livello della batteria, la possibilità di sincronizzazione a molteplici dispositivi e una funzione di accensione e spegnimento automatico, particolarmente utile per il risparmio energetico della batteria.