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Recensione Motorola One Zoom

Quattro lenti per uno smartphone

(Image: © Future)

Moto One, non Android One

  • Usa Android 9
  • Interfaccia utente simile a quella di serie
  • Moto Actions aggiungono funzionalità al mix

Motorola One Zoom non usa Android One, la versione di Android che garantisce aggiornamenti software per due anni e aggiornamenti di sicurezza per tre, esattamente come visto in Motorola One Action e Vision, ma questo non deve preoccupare. Basta accenderlo e navigare nell’interfaccia per capire che il sistema operativo è comunque molto simile alla versione realizzata da Google.

La schermata home, quella di Google, la barra delle applicazioni e delle notifiche sono, alla fine, quelle di Android e Lenovo le usa al meglio. La personalizzazione di Motorola è ben definita nelle impostazioni sotto le voci Moto Actions e Moto Display.

Moto Actions è qualcosa che abbiamo imparato ad amare col tempo, una serie di gestures e input esclusive dei telefoni Motorola e realizzate per fare determinate cose in modo molto semplice; si può attivare la fotocamera scuotendo il polso, fingere un colpo di karate per accendere la torcia, girare il telefono sottosopra per attivare la modalità “non disturbare” o attivare la modalità a mano singola trascinando il dito in diagonale. Alcune cose sono utili, altre no, ma possono essere attivate o meno, il che è una gran cosa.

(Image credit: TechRadar)

Moto Display è la funzione che controlla la modalità always-on del display e l’interazione con la schermata di sblocco. Basta trascinare il dito sullo schermo verso l’alto partendo da una notifica per eliminarla e sbloccare simultaneamente il telefono, o visualizzare l’anteprima del messaggio semplicemente toccandolo.

L’interfaccia utente è fluida e ci è sembrata stabile durante la settimana in cui abbiamo potuto provare il telefono. Non abbiamo davvero grosse rimostranze sia che si tratti di tocchi sia di trascinare il dito sullo schermo, in più il telefono si comporta meglio del previsto durante il gioco in 3D.

Film, musica e gioco

  • Ottimo display AMOLED
  • Abbondante spazio di memorizzazione da 128GB
  • Buona esperienza di gioco

Questo si nota principalmente con i giochi e con titoli come Injustice 2, che su Xperia 5 creano una vistosa banda nera sul lato destro del telefono, ma che viene gestito egregiamente da One Zoom.

Con il suo aspect ratio da 19.5:9 Motorola One Zoom è molto meno scomodo di altri dispositivi come il One Vision o il Sony Xperia 1, con i loro display da 21:9, quando si utilizzano app e giochi.

Il One Zoom si posiziona a metà strada tra l’ultra-wide e il 16:9, e i contenuti 21:9 producono dei piccoli bordi sui lati superiore e inferiore, mentre i contenuti in 16:9 rimangono comunque più che accettabili.

(Image credit: TechRadar)

Molto interessante il fatto che, nonostante la sua potenza nella media, la gestione dei giochi, soprattutto parlando del lato grafico, sia superiore alle aspettative anche a un livello di impostazioni elevato.

Il problema principale nel gioco è la posizione dello speaker mono che è facile da coprire. Detto questo, basta girare lo smartphone al contrario o usare delle cuffie per risolvere il problema; naturalmente una coppia di altoparlanti stereo sarebbe stata una scelta migliore.

Altre cose che ci sono piaciute sono il jack da 3.5mm per le cuffie, che rappresenta un’ottima soluzione per le app multimediali, e il supporto ai video in 4K che su One Zoom vengono riprodotti in modo davvero fluido.

(Image credit: TechRadar)

Performance

  • Chipset Qualcomm Snapdragon 675 
  • 4GB di RAM e 128GB di memoria di archiviazione
  • Risultati dei benchmark nella media

A causa del suo processore Snapdragon 675 Motorola One Zoom, questo telefono non si piazza in cima a nessuna delle classifiche dedicate alle prestazioni.

Nonostante questo finchè non lancerete un benchmark, userete un emulatore o gli chiederete di velocizzare determinate operazioni, probabilmente non ve ne accorgerete nemmeno.