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Samsung Galaxy S21: ecco come l'intelligenza artificiale migliora selfie e ritratti

Samsung Galaxy S21
(Image credit: TechRadar)

I top di gamma Samsung sono conosciuti per essere tra i migliori smartphone per la fotocamera. Samsung Galaxy S21 Ultra al momento si posiziona in testa alla nostra classifica, e ora l'azienda ci ha spiegato il motivo per cui la serie Samsung Galaxy S21 si presta così bene per la realizzazione di ritratti, autoscatti e foto di animali.

Samsung ha spiegato di aver condotto ricerche approfondite sui meccanismi dell'Intelligenza Artificiale che si utilizzano per i selfie. Quando si scatta una foto, il sistema AI della fotocamera identifica il volto del soggetto e lo ritaglia dallo sfondo. Viene poi applicato un filtro di ottimizzazione naturale al volto ritratto, vengono enfatizzati alcuni dettagli come occhi e capelli, e il colore della pelle assume una tonalità più naturale.

L'obbiettivo è quello di creare un'immagine già pronta per la condivisione, senza il bisogno di editarla manualmente. Questa funzionalità AI è decisamente utile ed è compatibile con altre app di terze parti, quindi non siete obbligati a utilizzare l'app della fotocamera Samsung per usufruirne.

Samsung Galaxy S21 camera tech

(Image credit: Samsung)

Samsung prosegue spiegando il ruolo dell'Intelligenza Artificiale nella modalità ritratto, che permette di ottenere scatti migliori nella fotografia di persone e animali.

Se avete mai utilizzato questa modalità saprete che potete scegliere tra vari effetti. Una volta selezionato il vostro preferito, l'Intelligenza Artificiale identificherà le persone o gli animali nell'inquadratura per separarli dall'ambiente circostante.

Samsung Galaxy S21 camera tech

(Image credit: Samsung)

A questo punto i soggetti vengono mappati, in modo da poter applicare correttamente l'effetto desiderato tramite l'identificazione di soggetti, sfondo e aree in cui i due elementi si uniscono.

Viene applicato un effetto opacizzante che risalta i lineamenti e i capelli dei soggetti. Allo stesso tempo l'AI misura la profondità per ottimizzare la rappresentazione dello sfondo e dei dettagli ambientali, assicurandosi che l'effetto sfocato non si sovrapponga con il soggetto.

Tutte queste azioni si combinano insieme per ottenere l'immagine finale nell'arco di tre secondi, lasciandovi con una fotografia che, se tutto va secondo i piani, si distingue dalle altre.