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L'esodo da WhatsApp rappresenta la più grande migrazione digitale della storia

Telegram
(Image credit: Shutterstock)

La nuova e controversa politica sulla privacy di WhatsApp ha spinto all'esodo centinaia di migliaia di utenti, mossi dalla paura che la piattaforma di messaggistica istantanea condividesse i loro dati sensibili con la società madre Facebook.

La migrazione da WhatsApp ha favorito tutte le altre piattaforme di messaggistica e Pavel Durov, il fondatore di Telegram, ha descritto l'esodo come "la più grande migrazione digitale nella storia umana."

In un post pubblicato sul suo canale Telegram, Durov ha spiegato in dettaglio come la sua piattaforma abbia beneficiato della debacle di WhatsApp.

Il 14 gennaio scorso Durov ha scritto quanto segue: "Potremmo essere di fronte alla più grande migrazione digitale della storia" per poi affermare che i presidenti di Brasile e Turchia, ovvero Jairo Bolsonaro e Recep Tayyip Erdogan, sono solo due tra i molti personaggi noti che hanno recentemente lasciato WA per passare a Telegram.

Il primo a fare il grande passo con qualche giorno d'anticipo era stato il presidente francese, Emmanuel Macron.

"Siamo onorati che i leader politici, come anche molte organizzazioni pubbliche, si siano affidati a Telegram per combattere la disinformazione e diffondere la consapevolezza sui problemi importanti delle loro società," ha detto Durov.

Tra le parole del patron di Telegram si leggono anche degli attacchi indiretti verso Facebook, accusata di utilizzare algoritmi poco trasparenti per determinare i contenuti visualizzati dai suoi utenti.

In un post risalente al 12 gennaio, Durov dichiarava che Telegram ha superato i 500 milioni di utenti attivi nella prima settimana di gennaio, e che la crescita è aumentata esponenzialmente portando altri 25 milioni di utenti su Telegram in 72 ore.

Durov sostiene inoltre che molte persone non siano più intenzionate a barattare la propria privacy per un servizio "gratuito" e "non vogliano più sentirsi tenute in ostaggio da monopoli tecnologici che pensano di poter fare ciò che vogliono data l'enorme utenza di cui dispongono."

WhatsApp ha tentato di porre rimedio ma, come si suol dire, il dado è tratto, e molti personaggi influenti a livello globale tra cui Edward Snowden e Elon Musk hanno pubblicamente invitato gli utenti a passare a piattaforme di messaggistica più sicure come Telegram e Signal.

Vista la situazione, WhatsApp ha dovuto fare un passo indietro rimandando il controverso aggiornamento sulla privacy al mese di maggio.