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Facebook rileva Giphy, in arrivo su Instagram nuove GIF animate

Giphy
(Image credit: Giphy)

Di sicuro vi sarà capitato spesso di cercare un’immagine in formato GIF sul web e di imbattervi nel sito Giphy. Ebbene oggi il popolare motore di ricerca per GIF è stato rilevato da Facebook per la cifra di 400 milioni di dollari (circa 370 milioni di euro).

Tale mossa evidenzia la volontà di Facebook di integrare il team di Giphy all’interno della macchina Instagram, in modo da facilitare come mai prima d’ora la ricerca di GIF nell’app social. Inoltre, il sito e l’applicazione di Giphy non dovrebbero subire modifiche, almeno per il momento.

"Giphy, leader nell'espressione visiva e nella creazione, si unisce oggi all’azienda Facebook come parte del team di Instagram", scrive il vicepresidente di prodotto per Instagram, Vishal Shah, in un post pubblicato sul blog ufficiale di Facebook.

"Giphy rende le conversazioni quotidiane più divertenti e quindi abbiamo in programma di integrare la loro libreria GIF in Instagram e nelle nostre altre app, in modo che gli utenti della community possano continuare a creare contenuti fantastici".

L'ultima di una lunga serie di acquisizioni

Al momento, non è chiaro quale sorte possa toccare ai vari prodotti Giphy, tra cui l’app ufficiale del popolare motore di ricerca. Facebook sostiene che gli utenti saranno ancora in grado di caricare nuove GIF sul sito e che anche altre app continueranno ad avere accesso all'API di Giphy.

Nel post, pubblicato sul blog ufficiale di Facebook, si evidenzia come il 50% del traffico generato da Giphy provenga già dalla "famiglia di app di Facebook". D’altro canto, rispondere con una GIF a un messaggio ricevuto su Facebook o Instagram è oggi un fenomeno molto popolare tra gli utenti. 

Il rilevamento di Giphy è soltanto l’ultima di una lunga serie di acquisizioni di app e siti Web effettuate da Facebook negli ultimi anni. Tutti voi ricorderete l’acquisto di Instagram avvenuto nel 2012 per un miliardo di dollari, un’operazione avvenuta proprio in un momento in cui il social network stava diventando una minaccia per il colosso di Zuckerberg.

Nel 2014, è stata la volta di WhatsApp: la nota app di messaggistica è costata ben 19 miliardi di dollari, tra azioni e denaro cash. Tuttavia, sembrerebbe che il CEO di Facebook Mark Zuckerberg non vada molto d’accordo con gli ex dirigenti delle aziende acquisite: i co-fondatori di Instagram, Mike Krieger e Kevin Systrom, si sono dimessi nel 2018, in seguito a tensioni avute proprio con il numero uno di Facebook, mentre il co-fondatore di WhatsApp sta mettendo in atto una campagna affinché gli utenti cancellino l’app di Facebook.