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EOS R3 segna la morte definitiva delle reflex Canon

Canon EOS R3
(Image credit: Canon)

Canon EOS R3 rappresenta il capitolo conclusivo del graduale passaggio dell'azienda giapponese alla tecnologia mirrorless, e del conseguente abbandono del formato reflex.

EOS R3 si trova ancora in "fase di sviluppo", ma conosciamo già diverse specifiche della nuova mirrorless sportiva in grado di scattare fino a 30fps.

Le caratteristiche di EOS R3 mettono in ombra qualsiasi modello reflex prodotto finora dall'azienda e, in un certo senso, testimoniano il passaggio definitivo alla tecnologia mirrorless.

Siamo certi che molti fotografi continueranno a scattare con le reflex prodotte da Canon, dato che una fetta di pubblico le preferisce alle più moderne mirrorless. Tuttavia, escludendo i gusti personali, non si possono negare i vantaggi introdotti dalle mirrorless Canon di seconda generazione, ed EOS R3 rappresenta a pieno l'essenza delle mirrorless sportive, migliorando in molti comparti che, sulle reflex, sembravano ormai giunti al massimo della loro evoluzione.

Il punto della situazione

Prima di elencare le caratteristiche tecniche che rendono Canon EOS R3 cosi speciale proviamo a fare il punto della situazione.

Le reflex Canon (anche dette DSLR) sono sul mercato da 20 anni. I primi modelli risalgono all'anno 2000, quando Canon presentò EOS D30, un modello ispirato alle precedenti collaborazioni con Kodak.

Alla pioniera EOS D30 sono seguite le prime reflex professionali, ovvero Canon EOS-1D e Canon EOS-1Ds, la prima reflex full-frame dell'azienda. L'arrivo di questi modelli segnò un punto di svolta epocale rispetto alle fotocamere 35mm della serie Canon EOS prodotte dal 1987.

Canon EOS D30

(Image credit: Canon)

Tuttavia, il passaggio vero e proprio da SLR a DSLR è avvenuto nel 2005, anno in cui la serie EOS è passata definitivamente ai sensori digitali. L'arrivo di Canon EOS R3 rappresenta un momento simile e non possiamo escludere che, dal 2021, Canon smetta definitivamente di produrre modelli reflex.

Ma perché? Dopotutto molti fotografi, inclusi i professionisti in ambito sportivo ai quali Canon si rivolge con EOS R3, potrebbero affermare che le mirrorless non sono necessariamente meglio delle reflex e, per alcuni aspetti, rimangono inferiori.

Anche se questa affermazione ha un fondo di verità, oggi i produttori di fotocamere, compresi i giganti come Canon, stanno letteralmente lottando per sopravvivere, e per continuare a rimanere competitivi il passaggio alla tecnologia mirrorless sembra inevitabile.

Uno specchio a senso unico

Le fotocamere mirrorless presentano differenze sostanziali rispetto alle classiche reflex. Nella nostra guida 'Mirrorless contro Reflex' trovate una dettagliata spiegazione dei principali aspetti che distinguono le due tipologie di fotocamere, ma in questa sede ci occuperemo della più importante: il mirino.

Le reflex integrano uno specchio inclinato a 45 gradi che riflette la luce dalle lente nel mirino ottico. Le fotocamere mirrorless non hanno uno specchio (da questo il nome mirrorless), e riflettono la luce che entra nella lente su un sensore digitale di immagine, che a sua volta proietta la scena inquadrata nel mirino elettronico della fotocamera, anche detto EVF. Quest'ultimo è sostanzialmente uno schermo OLED.

L'assenza dello specchio consente ai produttori di realizzare corpi macchina  più compatti. Ciononostante, Canon EOS R3 conserva delle dimensioni simili a quelle di una reflex professionale ed è sensibilmente più grande della sorella Canon EOS R5.

Canon EOS R3

(Image credit: Canon)

Ma che senso ha produrre una mirrorless grande come una reflex? La risposta è semplice: EOS R3 è una fotocamera concepita per uso professionale orientata allo sport e necessita di due caratteristiche fondamentali che si trovano sulle controparti reflex, ovvero autonomia e maneggevolezza. Se con un corpo più grande Canon EOS R3 riuscisse a garantire prestazioni di livello in questi due frangenti, potrebbe sicuramente convincere molti fotografi legati al mondo delle reflex sportive a passare al formato mirrorless. 

Del resto non è così semplice. Come Canon stessa affermava nel 2020 al momento del lancio delle sua ultima reflex professionale, Canon EOS 1D X Mark III, i fotografi sportivi hanno altri motivi per continuare a preferire le reflex, uno dei quali è senza dubbio il tempo di risposta del mirino. 

I mirini EVF, logicamente, presentano un lieve ritardo rispetto ai mirini ottici delle reflex che consentono di vedere la scena in tempo reale, mentre nelle mirrorless l'immagine deve passare prima attraverso il sensore. 

Del resto sembra che con EOS R3 Canon sia finalmente riuscita a produrre un sistema EVF abbastanza veloce da soddisfare anche i fotografi sportivi più esigenti.

Il meglio dei due mondi?

Al momento non conosciamo tutte le specifiche del mirino elettronico di Canon EOS R3, ma sappiamo che sarà il migliore mai prodotto da Canon. Durante un'intervista, un rappresentante Canon ha detto che "[l'EVF] offrirà un esperienza simile al mirino ottico". Per raggiungere un traguardo simile, l'EVF di EOS R3 dovrebbe avere una frequenza di aggiornamento pari a 240fps. 

Del resto, le altre specifiche confermate farebbero venire l'acquolina in bocca a qualsiasi fotografo. EOS R3 sarà la prima fotocamera della serie EOS ad utilizzare un sensore CMOS retro-illuminato prodotto da Canon. L'azienda afferma che, grazie ad esso, la nuova mirrorless raggiungerà "nuovi livelli in termini di velocità di scatto e riprese video". 

A questo si aggiunge l'incredibile raffica da 30fps con tracking AF/AE, ben 10 scatti al secondo in più rispetto alla top reflex Canon 1D X Mark III.

A questo si aggiunge il nuovo sistema di messa a fuoco oculare che consente a Canon EOS R3 di tracciare un soggetto seguendo lo sguardo del fotografo. L'ultima volta che abbiamo visto una funzione simile è stato nel 1998 con Canon EOS 3.

Nel complesso EOS R3 si candida come la migliore fotocamera sportiva mai prodotta da Canon e rappresenta un deciso passo in avanti rispetto alla recentissima Canon EOS R5, una fotocamera che al momento del lancio ha eclissato Canon 1D X Mark III sotto molti punti di vista. Ma la fotocamera e le sue specifiche non sono l'unico motivo per cui le reflex sono destinate a scomparire; c'è un altro punto focale nella questione: le lenti.

Addio lenti EF

Tutti i maggiori produttori, inclusi Canon e Nikon, affermano che le loro nuove lenti mirrorless siano migliori delle ottiche concepite per le reflex.

La minore distanza tra l'attacco della lente e il sensore della fotocamera e il maggior diametro delle ottiche Canon RF e Nikon Z consentono ai produttori di aumentare l'angolo di incidenza. Più grande è questo valore, più facile è produrre lenti ad alte prestazioni. 

Per questo motivo Canon ha investito molto nelle sue lenti RF per fotocamere mirrorless, piuttosto che aggiornare la sua gamma di ottiche EF. Non ci sono più motivi per dedicare risorse a questo scopo, e per certi versi ha persino poco senso continuare a produrre lenti EF.

Canon RF 400mm f/2.8

(Image credit: Canon)

Di recente diversi rumor hanno indicato un possibile stop alla produzione di ben 24 lenti EF. Quando abbiamo chiesto a Canon se le indiscrezioni fossero o meno fondate, il produttore ci ha riposto: "Abbiamo diverse collezioni di lenti EF e continueremo a produrle e venderle finché ci sarà domanda." 

In sostanza, non solo non ci sono nuove lenti in arrivo per le reflex Canon, ma probabilmente alcune di quelle che esistono già andranno fuori produzione nel giro di pochi anni. Molti fotografi utilizzano ancora le lenti Canon EF, ma non si può negare che le vecchie ottiche non siano in grado di tenere il passo delle recenti RF, almeno in termini di messa a fuoco automatica.

Oggi se si cerca il massimo in termini di prestazioni e lenti, bisogna necessariamente considerare dei modelli mirrorless come Canon EOS R3 e abbinarli a ottiche RF. 

Conflitto finale

Le reflex sportive professionali erano l'ultimo baluardo per i modelli "a specchio", ma l'imminente arrivo di EOS R3 rappresenta il colpo di grazia per questa categoria di fotocamere.

Ovviamente modelli come Canon EOS Rebel SL3 / 250D e Canon EOS 90D continueranno ad essere ampiamente utilizzati dai fotoamatori, ma se pensiamo a un pubblico di professionisti è difficile immaginare che qualcuno scelga ancora una reflex Canon dopo il lancio di EOS R3.

Con il gran numero di indiscrezioni che indicano la possibile fine della produzione di lenti EF, sembra che il 2021 possa rappresentare un anno decisivo per il passaggio alle mirrorless.

Canon EOS R3

(Image credit: Canon)

Di certo questa notizia non farà piacere a coloro che preferiscono scegliere e sono affezionati alle DSLR, ma il calo delle vendite che ha interessato il settore fotografico negli ultimi dieci anni (pari a circa l'87% secondo i dati CIPA) significa che Canon non può più permettersi di sviluppare due gamme di ottiche destinate a due sistemi diversi, e dovrà necessariamente rinunciare a qualcosa.

Il passaggio di molti fotografi professionisti a un sistema mirrorless e, di conseguenza, a un parco ottiche adeguato, è senza dubbio conveniente per gran parte dei produttori. D'altro canto, per i fotografi, l'idea che le attuali reflex Canon diventino obsolete nel giro di pochi anni e che il passaggio alle mirrorless sia inevitabile è una realtà dura da digerire, soprattutto per chi ha recentemente investito in una reflex professionale e dispone di un corredo EF.