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Disney Plus, ci sarà (poca) pubblicità ma ci sono delle buone ragioni

Power (Starz Network)
Power (Starz Network)
(Image credit: Starz Play)

 Non si tratta quindi di un’interruzione che avviene durante lo streaming (d’altro canto essendo un servizio a pagamento non dovrebbero essere presenti pause pubblicitarie) ma di una pubblicità mostrata al termine della fase di registrazione alla quale non seguiranno ulteriori annunci durante la visione dei programmi. Secondo il rapporto di The Verge, l’annuncio non verrà mostrato a tutti ma riguarderà, presumibilmente, solo gli abbonati statunitensi. Cosa più che sensata, ma non è da escludere che con il tempo Disney trovi dei partner anche altrove, Italia compresa. 

La collaborazione con Starz non è motivata da un maggiore introito per Disney, che non ha assolutamente bisogno di profittiintroiti extra, bensì fa parte di un accordo che consentirà al colosso americano di recuperare le licenze per lo streaming di alcuni programmi televisivi e titoli ceduti in precedenza a Starz.

Star Wars: Il Risveglio Della Forza del 2015 è uno di questi ed è comprensibile che Disney sia disposta a concedere degli spazi pubblicitari per recuperarne la licenza.

Battaglia per la custodia

Disney ha già avuto dei problemi con alcune licenze concesse a Netflix. I titoli Star Wars e Marvel presenti sulla piattaforma concorrente verranno gradualmente rimossi e riproposti su Disney Plus, anche se in base agli accordi attuali i titoli in questione potrebbero tornare nelle mani di Netflix entro il 2026. (via Bloomberg)

Questa battaglia non avrà alcun effetto sui titoli Marvel già annullati da Netflix come Luke Cage e Jessica Jones, ma di certo l’eventuale passaggio di titoli di punta degli universi Marvel e Star Wars a favore di Netflix potrebbe comportare un problema notevole per Disney Plus.

D’altro canto Disney ha tempo a sufficienza per rinegoziare gli accordi sulle licenze e non si può escludere la possibilità che Netflix conceda a Disney Plus di mantenere la programmazione dei tanto contesi titoli ad un giusto prezzo o, come verificatosi nel caso Starz, in cambio di spazi pubblicitari.

Via The Verge