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Diablo Immortal: lo abbiamo provato!

Diablo Immortal
(Image credit: Blizzard / NetEase)

Diablo Immortal non è atteso come Diablo 4, ma alcuni fan stanno testando la versione mobile del classico gioco di ruolo di Blizzard tramite i test alfa chiusi al pubblico. TechRadar ha avuto accesso all'ultima versione alfa, quindi possiamo finalmente parlarvi del titolo.

Come accennato, abbiamo testato una versione preliminare, quindi il prodotto finale potrebbe differire parecchio (non è stata nemmeno annunciata una data di uscita). Detto ciò, Diablo Immortal si prospetta come un remake abbastanza fedele di Diablo. Il titolo si gioca senza mouse e tastiera, quindi occorre accettare qualche compromesso con i controlli touch sullo schermo. Il videogame è fedele all’originale: i giocatori possono scegliere diverse classi di eroi mentre “ripuliscono” Sanctuarium da demoni ed eretici in diversi ambienti (Tundra Congelata, Monte Zavain, Caverna degli Echi, ecc.).

Diablo Immortal ricorda molto Diablo 3 per via degli ambienti distruttibili, delle classi “Crociato e Cacciatore di Demoni”, e dei Varchi. Sebbene l’ambiente di gioco presenti colori vivaci, gli sviluppatori hanno dichiarato di essersi ispirati allo stile di Diablo 2.

Il gameplay della versione mobile è più simile a quello di Diablo 3 rispetto a quello di Diablo 2, ma i veterani della serie saranno comunque felici di eliminare orde di nemici con potenti (e familiari) abilità. Diablo Immortal è ambientato tra il secondo e il terzo capitolo della saga, e di conseguenza, non presenta particolari novità; include però alcune modalità multiplayer in stile MMO (massively multiplayer online) presentate in occasione della BlizzCon 2021.

Un'ultima nota: TechRadar è stata invitata a giocare negli Stati Uniti su iOS (abbiamo usato un iPhone 12 Pro). Non abbiamo riscontrato problemi di connettività o accesso, né lag o bug significativi che hanno influenzato il gameplay (al contrario l’esperienza è stata molto positiva). 

Le classi... e il nuovo Crociato

Blizzard ha permesso di giocare Diablo Immortal solo in brevi test chiusi al pubblico, inoltre solo una parte del titolo era liberamente esplorabile... in pratica abbiamo giocato una demo. Nei primi test erano disponibili solo quattro classi, Barbaro, Monaco, Cacciatore di demoni e Mago, ma nell’ultima versione abbiamo potuto selezionare anche il Crociato (il Negromante sarà disponibile all’uscita del titolo). I suddetti sono più o meno simili alle loro versioni PC e console, ma le abilità distintive sono state adattate per i controlli touch.

La classe Crociato è stata aggiunta con il DLC “Diablo 3: Reaper of Souls”; si tratta di un cavaliere corazzato in grado di tollerare moltissimi danni e con abilità ad area di effetto (AOE). Sembra che in questa versione alfa si possa raggiungere il livello 50 e sbloccare molte abilità (abbiamo raggiunto il livello 35 al momento della scrittura, sbloccando poco più della metà di quelle disponibili).

I controlli sono semplificati in modo tale che gli attacchi siano rivolti automaticamente al nemico più vicino o quello verso il quale il personaggio si sta muovendo; è un sistema semplice, ma abbastanza efficace. Quando si tiene premuto uno dei pulsanti delle abilità, viene visualizzato un ampio indicatore blu ai piedi del personaggio che consente di prendere la mira. E non preoccupatevi del mana: l’uso delle abilità è legato solo a un tempo di inattività.

Come in Diablo 3, il Crociato è una classe corpo a corpo corazzata con abilità di danno: Attacco a Spazzata, che disegna un semierchio che diventa più grande man mano che il giocatore tiene premuto il relativo pulsante; Spada Celeste, che lancia una spada nel terreno che, a sua volta, genera danni ad area (toccando il pulsante ci si teletrasporta sulla spada); Carica del Destriero, che incatena i nemici vicini per trascinarli e usarli percolpire altri avversari, e così via.

Diablo Immortal

(Image credit: Blizzard / NetEase)

Diablo Immortal introduce anche una novità (guardate lo screenshot qui sopra): un'abilità definitiva, simile all'attacco di base scelto dall’utente, che ne amplifica i vantaggi per un tempo limitato. Nello screenshot qui sopra è il pulsante più a sinistra.

In breve, i giocatori veterani di Diablo troveranno molte somiglianze nelle classi di Diablo Immortal, poiché offrono versioni semplificate delle loro controparti desktop/console.

Diablo Immortal

(Image credit: Blizzard / NetEase)

Giocare su smartphone

I controlli di Diablo Immortal sono semplificati rispetto a quelli delle varianti desktop, ma risulteranno familiari a coloro che hanno già giocato Diablo 3. Nel complesso, riteniamo che i comandi siano abbastanza precisi e adeguati a un’esperienza di gioco mobile.

La disposizione e l’interfaccia dei pulsanti di Diablo Immortal sono ispirate a quelle di League of Legends e di altri giochi MOBA per smartphone: un pad direzionale fluttuante a sinistra, un grande pulsante di attacco a destra e pulsanti di abilità più piccoli sparsi intorno a quello principale. Per mirare, è sufficiente tenere premuto il pulsante di un’abilità e una grande freccia blu verrà visualizzata ai piedi del personaggio.

Giocare con uno dei migliori mouse o una delle migliori tastiere da gaming è molto più comodo, inoltre, all'inizio, non viene spiegato che non esiste un modo per prendere di mira un nemico specifico (si può decidere solo la direzionalità dell’attacco/abilità). Tuttavia, ciò non è necessario, poiché tutte le abilità sono di tipo AOE, dunque ad area, almeno per quel che abbiamo visto. Gli attacchi di base prendono di mira automaticamente il nemico più vicino, mentre le abilità, a meno che non si tenga premuto i rispettivi tasti, hanno la mira automatica. Considerato che nella maggior parte dei casi si affrontano gruppi di mostri, la precisione non è un fattore rilevante ai fini del gameplay.

Come accennato, il mana è stata sostituito con un timer da 8-12 secondi. Ciò semplifica molto il gameplay, e consente di mantenere l'attenzione sul combattimento piuttosto che pensare alla barra del mana. Tale scelta potrebbe non piacere ai gamer hardcore, ma è un compromesso necessario sulla versione mobile.

Diablo Immortal

(Image credit: Blizzard / NetEase)

Lo schermo di uno smartphone è piccolo, e di conseguenza, gran parte della superficie è occupata da pulsanti, nomi, bottino e venditori, in particolare in città (vedi screenshot sopra). Sta di fatto che, durante i test, non abbiamo mai perso di vista il nostro personaggio, anche quando era circondato dai nemici.

Il team di Diablo Immortal ha cercato di rendere l’azione più coinvolgente: classi come il Crociato, che brandisce armi di grandi dimensioni, fanno vibrare leggermente l’immagine quando colpiscono i nemici con gli attacchi di base. La maggior parte del comparto audio deriva da Diablo 3: abbiamo riscontrato gli stessi suoni dalle abilità dei maghi e dai colpi epici di Crociato e Barbaro.

L’interfaccia dev’essere comunque perfezionata: il registro delle missioni sul lato sinistro si estende verso il basso, andando a coprire il pad direzionale, ad esempio. A volte, quando incontravamo dei mini-boss, non potevamo muoverci a causa del registro delle missioni, il che è piuttosto sgradevole. È possibile “chiudere” il registro delle missioni, ma è comunque un problema da risolvere. Occasionalmente, abbiamo anche cliccato su un'abilità invece che sull'attacco di base, ma dati i brevi tempi di recupero delle stesse, non è la fine del mondo.

Diablo Immortal

(Image credit: Blizzard / NetEase)

Quanto è diabolico Diablo Immortal?

Dopo aver giocato per circa 10 ore, raggiunto il livello 35, e aver attraversato tre aree di gioco tramite le missioni della storia, possiamo tranquillamente affermare che gran parte dell'esperienza di Diablo è stata preservata nella versione mobile. Se vi piace lanciare abilità qua e là e schiacciare orde di nemici, Diablo Immortal potrebbe catturarvi.

Il gameplay di Immortal è relativamente arcade (come quello di Diablo 3) piuttosto che hack-and-slash (come su Diablo 2). Sebbene gli sviluppatori affermino di essersi ispirati ai cupi e oscuri dungeon del secondo capitolo, riteniamo che questi ultimi siano molto più simili a quelli luminosi e colorati di Diablo 3. 

Diablo Immortal preserva molti dei nemici e degli incontri della serie, e li integra in un'esperienza meno complessa. Il gioco è ambientato tra Diablo 2 e Diablo 3 (attenzione, spoiler di seguito), ed è per questo che il protagonista è lo stesso del secondo capitolo. Abbiamo apprezzato la possibilità di rivedere la somma guida, Deckard Cain, e lo spirito irascibile Vizjerei Zoltan Kulle.

Diablo Immortal presenta anche delle brevi sequenze video che rendono l'esperienza più dinamica rispetto a quella di Diablo 3. Ecco un esempio di un dungeon di metà gioco:

Gli sviluppatori hanno apportato qualche miglioria che semplifica la vita dei giocatori, anche se probabilmente è stato necessario per adattare l’esperienza di gioco ai dispositivi mobile. Ad esempio, equipaggiare nuovi oggetti permetterà di scambiare qualsiasi gemma con una nuova (così come trasferire gli aggiornamenti di grado) senza costi o complicazioni, il che rende molto più facile modificare l’equipaggiamento nel mezzo di un dungeon. È stato introdotto anche un sistema di auto-navigazione che permette al personaggio di raggiungere la zona prefissata cliccando sulla relativa missione dell’omonimo menu. Facile.

Altre ottimizzazioni sono meno ovvie: le classi possono usare solo alcune tipologie di armi: il Crociato, ad esempio, ha uno slot per armi a una mano (spada, mazza, martello, ecc.) e uno per gli scudi; non può equipaggiare armi a due mani o armi a lungo raggio. Le armi e gli strumenti possono essere personalizzati solo con le gemme, e anche se le rune sono disponibili, vengono utilizzate solo per acquistare gemme leggendarie con cui formare le potenti parole runiche di Diablo 2.

Diablo Immortal

(Image credit: Blizzard / NetEase)

Alcuni compromessi sono ben accetti: le aree fuori città sono molto più piccole e non si finisce a vagare sperando di andare nella giusta direzione, inoltre è possibile usare le impronte-guida. I giocatori probabilmente trascorreranno comunque la maggior parte del loro tempo nei Varchi: i dungeon procedurali tornano in due varietà, Antichi e Campione. Il primo può essere potenziato con delle chiavi, mentre il secondo aumenta semplicemente di difficoltà in base al livello.

Le chiavi sono solo la punta dell'iceberg, con una sfilza di valute di gioco e gettoni collezionabili da spendere per potenziare i Varchi, acquistare gemme, aggiornare l'equipaggiamento, e anche un tipo speciale di punti esperienza per il passaggio di battaglia.

Diablo Immortal

(Image credit: Blizzard / NetEase)

Anche in questa versione alfa, il team di Diablo Immortal ha implementato un pass battaglia con livelli gratuiti (e a pagamento) che offrono materiali e oggetti. Anche se il livello a pagamento non è accessibile, le basi ci sono tutte e i giocatori avranno probabilmente anche la possibilità di acquistare una valuta di gioco per potenziare i Varchi.

Sebbene i Rift siano l'ideale per i fan del PvE, sono presenti anche alcune attività multiplayer in stile MMO di cui il team di Diablo Immortal ha accennato alla BlizzCon 2021. Campo di Battaglia, ad esempio, è una modalità PvP (8 vs 8) nella quale gli eroi in attacco devono sconfiggere i Guardiani e scortare gli Idoli Zelanti per distruggere l'Antico Cuore, fonte del potere dei nemici, mentre i difensori devono impedire alla squadra in attacco di distruggere l'obiettivo prima dello scadere del tempo, o eliminarli per fermare l'assalto. Il Ciclo del Conflitto è un’altra modalità PvP nella quale tre fazioni (Avventurieri, Ombre e Immortali) si danno battaglia per la Corona Eterna, un'antica fonte di potere.

Tutti gli eroi iniziano come Avventurieri, e possono affrontare missioni giornaliere per combattere il male e viaggiare nel mondo; una volta pronti, possono sfidare il trono come Ombre o accettare l'invito a unirsi agli Immortali.

Il sistema, come sottolineato in un post del blog ufficiale, è un po' complicato, ma, in parole povere, vede le squadre delle Ombre competere per il primo posto. Quella migliore ottiene il diritto di sfidare i migliori giocatori, gli Immortali. Se i primi vincono, diventano i nuovi Immortali e il ciclo ricomincia.

Vale la pena prendere parte al conflitto? Il leader degli Immortali indossa la Corona Eterna e può nominare quattro luogotenenti, che riceveranno corone minori, ma comunque potenti e con tutti i poteri. Gli Immortali hanno anche accesso all’Ordalia di Kion, un raid di 48 giocatori con quattro boss che devono essere sconfitti entro 30 minuti. Portare a termine con successo un'Ordalia di Kion non solo ricompensa con un bottino prezioso, ma impartisce anche la Benedizione di Daedessa su Immortali e Avventurieri. Questo beneficio fornisce un bonus per i Varchi Antichi e riempie la Tesoreria degli Immortali.