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Recensione Sony A90J

Il nuovo Sony A90J è tra i migliori televisori in commercio

Sony A90J OLED
(Image: © Sony)

Il nostro verdetto

Sony A90J riesce ad alzare di nuovo il livello di qualità dell’immagine, grazie a un nuovo processore e nuovi algoritmi. Chi cerca la migliore esperienza cinematografica a casa propria, la troverà con questo TV. Dal design eccellente, avremmo voluto un volume massimo un po’ più alto e un prezzo un po’ più basso.

Pro

  • Qualità dell’immagine
  • Software semplice ma con molte opzioni
  • Design del piedistallo fantastico
  • Audio preciso con bassi pieni

Contro

  • Prezzo elevato
  • Volume massimo basso
  • Google TV non è sempre stabile

Recensione in 2 minuti

Il Sony A90J OLED Master Series è l’ultimo top di gamma Sony. Offre un pannello OLED di ultima generazione, abbinato al più recente e potente processore Sony, e a tutti gli ultimi algoritmi di intelligenza artificiale. 

Il risultato è un televisore con la migliore qualità dell’immagine disponibile a oggi. Che si tratti di guardare un film o godersi una serie TV, di giocare con una console di ultima generazione o di guardare la partita con gli amici, questo televisore assicura il meglio delle prestazioni in termini di fedeltà cromatica, contrasto, gestione del movimento, prestazioni HDR e tutti i parametri importanti per la qualità dell’immagine. 

Per chi cerca il top in termini di qualità dell’immagine, dunque, questo televisore è probabilmente la migliore scelta possibile. Ma è anche molto costoso, e rispetto ai concorrenti è difficile giustificare il sovrapprezzo. Sony A90J offre senz’altro qualcosa in più, ma qualcuno potrebbe voler considerare uno dei modelli alternativi, magari da abbinare a una buona soundbar. 

Senza dubbio, comunque, Sony A90J riesce in un’impresa che sembrava impossibile, cioè migliorare le prestazioni generali rispetto al Sony A8, pur senza introdurre grandi rivoluzioni. Il processore Sony Cognitive Processor XR, i nuovi algoritmi e il nuovo pannello, infatti, non rappresentano chissà che sconvolgimento. Eppure, tutti insieme si fanno notare almeno un po’. 

Il punto critico è il valore che ognuno di noi può dare a queste prestazioni fantastiche. Sony A90J non fa compromessi quando si tratta di qualità, ma il prezzo richiesto è molto alto. Forse i concorrenti di LG e Samsung non sono proprio la stessa cosa ma sicuramente sono quasi allo stesso livello a fronte di un prezzo a volte anche molto più basso. 

D’altra parte i TV Sony sono sempre costati un po’ più degli altri, e molti consumatori in tutto il mondo sono convinti che ne valga la pena. Personalmente lo penso anche io. 

Sony BRAVIA XR A90J

(Image credit: Sony)

Sony A90J: design

Sony A90J OLED

(Image credit: Future)

Sony ha rivisto in meglio il design del Sony A90J. Il pannello principale è sottilissimo, come ci si aspetta da un OLED top di gamma 2021. Ma anche considerando lo spessore aggiuntivo dovuti ai componenti elettronici, in profondità questo televisore occupa meno di 5 centimetri. Il che è semplicemente fantastico per chi vuole montarlo a parete - che è sicuramente la nostra opzione preferita. 

Per posizionarlo su un mobile, invece, Sony offre due piedistalli laterali. Facilissimi da montare, offrono due diverse posizioni: una per avere il televisore “a filo” del mobile stesso. E un’altra con il dispositivo rialzato, in modo da poter posizionare una soundbar appena sotto.

Materiali e assemblaggio sono esemplari: il televisore risulta solido, senza flessioni nemmeno nei punti più sottili. Per quanto non ci si aspetti che siano prodotti ultraresistenti, è davvero un bel pregio. 

Dato che gli altoparlanti sono integrati nello schermo, grazie al sistema audio Acoustic Surface +, il design risulta ancora più compatto e monolitico. Anche perché i subwoofer sono nella parte posteriore.

Le cornici intorno allo schermo sono sottilissime, 4 mm circa; di fatto il televisore “sparisce” quando lo si sta usando, rendendo assolutamente protagoniste le immagini del film che state guardando. 

Trattandosi di un top di gamma, poi, non sorprende l’inclusione del telecomando retroilluminato in allumino. Materiali a parte il design è quello dei soliti telecomandi Sony, ma ora abbiamo 4 tasti dedicati: Youtube, Netflix, Prime Video e Disney Plus. È un’ottima cosa ma ormai i servizi di streaming sono tanti e ognuno ha i suoi gusti.

Sony A90J OLED

(Image credit: Future)

Per l’anno prossimo vorrei tanto che quei quattro tasti diventassero dei touchscreen configurabili, così ognuno potrà metterci quello che vuole, compresi NowTV, Infinity, RaiPlay e così via. 

Il telecomando in sé resta eccellente, ergonomico e maneggevole. E la retroilluminazione è davvero fantastica e l’uso dell’alluminio lo impreziosisce. Tenendolo tra le mani si ha la sensazione di un prodotto premium. Ciliegina sulla torta, funziona anche come telecomando universale per una vasta gamma di dispositivi (ma non è proprio 100% universale). 

Ci sono tutte le porte e i connettori che è lecito (e doveroso) aspettarsi, anche se forse Sony poteva fare un po’ meglio da questo punto di vista. Se non altro non ce n’è nemmeno uno rivolto all’indietro: un dettaglio molto importante per il montaggio a parete.

Gli ingressi sono raccolti in due gruppi: lungo il lato destro (guardando il TV frontalmente) e uno lungo il lato inferiore, rivolti verso il basso. Abbiamo Ethernet,1xRF, 2xIF (satellite), composito ibrido, 4 HDMI 4.2 (uno laterale, un eARC), audio digitale, cuffie, 3 USB (2 laterali). Non mancano Wi-Fi e Bluetooth 4.2. Avremmo sicuramente preferito il Bluetooth 5.0, che garantisce una migliore qualità ma, soprattutto, potenzialmente permette di connettere due cuffie wireless contemporaneamente. 

Non manca un microfono integrato nel televisore stesso, che permette di usarlo senza telecomando. L’idea è interessante ma non ha sempre funzionato bene, e secondo noi serve ancora un po’ di lavoro su questo aspetto. 

Sony A90J: Caratteristiche 

Sony A90J OLED

(Image credit: Future)

Quanto alle funzioni smart, Sony A90J include:

  • Chromecast integrata
  • Apple Homekit
  • Apple Airplay
  • VRR (disponibile in futuro tramite update OTT)
  • ALLM 

Il Sony A90J si può montare a muro tramite un aggancio VESA 30x30, e le viti necessarie sono incluse. Come altri modelli Sony, anche questo modello si può utilizzare come canale centrale in una configurazione audio multi-channel. 

Il punto centrale è naturalmente il nuovo processore Sony Cognitive Processor XR, presente in tutti TV Sony 2021 di fascia alta. In particolare questo Sony A90J offre tutta una serie di novità tecniche pensate per migliorare la qualità dell’immagine:

Sono tutti aggiornamenti e revisioni di cose che Sony offriva già l’anno scorso, tramite il processore Sony X1 Ultimate, presente su modelli come il Sony A8 o il Sony AG9. Vedremo più avanti se e in che misura tutto questo apporta dei miglioramenti effettivi a prestazioni che, in termini di qualità, erano già le migliori disponibili sul mercato. 

Il nuovo processore offre un contributo anche alla qualità audio, e il Sony A90J completa la propria dotazione con Google Assistant e Alexa. C’è un sensore di luce ambientale per la regolazione automatica dell’immagine, e la calibrazione automatica del suono tramite il microfono integrato nel telecomando.

Oltre agli standard HDR (manca HDR10+), Sony mette sul tavolo la modalità calibrata per Netflix ed IMAX Enhanced. 

Sony A90J: Qualità dell’immagine 

Sony A90J OLED

(Image credit: Sony)

L’anno scorso Sony aveva già indicato la qualità da battere con il Sony A8 e il modello precedente. Il livello era talmente alto che in effetti vale la pena chiedersi che cosa si potesse fare per migliorarlo ancora, considerando che il pannello OLED resta quasi lo stesso. Si tratta infatti dei nuovi pannelli LG, che offrono una luminosità leggermente maggiore e colori più naturali; non stiamo parlando di un salto evolutivo, comunque. 

Alla prova dei fatti qualche miglioramento c’è, ma se quello che vi interessa è solo o soprattutto la qualità dell’immagine, scoprirete che è difficile scegliere tra questo nuovo A90J e il Sony A8 del 2020, o il precedente Sony AG9. Rispetto al Sony A8, questo nuovo A90J è più luminoso e ha più opzioni nel software. 

La maggiore luminosità comporta anche prestazioni HDR leggermente superiori, ma stiamo parlando di differenza impossibili da vedere mentre si guarda un film. Bisogna avere i due televisori uno accanto all’altro avere le competenze per notare certi particolari. Altrimenti sono pressoché identici. 

Detto questo, ritroviamo le impressionanti prestazioni in upscaling. E questo è in effetti uno dei territori dove il nuovo A90J riesce a migliorare di più rispetto ai modelli precedenti. Un miglioramento c’è, e se guardate molta TV a bassa definizione potrebbe essere un fattore importante. Detto questo, i modelli del 2020 erano già strepitosi per prestazioni di upscaling; il nuovo Sony A90J non apporta differenze enormi da questo punto di vista. 

Dato che l’algoritmo è adattivo e sfrutta il machine learning, ci saremmo aspettati qualche errore qui e là. Invece, per le due settimane che abbiamo avuto questo TV Sony in salotto, non si è mai manifestato alcun problema relativo all’upscaling. 

Eccellenti anche le prestazioni con le scene molto scure (near black), grazie anche all’introduzione di una nuova tecnologia, mediata da Panasonic, relativa al controllo dei subpixel bianchi. Il risultato è che le scene scure e molto compresse vengono riprodotte meglio sul nuovo modello. I dettagli più scuri tuttavia non sono perfetti. 

Ritroviamo l’eccellente gestione del movimento, che conferma il primato assoluto di Sony. Il nuovo Sony A90J introduce algoritmi aggiornati: XR Motion Clarity fa un lavoro eccellente, e non abbiamo mai visto nessun tipo di artefatto dovuto al movimento. 

Anche attivando le opzioni più aggressive per la gestione del movimento (frame interpolation, motionflow, etc.) il Sony A90J non produce il famigerato effetto soap opera. Il che è un risultato davvero sorprendente, che mette i televisori Sony su un altro livello. 

Come tutti i televisori OLED, anche questo A90J ha una luminosità massima non ottimale, in particolare per le sequenze HDR. Non è certo un televisore “buio”, ma se pensate di usarlo soprattutto di giorno in una stanza illuminata, allora forse è meglio considerare un pannello QLED, magari uno dei nuovi modelli Mini LED di TCL o Samsung.  

Altra cosa eccellente sono le modalità predefinite: Vivace, standard, cinema, IMAX Enhanced, gioco, grafica, foto, personalizzata, Dolby Vision Bright, Dolby Vision Dark, Netflix Calibrated. Sono molte, e i più esigenti potranno dilettarsi e scegliere quella ideale per ogni contesto. 

La cosa buona è che, nel nostro test, Standard e Cinema vanno benissimo per l’uso quotidiano. Cinema in particolare ci è piaciuta, con colori non troppo accesi e sfumature precise, oltre che un effetto HDR ben notato. Standard è molto brillante ma non al punto da distorcere le immagini. 

Sony A90J: Gaming 

Sony A90J OLED

(Image credit: Sony)

Ufficialmente manca il VRR, che però dovrebbe arrivare presto tramite OTA (o potrebbe essere già arrivato quando questa recensione sarà pubblicata). E ci sono tutte le funzioni essenziali per il gaming moderno su PS5 e Xbox Series X, a partire dai connettori HDMI 2.1. 

A tal proposito, torniamo sul confronto con il Sony A8, che non supporta segnali 4K/120 FPS. Se volete giocare al top, dunque, meglio questo A90J. 

Il Sony A90J riconosce automaticamente le console e attiva la modalità immagine gioco. Ha colori più accesi, come era lecito aspettarsi, ma soprattutto le impostazioni sono ottimizzate per garantire la massima fluidità possibile. 

Collegata una console next gen (o un PC gaming, volendo) avrete tutte le prestazioni che ci si possono aspettare dai migliori TV gaming.

Sony A90J: Software 

Sony A90J OLED

(Image credit: Future)

Sony ha scelto molti anni fa di non sviluppare un proprio sistema operativo smartTV, affidandosi a quello curato da Google. Prima era Android TV e ora è Google TV, cioè la versione che ha debuttato con la Chromecast 2020

Si tratta di un sistema operativo veloce e affidabile, anche se non perfettamente stabile. Ogni tanto capita infatti di dover riavviare, o che un’app non si apra. Non sono eventi molto frequenti, comunque.

A parte questo, Google TV è fantastico. Avrete una schermata Home con i contenuti raccomandati, le app preferite, la lista continua a guardare e poi un facile accesso alla raccolta personale di contenuti “da vedere” oppure acquistati.

Sul Sony A90J Google TV è velocissimo e risponde sempre con immediatezza. L’interazione vocale, tanto tramite il telecomando quanto con il microfono integrato nella TV, non è però sempre stata all’altezza delle aspettative. 

Curiosamente, rispetto alla Chromecast con Google TV, abbiamo notato che alcune app compaiono solo sul sistema Sony e altri solo su quello Google. A parte i film della stessa Sony (Bravia Core), ci saremmo aspettati di trovare esattamente le stesse app disponibili. 

Il software specifico del televisore riguarda le opzioni di visualizzazione. Qui abbiamo davvero tantissime cose, che saranno il paradiso degli smanettoni. Potrete regolare praticamente di tutto,e all’occorrenza sfruttare anche la compatibilità con Calmann; per usare la calibrazione professionale (o automatica) vi basterà scaricare l’app Calman for Bravia direttamente sul televisore, e usare Calman sul PC dove avete installato il software principale. 

Ma il fatto è che non ne avrete bisogno. A meno che non siate esperti del settore, le immagini del Sony A90J saranno perfette sin dal primo momento. E il sistema di intelligenza artificiale ci garantisce che lo resteranno molto a lungo. 

Sony A90J: Audio 

Sony ripropone il sistema Acoustic Surface Audio+, con attuatori integrati nello schermo, che fanno vibrare la superficie per riprodurre e soprattutto posizionare il suono “nel punto giusto”. 

Non si tratta ovviamente di un vero sistema surround ma l’effetto non è niente male, e si riesce a distinguere una certa direzionalità dei vari suoni. Il sistema conta due attuatori più due subwoofer, e riesce a creare un suono pieno, con frequenze basse convincenti. 

Il suono è pulito, e i vari suoni sono sempre ben separati tra loro - senza per questo arrivare a uno spettro sonoro “slegato”. Tuttavia il volume massimo è scarsino, e per quanto possa riempire una stanza di medie dimensioni crediamo che almeno per qualcuno non sarà sufficiente.

Il che probabilmente non è un problema, visto che chi compra un TV top di gamma come questo probabilmente lo associerà a un sistema home theatre di qualità o almeno a una ottima soundbar

Ancora una volta Sony ha integrato nel televisore la possibilità di usarlo come canale centrale, in un’installazione multi-channel.  

 Sony A90J: Concorrenza 

Sony A8

La concorrenza più diretta Sony se la fa in casa. Il Sony A8, nell’insieme, è un televisore di minore qualità rispetto al nuovo Sony A90J Master Series. Tuttavia la differenza non è enorme, e in generale il Sony A8 è un’alternativa più che solida, salvo forse per i giocatori più accaniti (per loro è preferibile il Sony A90J). Di contro, il Sony A8 si trova a prezzi più bassi. 

LG C1

L’ultimo nato in casa LG dà del filo da torcere al Sony A90J. La casa sudcoreana offre qualcosa meno in termini di qualità dell’immagina, ma siamo comunque a livelli altissimi. E forse il software di LG avrebbe bisogno di una rinfrescata, ma in compenso il nuovo LG C1 costa già centinaia di euro in meno rispetto al nuovo Sony. Difficile giustificare l’esborso in più. 

Samsung QN95

Se state cercando un televisore top di gamma del 2021, sarebbe da pazzi non considerare il QN95 di Samsung. I nuovi pannelli con retroilluminazione mini LED fanno infatti una differenza enorme, e risolvono molti (praticamente tutti) dei problemi esistenti sui modelli precedenti. Il prezzo è inferiore a Sony, anche se non di molto, e avrete un TV che si presta bene anche alle stanze molto luminose. 

Sony A90J: Conclusioni 

Il nuovo Sony A90J è un televisore esemplare. Ancora una volta la casa giapponese è riuscita a stupire, alzando ulteriormente l’asticella della qualità su una linea di prodotti che era già strepitosa. 

Se volete il meglio della qualità a qualunque costo, allora dovreste prendere questo Sony A90J senza pensarci due volte. Le piccole, piccolissime imperfezioni sono del tutto irrilevanti nell’uso normale. 

Ma dovrete pagare un extra rispetto a concorrenti più che validi come l’altrettanto recente LG C1 o il Samsung QN95. Per non parlare del fatto che i modelli Sony del 2020 sono del tutto interessanti: sono solo marginalmente inferiori, ma costano meno. 

Come già in passato, dunque, Sony ci ha donato un prodotto fantastico, sicuramente uno tra i migliori televisori che si possano comprare. Ma il prezzo richiesto è troppo alto. 

Valerio Porcu

Valerio Porcu è Redattore Capo e Project Manager di TechRadar Italia.