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Recensione auricolari 1MORE True Wireless ANC

Un aggiornamento del firmware rende gli 1MORE True Wireless ANC un’alternativa ancora più accattivante

1MORE True Wireless ANC
(Image: © Ted Kritsonis)

Il nostro verdetto

Dopo aver risolto alcuni problemi del modello precedente, gli 1MORE True Wireless ANC diventano ottimi auricolari con cancellazione dei rumori attiva. Non sono comunque ai livelli di prodotti come Sony WF-1000XM3 o Apple AirPods Pro, ma restano comunque una valida alternativa.

Pro

  • Cancellazione dei rumori attiva
  • Buona qualità del suono
  • Supporto codec AAC e aptX

Contro

  • Design grossolano
  • Durata della batteria mediocre
  • L'app non ha un equalizzatore

Sembra che oggigiorno sia diventata una prassi per le aziende commercializzare i propri auricolari true wireless. Vediamo continuamente nuove alternative ai grandi marchi, ed anche se non sono sempre alternative economiche, vale comunque la pena tenerle in considerazione.

Gli auricolari 1MORE True Wireless ANC sono disponibili all’acquisto al prezzo di circa 200 euro, al momento della stesura di questo articolo. 

Questi auricolari sono perfettamente in grado di competere con gli AirPods Pro di Apple e con gli WF-1000XM3 di Sony, ed anche se restano comunque un gradino più in basso, potrebbero essere una valida alternativa.

Design

A differenza di tanti altri auricolari true wireless in commercio, come possiamo ben notare, essi non sono molto compatti, ma potremmo anche sorvolare su questo particolare se teniamo in considerazione la tecnologia al loro interno.

Ogni auricolare contiene un driver da 10 mm studiato appositamente per gestire le basse frequenze e distribuire il suono uniformemente tramite degli appositi componenti che ne permettono il corretto bilanciamento. Contengono inoltre il chip per la cancellazione attiva dei rumori (ANC) con la possibilità di attivare la modalità “Pass-through” per essere consapevoli di ciò che vi circonda.

I controlli on-ear tramite un pulsante fisico apposto su ogni auricolare vi consentiranno diverse azioni in base al numero di pressioni. Una pressione a sinistra per abbassare il volume e una a destra per alzarlo, mentre con due tocchi su uno dei due potrete avviare o interrompere la riproduzione musicale e rispondere a una telefonata o chiuderla. Con una pressione prolungata a destra passerete alla traccia successiva mentre a sinistra alla traccia precedente. Infine con un triplo tocco si avvierà l’assistente vocale. La restante superficie degli auricolari è touch-sensitive, da cui potrete controllare l'ANC con un doppio tocco.

(Image credit: Ted Kritsonis)

All’interno della confezione sono inclusi diversi tappini in gomma e diverse alette, in modo da poter adattare gli auricolari alle vostre orecchie. Inizialmente vi potrebbe sembrare che sporgano un pò troppo dal padiglione, ricordandovi i vecchi auricolari bluetooth, ma quando troverete la giusta combinazione vi stupirete della loro elevata tenuta.

Performance

Abbinare gli auricolari è abbastanza facile grazie all'app dedicata 1MORE Music, ricca di interessanti funzionalità. La cancellazione attiva dei rumori ambientali è regolabile con diverse impostazioni, potrete quindi scegliere se impostarli ad un’intensità più o meno elevata.

L'app semplifica di molto la scelta dell’impostazione più adatta alle vostre esigenze, altrimenti selezionabile con un doppio tocco su uno dei due auricolari nel seguente ordine: ANC forte, ANC media, Pass-through, ANC Off.

Gli aggiornamenti del firmware si sono dimostrati davvero indispensabili. Quando li abbiamo provati la prima volta con l’ANC attivo il suono non era affatto chiaro, con bassi pesanti che portavano ad una distorsione degli alti in qualsiasi brano, fortunatamente un aggiornamento rilasciato a marzo 2020 ha risolto questo problema apportando tra l'altro anche qualche altra miglioria. Se non fosse arrivata questa ancora di salvezza sicuramente questi auricolari sarebbero scivolati in fondo alla classifica delle nostre preferenze.

(Image credit: Ted Kritsonis)

1MORE ha collaborato con Luca Bignardi per migliorare il suo prodotto, un ingegnere del suono vincitore del Grammy. Non sappiamo quale sia il suo stile musicale, ma la collaborazione con questo grande professionista del settore ha sortito l’effetto sperato sugli auricolari.

l'ANC utilizza i codec aptX e AAC per riuscire a emettere dagli auricolari un segnale audio in alta definizione anche se il dispositivo sorgente utilizzato non è dei migliori.

Con la cancellazione dei rumori attiva vengono aumentati i bassi mentre con la modalità Pass-through vengono ridotti a favore degli alti. Disattivando tutte le impostazioni invece, alti e i bassi sono ben distinguibili a scapito dei medi, causando come un lontano riverbero in determinate tracce.

Questi auricolari non si adattano allo stesso modo a tutti i tipi di orecchie, infatti la combinazione tappi/alette che avrete scelto influirà molto anche sulla qualità del suono.

Abbiamo ascoltato diversi brani. I Couldn’t Love You More di Sade è una traccia complessa che non abbiamo potuto apprezzare fino a quando non abbiamo inserito la modalità ANC, stessa cosa per Blinding Lights di The Weeknd, con la sua wave-infused synth melody. È una traccia vivace, che si è successivamente impastata disattivando l'ANC. Mentre stavamo scrivendo questa recensione non ci è dispiaciuto affatto il modo in cui venivano enfatizzati gli alti ascoltando dell’ottimo jazz di sottofondo, anche se questa caratteristica potrebbe non piacere a tutti.

Con l’ANC disattivato brani rock come Shine a Little Light dei Black Keys e Living in a Ghost Town dei Rolling Stones sono molto orecchiabili, ma anche il basso extra all’attivazione non ci è dispiaciuto.

Una cosa di cui questi auricolari true wireless potrebbero beneficiare è senza dubbio un equalizzatore personalizzabile, per poter giocare con le frequenze in base ai propri gusti musicali. Un grande passo avanti quanto meno potrebbe essere un pseudo-equalizzatore con dei settaggi preimpostati.

Nelle telefonate, in cui l'ANC svolge un ruolo fondamentale (a scapito della batteria), l’audio si sente abbastanza bene, anche se il nostro interlocutore intuiva subito che stessimo utilizzando degli auricolari.

(Image credit: Ted Kritsonis)

Durata della batteria

1MORE ha dichiarato una durata della batteria di sei ore con una ricarica, mantenendo il volume al 50% e tutte le modalità disattivate. Siate consapevoli che facendone un qualunque utilizzo la durata sarà sempre minore.

Nel nostro caso siamo riusciti ad ottenere circa tre ore di autonomia con l’ANC costantemente attivo e il volume intorno al 60%. Non è tantissimo, ma se pensiamo alla tecnologia contenuta al loro interno, tra cui i driver da 10 mm, crediamo che sia più che giustificata. Aspettatevi comunque una media che va dalle 3 alle 5 ore circa, non è il massimo per questa fascia di prezzo ma è uguale a quella degli AirPods Pro che costano 80 euro in più.

Il case, fornito di porta USB-C e ricarica wireless, può ricaricare gli auricolari fino a tre volte, mentre in 15 minuti può ripristinare fino a due ore di autonomia.

Conclusioni

Gli auricolari 1MORE ANC True Wireless, offrono nel complesso una buona qualità del suono, grazie alla cancellazione dei rumori attiva e il supporto per i codec AAC e aptX.

Potrebbero sicuramente migliorare se con un nuovo aggiornamento dell’app venisse inserito l’equalizzatore. Avremo inoltre apprezzato se fosse stato più semplice trovare la propria vestibilità, vista l’elevata influenza sulla qualità del suono.

Potete acquistare gli 1MORE ANC True Wireless qui