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Xbox Series X, Microsoft rischia di ripetere l’errore di Nintendo Wii U

(Image credit: Microsoft)

Quest’anno Microsoft ha riservato un enorme annuncio per il The Game Awards 2019: la presentazione ufficiale del nome della console Xbox di nuova generazione, Xbox Series X. Il nome però sfortunatamente non ci dice nulla riguardo quello che sarà in grado di fare.

La console era precedentemente nota con dei nomi in codice, Xbox Project Scarlett, ora unitasi a Xbox Scorpio (attualmente conosciuta come Xbox One S), i quali sono stati degli esempi concreti di nomi temporanei che hanno dimostrato molta più personalità dei nomi ufficiali che li hanno sostituiti.

Ma cosa c’è di così negativo riguardo al nome Xbox Series X? Il nome ha davvero tutta questa importanza?

Stiamo per vedere l’arrivo di una console da gaming molto potente con prestazioni nettamente superiori rispetto all’attuale generazione di console Xbox, con frequenze di aggiornamento supportate fino a 120 Hz, tecnologia ray tracing e unità di archiviazione a stato solido. (Potete visionare nei dettagli le specifiche tecniche nella nostra guida a Xbox Project Scarlett).

Ma la riluttanza di Microsoft nel dare  a questa nuova console un’identità ben definita, magari prendendo ispirazione dalle nuove funzionalità, o di utilizzare un semplice ‘Xbox 2’, come fatto da Sony con PlayStation 5, rischia di creare confusione nella distinzione tra le varie generazioni della console. Questo potrebbe compromettere le possibilità di Xbox Series X di convertire i giocatori della piattaforma PlayStation, che ha dimostrato avere la meglio in un confronto tra le console della generazione attuale.

I The Game Awards 2019 hanno ospitato la rivelazione del nome della nuova console di Microsoft.

I The Game Awards 2019 hanno ospitato la rivelazione del nome della nuova console di Microsoft. (Image credit: Game Awards 2019)

Un nome che non dice nulla

Ecco il nostro problema. Xbox Series X sembra il sinonimo (o il rebranding) dell’attuale Xbox One X: senza dubbio molte persone faranno fatica a notare la differenza nei due nomi, soprattutto se consideriamo che entrambe rimarranno in vendita contemporaneamente per un periodo ancora abbastanza lungo.

“Xbox Series X sembra il sinonimo, o il rebranding, dell’attuale Xbox One X”.

Un esempio simile è quello della Nintendo Wii U, la console Nintendo ebbe infatti delle vendite deludenti se paragonata alla Nintendo Wii uscita nel 2006, un insuccesso ampiamente attribuito ad una comunicazione poco chiara. Si trattava di una nuova console? Di un accessorio? O di qualcos’altro? Molti utenti non ebbero ben chiaro di cosa si trattasse, per questo furono in pochi a sentire il bisogno di sostituire la propria Wii, o di scegliere Nintendo al posto di Xbox o PlayStation.

Nintendo evitò il ripetersi di questo problema nel 2017 con Nintendo Switch, dando un nome al dispositivo che sottolineava la sua caratteristica principale, ossia la possibilità di passare (‘switch’) dalla modalità console alla modalità portatile. Anche nella famiglia DS sono stati chiari sulle caratteristiche che differenziano i vari dispositivi:  il 3DS ‘XL’ è dotato di uno schermo più grande, il ‘ 2DS’ non ha il 3D. Il nome lascia intuire cosa ci si può aspettare dal dispositivo.

Nintendo 3DS: sai cosa aspettarti.

Nintendo 3DS: sai cosa aspettarti. (Image credit: Nintendo)

La gran parte della forza di Xbox e PlayStation sta nel fatto che è chiaro cosa sono in grado di fare: una determinata versione delle console è fatta per eseguire i giochi destinati a quella console, niente di più, niente di meno. Per gli utenti non interessati ai dettagli hardware delle specifiche tecniche è necessaria una chiara e forte comunicazione in merito alle funzioni e alla gerarchia delle console: il nome gioca quindi un ruolo chiave.

Microsoft punta all’X Factor

A rendere sconcertante la scelta di Microsoft nel dare il nome “Xbox Series X” alla nuova console è il fatto che, durante il XO19, Phil Spencer dichiarò a Stevivor che “La nostra convenzione, in merito ai nomi, gira attorno alle funzionalità delle console”.

Spencer aggiunse: “Il nome ‘Xbox 360’ era legato all’intrattenimento che poteva nascere attorno alla console, che si trovava, appunto, al centro di quest’esperienza. Xbox One invece riassumeva il nostro motto ‘always on input, all in one’. Questi nomi sono stati ideati e pensati attorno a quella che è la funziona della console”.

“La nostra convenzione, in merito ai nomi, gira attorno alle funzionalità delle console”

Phil Spencer

Xbox Series X abbandona completamente questa logica. Nonostante il nome Xbox One X crei una distinzione da Xbox One S (e la lettera ‘X’ racchiude senz’altro un significato legato al potere ed alla grandezza, viene citata per esempio in X Factor, Xtreme, e molto altro), Microsoft non riesce a staccarsi dal circolo vizioso che vede il riutilizzo dello stesso nome. Xbox Series X promette di essere quattro volte più potente di Xbox One X e offrirà senz’altro un’esperienza di gran lunga superiore, peccato però che Microsoft non sia abbastanza chiara nel comunicarlo.

Xbox One X ha già utilizzato la 'X'

Xbox One X ha già utilizzato la 'X' (Image credit: Xbox)

Qualcosa come ‘Xbox 120’ (per i 120 Hz) o ‘Xbox Nitro’ (per la sua velocità) avrebbe senz’altro avuto più senso e avrebbe descritto meglio le sue caratteristiche. ‘Xbox Pro Series’ o ‘Xbox Hero’ avrebbero sottolineato l’aumento delle performance. ‘Monolith’, ‘Domino’ o ‘Jet’ potevano far riferimento all’aspetto ed al colore. Anche un più semplice ‘Xbox 2.0’, ‘Xbox 2020’ o ‘Xbox Neo’ avrebbero contribuito ad una collocazione più chiara della console all’interno della famiglia Xbox.

Tutti questi nomi sono il risultato di un brainstorming avvenuto all’interno dell’ufficio di TechRadar della durata di cinque minuti, e noi siamo sicuri che Microsoft avesse il tempo ed il budget necessari per poter raggiungere risultati molto migliori.

Speriamo che i punti di forza della console in termini di potenza e funzionalità e la promessa di Microsoft di una forte lineup fatta di esclusive aiutino a superare il problema legato ad una comunicazione confusa e poco chiara. In caso contrario Microsoft potrebbe dover aspettare ancora prima di aggiudicarsi il primo posto nel mondo delle console.