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RTX 3090, c'è così tanta RAM da installarci un gioco intero

(Image credit: Twitter)

L'RTX 3090 è l’ultima scheda top di gamma di Nvidia e potrebbe essere troppo cara per la maggior parte degli utenti, oltre che difficile da sfruttare per un gran numero di sistemi. 24 GB di VRAM sono tanti e al momento sembra che non esista alcun gioco in grado di saturare tale quantitativo di memoria. L’utente Strife212 ha dichiarato su Twitter di aver avuto l’idea di usare il frame buffer da 24 GB per eseguire Crysis 3, ma in un modo che definire alternativo è a dir poco...

Utilizzando un programma chiamato "VRAM Drive" Strife212 è stato in grado di creare un disco virtuale da 15 GB sulla VRAM dell'RTX 3090 e installarvi fisicamente Crysis 3, lasciando liberi i 9 GB rimanenti come memoria grafica per poter utilizzare il software. Questo ammontare, secondo gli standard odierni, sarebbe più che sufficiente per l’utilizzo di qualsiasi videogioco.

L’utente ha riferito che Crysis 3 si carica velocemente e che le prestazioni sono davvero buone (nello screenshot si legge il valore di 75 FPS). L’utente ha eseguito Crysis 3 in 4k con impostazioni molto elevate e l'utilizzo della VRAM ha raggiunto a malapena i 20 GB.

Nei moderni computer la VRAM è la soluzione di memoria più veloce in assoluto (escludendo le piccole memorie cache interne della CPU), e supera le prestazioni della RAM di sistema. Utilizzarla come drive permette tempi di caricamento sorprendenti per i videogiochi. In teoria è possibile effettuare questa operazione con qualsiasi scheda grafica, purché il gioco possa essere contenuto nel frame buffer della GPU.

In ogni caso è un esercizio di stile, in quanto gli SSD NVME caricano già i giochi molto rapidamente, con velocità in lettura oltre 5GB/s, pertanto questo tipo di utilizzo è un ottimo esperimento ma di nessuna utilità pratica. In futuro funzionalità software aggiuntive come RTX I/O di Nvidia, presentata durante il lancio di Nvidia Ampere, permetteranno di ridurre ulteriormente i tempi di caricamento. Nel frattempo siamo contenti di essere riusciti ad avere un'anteprima di come potrebbero essere gli SSD nel futuro.