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Storia del PC, dagli inizi ad oggi

Microsoft lancia Windows 95

Nell'agosto 1995 uscì quello che fu considerato (almeno da Microsoft) il più grande cambiamento nel panorama dell’informatica anni 90 (RedHat era uscito ad ottobre del 1994, nel frattempo…): Windows 95.

Dal punto di vista tecnico, Windows 95 era stato progettato per utilizzare il multitasking preventivo a 32 bit, ed era compatibile con i programmi DOS e Windows 3.x esistenti, portando in dote nuove tecnologie come le DirectX che usiamo ancora oggi (siamo alla release 12) e il supporto Plug and Play, che sul defunto Amiga era disponibile già un decennio prima.

Windows 95 ha permesso a Microsoft di affermarsi Microsoft come società leader a tutti gli effetti. L'informatica era diventata improvvisamente mainstream e Microsoft era diventato un nome familiare anche per chi non masticava la tecnologia. Per i concorrenti era finita: Commodore era fallita, Atari fu smantellata e Apple, senza la guida di Steve Jobs, sopravvisse a malapena.

IBM aveva ancora OS/2, con la nuova versione Warp uscita l’anno precedente, ma supportava solo le applicazioni Win 3.x ed era ormai diventato un sistema operativo irrilevante.

Windows 98 non ci mise molto ad archiviare Windows 95, risolvendo molti problemi iniziali, grazie a ad un sistema relativamente più stabile, un migliore supporto hardware e importanti miglioramenti dell'interfaccia utente.

A questo punto iniziarono anche le cause legali antitrust, poiché Microsoft decise di fornire Internet Explorer in bundle con Windows, a sua volta già in bundle con nuovi computer. Questa manovra schiacciò la concorrenza di browser come Netscape Navigator, considerato all’epoca molto promettente.

Windows 95

(Image credit: Microsoft)

Nel periodo in cui Microsoft iniziò a dominare non solo il mondo dei PC, ma anche l'uso di Internet, divennero popolari le schede acceleratrici 3D.

Modelli iconici come le Voodoo e Voodoo 2 di 3dfx, la Riva TNT di Nvidia e le serie Rage di ATI,sarebbero diventate una caratteristica distintiva del PC di fine degli anni '90.

L'accelerazione 3D ha portato in una nuova era i giochi per PC che abbandonarono in grandissima parte la grafica 2D per passare a quella 3D, che necessitava di hardware dedicato e potenze di calcolo enormi.

Questo spinse i produttori a sfornare nuove versioni di schede e processori, sempre più veloci, in una rincorsa che dura tutt’oggi.

Laddove i giochi precedenti facevano affidamento sulla CPU per tutto il processo di rendering, queste nuove schede grafiche aggiungevano ai sistemi una GPU (unità di elaborazione grafica), sgravando il carico di elaborazione grafica dal processore. Questa novità ha permesso di realizzare giochi notevolmente più frenetici e la possibilità di utilizzare effetti grafici sorprendenti e sempre più sofisticati.

Sebbene 3dfx abbia cercato di conquistare il mercato con le sue API proprietarie Glide, alla fine dovette arrendersi contro i suoi concorrenti, che scelsero di utilizzare librerie standard come DirectX e OpenGL di Silicon Graphics.

L'ultima scheda degli anni '90 fu la Nvidia GeForce 256 del 1999 che mise i chiodi sulla cassa di 3dfx. L’azienda venne comprata da Nvidia che acquisì anche il suo pacchetto tecnologico, tra cui la tecnologia SLI, di cui portò avanti lo sviluppo negli anni successivi.

AMD nel frattempo andò rafforzandosi sempre più, grazie ad una serie di processori relativamente potenti ma adatti al gaming. Nel 1996, rilasciò il K5, il primo effettivo rivale della CPU Pentium, ma il vero successo arrivò solo nel 1997 con il K6.

Questo processore andò immediatamente in concorrenza diretta con il nuovo Pentium II, in particolar modo perché poteva funzionare anche sulle vecchie schede madri Socket 7 dei Pentium, rendendolo un aggiornamento poco costoso.

La serie K6 ebbe un enorme successo, in particolare grazie alle istruzioni 3DNow! e a prezzi più convenienti di quelli Intel. I successivi chip K6-2 e K6-3 di AMD continuarono a rivaleggiare con i modelli Pentium II e III più evoluti, per dominare alla fine del decennio gran parte del mercato dei PC economici.

Il decennio era iniziato con la CPU più veloce, il 486, con una frequenza massima di 25 MHz, per concludersi con il K7 Athlon del 1999, la prima CPU al dettaglio a superare la frequenza di 1GHz.

Gli anni '90 sono stati un periodo di sopravvivenza del più forte, conclusosi con la presenza di un sistema operativo dominante e due produttori di CPU a farla da padrone. Molto vivace all’inizio del decennio, anche il mercato delle GPU si stava riducendo al duopolio Nvidia e ATI che conosciamo oggi (AMD ha acquisito ATI nel 2006).

Oltre al lancio di Linux Format, il precursore della Linux Foundation in fase di formazione e di Corel Linux, il nuovo secolo inizia con l’arrivo di Windows 2000, probabilmente la migliore versione di Windows dell’epoca e Windows Me, probabilmente la peggiore di tutti i tempi.

Windows 2000 era basato sulla piattaforma NT di Microsoft, allontanando finalmente Windows da DOS, ma rimanendo relativamente compatibile con le versioni precedenti di Windows 9x, anche se con scarso supporto per i videogiochi.

In quel periodo andarono molto di moda i sistemi dual boot, con l'installazione di Windows 98SE, seguita da una seconda installazione di Windows 2000. In questo modo si ottenevano i vantaggi di entrambi i sistemi operativi, ma erano necessarie più licenze e si doveva effettuare il reboot ogni volta che si voleva cambiare il sistema operativo. Questo favorì anche la pirateria dei sistemi operativi Microsoft, ma ne aumentò a dismisura la diffusione.

Il problema venne risolto nell'ottobre 2001 quando fu rilasciato Windows XP, che utilizzava la stessa base NT di Windows 2000, ma con un'interfaccia rinnovata e capacità multimediali estremamente migliorate. E mentre le versioni precedenti di Windows erano piuttosto scialbe, XP aveva un aspetto molto più vivace.

XP aveva anche reso la pirateria più difficile, essendo il primo Windows a possedere un processo completo di attivazione, ma soprattutto era finalmente diventato possibile giocare ai titoli compatibili con Windows 98, con la stabilità garantita da un sistema basato su NT.

In quegli anni, gli sviluppatori Linux iniziarono ad affrontare seriamente lo sviluppo delle versioni desktop e Ubuntu venne rilasciato nel corso del 2004, l’anno “del PC Linux”.