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Spotify Free è ora disponibile sui dispositivi Amazon Echo, Sonos e Bose

Spotify
(Image credit: Spotify)

Negli ultimi tre anni l’unico modo per avere Spotify su un altoparlante Amazon Echo o Sonos era quello di avere un abbonamento a Spotify Premium - il servizio premium di Spotify - al costo di € 9,99 al mese.

Ma, da oggi, Spotify ha annunciato il cambiamento delle condizioni che permettono (per il momento) solo ai residenti i residenti di USA, Australia e Nuova Zelanda in possesso di un altoparlante Amazon Echo, Sonos o Bose di usufruire del servizio gratuito di streaming di Spotify.

Per i proprietari dei dispositivi Amazon questo si traduce nella possibilità di utilizzare il servizio Spotify Free su dispositivi come Amazon Echo Dot e Amazon Echo Studio, come anche Amazon Fire TV e Amazon Fire TV Cube, semplicemente tramite il collegamento degli account di Amazon e Spotify. 

Il procedimento è un po’ diverso invece per i dispositivi Bose e Sonos, che utilizzano, invece, il servizio Spotify Connect tramite l’app di Spotify per lo streaming del contenuto musicale.

Musica gratuita per tutti 

Le ultime settimane sono state grandiose per chi è restio a pagare per i servizi di streaming musicali. Amazon ha annunciato di voler rendere il servizio Amazon Music disponibile a tutti, non solo alle persone con un abbonamento ad Amazon Prime, e ora Spotify sta rendendo disponibile il proprio servizio gratuito sempre a più dispositivi.

Ma perché esattamente sta succedendo questo?

Il mercato dello streaming musicale diventa sempre più saturo a causa della competizione, i vari servizi si ritrovano nella posizione di dover garantire sempre più comodità ai loro utenti per mantenerli attivi all’interno della piattaforma. Questa è la ragione per cui Spotify, un servizio che ha dato fin dall’inizio la possibilità all’utente di scegliere cosa ascoltare, ha superato Pandora diventando la piattaforma di streaming più popolare.

La disponibilità a tutti di questi servizi rende l’aspetto legato alla pubblicità ancora più redditizio, quindi qualunque sia la perdita che Amazon e Spotify soffrono a livello di abbonamenti, sicuramente verrà recuperata tramite le entrate legate azioni al marketing.