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PS5 e Xbox Series X, come funzionerà la retrocompatibilità dei giochi

(Image credit: Microsoft)

Stiamo gradualmente scoprendo le caratteristiche di PS5 e sopratutto Xbox Series X, ben prima della loro uscita prevista per fine 2020.

Una delle funzionalità più discusse è sicuramente la retrocompatibilità. Sappiamo che entrambe le console la supporteranno in qualche modo ma cosa significherà esattamente sulle console next-gen? Perché è così importante nei modelli di prossima generazione? E perché dovreste saperne di più? Scopriamolo insieme.

Che cos'è la retrocompatibilità?

La retrocompatibilità è la funzione che permette di eseguire software o far funzionare periferiche di una console di vecchia generazione sui nuovi modelli.

Nel caso dei giochi, ad esempio, significa che una console più recente può giocare a giochi progettati originariamente per una console più vecchia. Ad esempio, Xbox One consente di giocare a un buon numero di titoli originariamente progettati per l'Xbox 360.

Questa funzionalità differisce dal semplice remaster o remake che portano o ricostruiscono il gioco da zero per una nuova piattaforma.

Che cos'è la postcompatibilità?

La postcompatibilità, al contrario, vede l'hardware più vecchio in grado di supportare software e periferiche progettate per il nuovo hardware.

Ad esempio, la funzionalità Smart Delivery di Xbox Series X consentirà ai giochi scritti per la Xbox Series X di funzionare su Xbox One.

La retrocompatibilità della Xbox One

Halo: Reach

(Image credit: Microsoft / 343 Industries)

Xbox One attualmente supporta 575 titoli Xbox 360 e 41 titoli della prima Xbox, sebbene all'uscita non era disponibile un solo titolo di vecchia generazione.

Si tratta di numeri molto lontani dai 3.088 titoli rilasciati su entrambe le console ma Microsoft sta facendo da anni del proprio meglio per ampliare le libreria. Il colosso di Redmond sta pubblicizzando la compatibilità come uno dei tre pilastri della prossima Xbox Series X, insieme a potenza e velocità.

Su Xbox One, la retrocompatibilità è raggiunta attraverso una forma di emulazione. In sostanza, la console si trasforma in una Xbox 360 per essere in grado di "ingannare" il software. Ciò ha permesso a Xbox One di riprodurre una parte dei giochi progettati per la Xbox 360 (e titoli della prima Xbox) acquistati in digitale o su disco.

Come se non bastasse, alcuni di questi vecchi titoli sono stati anche upscalati al fine di girare a risoluzioni superiori a quelle native e il risultato è davvero notevole. Al momento sono disponibili oltre 57 titoli "enhanced" per Xbox One X.

La retrocompatibilità di PlayStation 4

(Image credit: Sony)

La prima versione della PlayStation 3 (il modello da 60GB o "fat") era in grado di riprodurre titoli PS2 (prima che l'aumento dei costi dell'hardware obbligasse Sony a cambiare strategia) e PlayStation One.

Con PlayStation 4, Sony punterà sui servizi di streaming e vendita digitale per offrire la retrocompatibilità. PlayStation Now già oggi consente di giocare in streaming parte dei titoli PS2, PS3 e PS4. Inizialmente PlayStation Now era un semplice servizio di streaming, ma ora consente anche di scaricare sull'hard disk della propria console alcuni giochi PS4. La qualità di questo servizio, come tutti quelli online, dipende dalla banda e dalla latenza della connessione internet dell'utente.

La retrocompatibilità di PS5 e Xbox Series X

(Image credit: Argonaut Games)

Sia Microsoft che Sony non hanno sviluppato in pieno la retrocompatibilità con le attuali console, quindi cosa cambierà con Xbox Series X e PS5?

Bene, iniziamo con la PS5. Sony non ha ancora svelato nel dettaglio tutte le funzioni offerte dalla nuova console ma una delle poche cose che sappiamo è che supporterà tale funzione. È stato confermato che la console di nuova generazione di Sony sarà retrocompatibile con l'hardware PSVR e "quasi tutti" i giochi PS4.

Alcune voci sostengono addirittura che la PS5 sarà retrocompatibile con quattro generazioni di giochi PlayStation, il che significa che la sua libreria potrebbe estendersi fino ai titoli usciti dalla metà degli anni '90, ma date le differenze in termini di hardware ci sembra davvero un'ipotesi piuttosto remota.

Microsoft, invece, ha confermato che Xbox Series X supporterà la retrocompatibilità per i giochi originali Xbox, Xbox 360 e Xbox One. Inoltre, questi giochi beneficeranno di tempi di caricamento più rapidi, risoluzioni più elevate e miglioramenti nella qualità grafica.

Microsoft non guarda solo indietro, ma anche avanti. Xbox Series X presenterà infatti un sistema che, per alcuni aspetti, potrebbe essere visto come una postcompatibilità.

Smart Delivery consentirà di avere la versione giusta di un gioco, indipendentemente dalla console Xbox su cui l'avete acquistato. Ad esempio, se doveste acquistare un gioco dell'Xbox One, riceverete una versione adatta alla Xbox Series X.

I titoli di Microsoft offriranno ciò per impostazione predefinita, ma è una funzionalità che sarà facoltativa per sviluppatori e terze parti.

Perché è importante la retrocompatibilità?

(Image credit: Lionhead Games)

I giochi, le console e le loro periferiche sono costosi. La retrocompatibilità permette ai "meno ricchi" di continuare a usare i vecchi titoli anche cambiando console senza spendere un centesimo per un remaster. Ecco perché la compatibilità con le versioni precedenti è importante, in quanto significa che non è necessario eliminare la vecchia console e i giochi per passare alla versione più recente, più costosa.

C'è anche il fattore nostalgia. Alcuni titoli sono indimenticabili e molti giocatori non vogliono rinunciarvi.