Skip to main content

Intel afferma di poter migliorare l'efficienza delle GPU NVIDIA e AMD

(Image credit: Shutterstock)

Intel ha spiegato in una conferenza online della GDC come i suoi processori potrebbero utilizzare le DirectX 12 per aumentare le prestazioni delle schede video di Nvidia e AMD (e le prossime Intel Xe), offrendo un frame rate più alto durante l’utilizzo dei giochi.

La conferenza online è stata ospitata dallo sviluppatore Intel Allen Hux, dopo che la GDC (Games Developer Conference) è stata convertita in un evento streaming a causa dell’epidemia di coronavirus. 

Durante la conferenza, Hux ha spiegato come le schede grafiche di fascia media potrebbero usare il chip grafico integrato all'interno del processore (che altrimenti non verrebbe utilizzato con una GPU che lavora autonomamente in maniera separata).

Sospettavamo che Intel stesse lavorando su un modo per far funzionare le proprie CPU insieme alle prossime GPU Xe per dare una spinta alla parte grafica, ma sembra che ci sia la possibilità che questa funzione possa essere utilizzata anche per migliorare le prestazioni delle schede video di Nvidia e AMD. Se questo si rivelasse vero, la prospettiva del supporto multipiattaforma sarebbe davvero emozionante. 

Grazie, DX12 

Il fatto che le CPU Intel possano aiutare a migliorare le prestazioni delle GPU delle aziende concorrenti è merito di una caratteristica presente dell'API DirectX 12 di Microsoft, che consente ai giochi di utilizzare più schede video di aziende diverse.

In precedenza, se usavate più di una scheda video, dovevano essere lo stesso modello della stessa marca per sfruttare la funzione SLI di Nvidia o la tecnologia CrossFire di AMD. 

Grazie a DirectX 12, ora potete utilizzare GPU di produttori diversi (purché il gioco supporti la funzione), e Intel lo sta sfruttando a suo vantaggio.

Quale sarà il miglioramento prestazionale? 

Detto ciò, quale miglioramento possiamo aspettarci da questa funzione? Se credevate di trasformare la vostra RTX 2060 in una RTX 2080 vi sbagliate di grosso, ma siccome il processore andrà a occuparsi delle attività di calcolo meno complesse lasciando il compito di gestire i carichi più intensi totalmente alla GPU, potrebbe portare a un discreto aumento di FPS, soprattutto sui notebook da gaming che di solito hanno capacità grafiche limitate.

Grazie a questa caratteristica, i futuri notebook da gaming potrebbero essere più sottili e leggeri, dal momento che i produttori potrebbero non essere costretti a implementare schede video di grandi dimensioni, mantenendo allo stesso tempo buone prestazioni durante i giochi o altre attività pesanti.

Fonte: PC Gamer