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GPU Nvidia, il calo delle vendite potrebbe far crollare i prezzi

The Nvidia RTX branding on the top of the RTX 2060
(Immagine:: Future)

Le schede video Nvidia GeForce hanno subito un netto calo di vendite, probabilmente un segnale che anticipa il possibile crollo dei prezzi, soprattutto se le voci secondo cui i partner di Team Green avrebbero ancora un grosso stock di unità RTX 3000 da smaltire.

Nvidia ha da poco condiviso i risultati del secondo trimestre fiscale, in cui si evince che l'azienda abbia raggiunto meno del 20% dei ricavi complessivi previsti, in parte a causa di un "significativo" calo nelle vendite di GPU.

I ricavi nel settore gaming ha raggiunto 2,04 miliardi di dollari statunitensi per l'anno, il 33% in meno rispetto al precedente, con un notevole calo trimestrale del 44%.

Il CEO Jensen Huang ha rilasciato questo commento (Si apre in una nuova scheda): "Le nostre proiezioni di vendita dei prodotti gaming sono calate significativamente nel corso del trimestre. E dato che ci aspettiamo che le condizioni macroeconomiche che stanno influendo sul processo di sell-through continueranno, abbiamo intrapreso alcune azioni con i nostri partner del settore gaming per rivedere i prezzi e le giacenze nel canale".


Analisi: una situazione difficile per Nvidia?

Come ricorderete, abbiamo già visto Nvidia intraprendere le suddette azioni, quando ha implementato un piano volto a tagliare notevolmente i prezzi di RTX 3090 Ti, RTX 3090, RTX 3080 Ti e RTX 3080.

La domanda è: vedremo ulteriori tagli al prezzo in futuro? Se consideriamo le tante indiscrezioni per cui i partner di Nvidia, ovvero i produttori di schede grafiche di terzi, avrebbero tantissimo stock in eccesso di RTX 3000 da smaltire, di certo i cali di vendite da un trimestre all'altro non saranno d'aiuto.

La situazione in cui Nvidia sembra trovarsi è complessa, perché dovrà bilanciare la necessità di vendere le schede attuali e il bisogno di andare avanti con il lancio delle GPU della serie RTX 4000 Lovelace. Il problema è che lanciare delle schede grafiche che dovrebbero essere molto più potenti nel breve termine costituirebbe un ulteriore freno alle vendite delle RTX 3000, dato che gli utenti potrebbero decidere di aspettare le nuove schede.

E dato che l'arrivo delle nuove RTX 4000 sembra essere essere imminente, Nvidia non può permettersi un rinvio troppo sostanzioso, dato che significherebbe prestare il fianco a AMD con la sua serie RDNA 3.

L'esigenza di vendere gli stock di RTX 3000 è concreta, in ogni caso, e questo dovrebbe far sì che i prezzi scendano ulteriormente, nel breve termine.

I segnali promettenti ci sono già, come il sostanziale calo di prezzo deciso da EVGA per la propria RTX 3090 Ti, con 1.000 dollari in meno rispetto al prezzo di listino (quasi il 50% di taglio).

Un'alternativa, come dicevamo, potrebbe essere ritardare il lancio di RTX 4000, magari facendo sì che sia solo la RTX 4090 ad arrivare quest'anno (mentre la RTX 4080 e le altre potrebbero arrivare dopo, a inizio 2023). Anche questa è una voce di corridoio, quindi occorre sempre adottare prudenza, ma è possibile che Nvidia decida effettivamente di intervenire sulle uscite dei modelli Lovelace, magari dilatando i tempi oltre l'originaria cadenza mensile per le RTX 4090, 4080 e 4070.

Ricapitolando, ma ricordate che siamo nel mero campo della speculazione, potremmo vedere un rallentamento nel lancio della serie RTX 4000 o un grosso taglio al prezzo su modelli RTX 3000, e crediamo che, qualunque sarà la decisione, non passerà troppo tempo prima di capire l'effettiva mossa di Nvidia. E non dimentichiamo un altro fattore che potrebbe influire ulteriormente sulle vendite, ovvero l'inflazione e l'aumento generale del costo della vita.

Fonte: VideoCardz (Si apre in una nuova scheda)

Marco Doria
Senior editor

Senior Editor and Professional Translator. Boardgaming enthusiast, Tech-lover.

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