Skip to main content

5G e complotti: Bill Gates nega le teorie cospirazioniste su di lui

(Image credit: CBS)

Bill Gates è un filantropo oltre che il fondatore di Microsoft, l’azienda che ha dato vita ad alcuni dei sistemi operativi più diffusi al mondo tra cui Ms-Dos e Windows. L’ex patron ha negato che il suo supporto alla ricerca sul vaccino contro il coronavirus sia solamente una copertura per dare adito a un piano per dominare il mondo con nanochip di controllo mentale attivati dal 5G.

In un'intervista con Norah O'Donnell dell’emittente statunitense CBS News, Gates ha criticato molto la risposta degli Stati Uniti alla pandemia di COVID-19, affermando che la mancanza di leadership del governo e la riapertura molto prematura rispetto alla scomparsa delle infezioni hanno portato la nazione a vivere una delle peggiori tragedie della sua storia. Ricordiamo che in quella che gli americani considerano una delle peggiori debacle dell’era moderna, ossia la guerra del Vietnam, si sono contate circa 60.000 vittime statunitensi in 19 anni, mentre il Coronavirus è riuscito in pochi mesi a spazzare via quasi 150.000 persone nel momento in cui scriviamo.

Il tono dell'intervista con Bill Gates è stato per lo più serio, ma alla fine la giornalista ha fatto riferimento alla diffusa teoria della cospirazione, secondo cui il finanziamento alla ricerca di Gates avrebbe pessime intenzioni nei confronti dell’umanità. La O'Donnell ha affermato che le cospirazioni correlate a Gates sono state classificate come "le più diffuse falsità sul Coronavirus esistenti", quindi ha chiesto a Gates: "Vuole realizzare un vaccino per poter impiantare microchip nelle persone?" A quel punto Bill Gates ha smentito, chiarendo che non esiste alcuna connessione tra i vaccini e il tracciamento, e che ovviamente non conosce l’origine di tali chiacchiere. 

Gates ha cercato di spiegare, mostrando una certa frustrazione, di come il suo lavoro per migliorare la salute pubblica venga travisato. In particolare, l'Evento 201 finanziato da dalla sua fondazione nel 2019, organizzato per simulare una pandemia, è stato visto come la prova madre prima che si decidesse di lanciare la “pandemia di controllo” vera e propria. Il solo fatto che a Gates sia stato chiesto di negare la teoria del complotto alla televisione nazionale è già di per sé un fatto piuttosto grave, dato che non esiste una sola prova possa dare credibilità a tali voci.