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Recensione Garmin Forerunner 245

Ci sono voluti quattro anni, ma ne è valsa la pena

Garmin Forerunner 245 recensione
(Image: © TechRadar)

 Prestazioni e rilevamento delle attività

  • Monitoraggio delle attività più preciso che rileva anche il livello di stress
  • Sensori migliorati e in grado di registrare la frequenza cardiaca
  • Aggiunte opzioni per nuoto e allenamenti di forza funzionale

Un aspetto sul quale Garmin ha puntato molto nel nuovo Forerunner 245 è quello che riguarda il rilevamento dell’attività fisica e i relativi strumenti di supporto, in grado di fornire un quadro ancora più dettagliato e risultati molto più precisi.

Le opzioni di rilevamento preimpostate sono sempre corsa, trail running, corsa in ambienti chiusi, yoga, cardio, ciclismo, cyclette, vogatore, tapis roulant, ellittiche e stepper.

Le nuove funzionalità rispetto al Garmin Forerunner 235 riguardano il nuoto in piscina e l’allenamento di forza funzionale anche se, come sempre, è possibile creare anche attività e allenamenti personalizzati, selezionando le impostazioni specifiche che più vi interessano con l’ausilio del GPS (e non solo). È abbastanza facile da fare e vi dà la possibilità di personalizzare lo smartwatch a seconda delle vostre necessità.

Garmin Forerunner 245

(Image credit: TechRadar)

Un altro aspetto che ci è piaciuto molto del Garmin Forerunner 245 è stata l’interfaccia migliorata. Se avete usato il modello precedente sicuramente sarete in grado di apprezzare le novità introdotte con questo nuovo modello. Le icone adesso non sono soltanto più gradevoli ma anche di dimensioni più grandi, così come le scritte su schermo. Inoltre i colori vengono usati in maniera più intelligente permettendo una più facile e veloce lettura delle informazioni durante l’attività fisica.

Anche i widget fanno la loro parte  rendendo più leggibili i dati raggruppati secondo un criterio logico. Premendo semplicemente il pulsante “Up” sulla ghiera è possibile scorrere i widget e le schermate dati con informazioni essenziali come l’ultima attività svolta, il conteggio dei passi, il meteo, il battito cardiaco, le notifiche, i comandi musicali e il calendario. Insomma, semplicemente premendo un tasto avrete una panoramica di tutte le informazioni essenziali.

Come per il Forerunner 945 e il Fenix 6, Garmin ha deciso di equipaggiare anche il modello 245 con un pulsossimetro, prima disponibile solo nei dispositivi di fascia alta come quelli appena citati.

Grazie a un apposito widget questo sensore permette di visualizzare la percentuale più recente di saturazione di ossigeno nel sangue e fornire un grafico delle letture. Il pulsossimetro può tornare utile per sapere, ad esempio, come si sta adattando il corpo all’attività fisica e allo stress, soprattutto ad elevate altitudini.

Garmin Forerunner 245

(Image credit: TechRadar)

l dispositivo è in grado di misurare il livello di ossigeno nel sangue proiettando una luce sulla pelle e misurando quanta ne viene assorbita.  Le letture del pulsossimetro vengono visualizzate come percentuale SpO2. Nell'account Garmin Connect è possibile visualizzare ulteriori dettagli sulle letture del pulsossimetro, incluse le tendenze su più giorni.

Un’altra funzionalità assente nel modello 235, ma che abbiamo trovato nel Forerunner 245, è il rilevamento del livello di stress su base giornaliera. Questo strumento fornito da Firstbeat Technology ci ricorda quanto sia importante ridurre il livello di stress e prendersi dei momenti di riposo e recupero durante l’allenamento.

Questa funzione permette di controllare in maniera rapida quanto tempo trascorrete sotto stress e se il vostro corpo è riuscito a recuperare in maniera adeguata. Queste informazioni vengono rese disponibili grazie alla rilevazione della variabilità della frequenza cardiaca, la cosiddetta HVR, che è in grado di registrare le piccole variazioni tra un battito cardiaco e l’altro nel corso della giornata.

Fondamentalmente se il vostro corpo non gestisce molto bene lo stress questa funzione vi avviserà, invitandovi a recuperare e mettervi a riposo piuttosto che continuare o passare a un’altra attività.

Sempre in termini di registrazione dell’attività fisica, qualsiasi altra funzione che vi aspettereste da un Forerunner è disponibile anche nel modello 245. Il GPS si attiva entro un minuto in maniera automatica e veloce, il che significa che non è necessario ad esempio doversi fermare per aspettare la sua attivazione.

Garmin Forerunner 245

(Image credit: TechRadar)

Nel complesso è abbastanza semplice e veloce impostare una nuova attività e avere una panoramica complessiva alla fine. In generale tutti i grafici sono stati di gran lunga migliorati rispetto al modello 235 grazie a una lettura più chiara dei dati. Ad esempio gli effetti, le condizioni attuali e le informazioni sul carico dell’allenamento sono le stesse presenti nei dispositivi Garmin di fascia alta e vi permetteranno di capire se siete effettivamente pronti a iniziare un’altra attività.

Tra le novità c’è Performance Condition, una funzione in grado di fornirvi una valutazione in tempo reale delle vostre capacità di prestazione. Questa funzione analizza la frequenza cardiaca e la relativa variabilità per dare una valutazione già dopo i primi 6-20 minuti di attività fisica.

Per quanto riguarda la corsa, anche nel Forerunner 245 ci sono tutti i valori di monitoraggio classici come la distanza, la velocità e il ritmo che, tra l’altro, è estremamente facile da visualizzare sul display senza entrare nelle app, distraendovi troppo dal vostro allenamento. Durante una breve escursione, ad esempio, lo smartwatch della Garmin ci ha fornito dei dati utili rispondendo in maniera veloce e intuitiva.

Garmin Forerunner 245

(Image credit: TechRadar)

Per quanto riguarda gli altri tipi di attività fisica, il rilevamento dell’attività ciclistica e dello yoga ha funzionato bene e ci è sembrato molto preciso, merito soprattutto dei sensori migliorati rispetto al modello precedente. Il Forerunner 245 include anche il sensore ottico Garmin Elevate sul retro del dispositivo che, come dicevamo, è in grado anche di registrare la frequenza cardiaca attraverso un LED che rileva il sangue nelle vene e nei capillari. 

A ogni modo un sensore che non troverete in questo modello è l’altimetro barometrico, che è invece presente nel Forerunner 645 Music e nel Vivoactive 3 Music. Bisogna ammettere che questo tipo di strumento può tornare utilesolo se ci si allena su terreni pianeggianti e si vuole fare uso dei dati che riguardano l’altezza rispetto al livello del mare. 

Una piccola delusione di questo nuovo modello è la mancanza di un’opzione per il rilevamento dell’attività multidisciplinare, che sarebbe stata l’ideale per gli sportivi che si allenano e vogliono monitorare le proprie prestazioni nel triathlon. Questo tipo di funzionalità è al momento un’esclusiva degli smartwatch sportivi di fascia alta come il Forerunner 945 o la serie della Fenix.

Garmin Forerunner 245

(Image credit: TechRadar)

Monitoraggio del sonno

  • Resta uno dei punti deboli dei dispositivi Garmin
  • Monitoraggio non così preciso come ci si aspetterebbe

Se c’è qualcosa che davvero penalizza questo smartwatch, questa è il monitoraggio del sonno. Secondo Garmin il Forerunner 245 è capace di monitorare, come gli altri smartwatch sportivi, il sonno profondo, i movimenti periodici e il riposo totale nel corso della notte.

Ad ogni modo abbiamo provato questa funzionalità per quattro notti consecutive e, mentre il tempo di sonno registrato è sembrato essere piuttosto preciso, abbiamo notato la mancata rilevazione di alcune circostanze. Nella terza notte di test, ad esempio, ricordiamo di esserci svegliati per spegnere la televisione che si era accesa automaticamente con l’aggiornamento del decoder Sky. Quando abbiamo controllato l’app Connect, questo evento è stato registrato come sonno leggero. A meno che non ce lo siamo sognato…

In più il monitoraggio del sonno di Garmin non sembra offrire lo stesso livello di profondità e precisione visto, ad esempio, negli smartwatch Polar. A confronto Garmin è incapace di alcune registrazioni più approfondite che ci erano piaciute durante il test di Polar Ignite, come la qualità complessiva del sonno o le eventuali interruzioni. Non si tratta di semplici curiosità, ma di informazioni derivanti dal monitoraggio del sonno che possono tornare utili in previsione dell'attività fisica.

Garmin Forerunner 245

(Image credit: TechRadar)

Altre funzionalità

  • Sicurezza e rilevamento di incidenti
  • Monitoraggio del ciclo mestruale
  • Niente Garmin Pay

Come la maggior parte degli attuali smartwatch, il Forerunner 245 è in grado di notificarvi quello che accade al vostro fisico direttamente dal polso allo smartphone. C’è anche un cronometro, una sveglia, il passaggio automatico all’ora legale, la sincronizzazione del calendario e le informazioni meteo.

C’è inoltre una funzione per il monitoraggio del ciclo mestruale, che offre alle utenti la possibilità di tenere traccia del proprio ciclo, ricevere previsioni sulla data di arrivo delle mestruazioni e rilevare eventuali sintomi. A mancare è invece la funzione Garmin Pay.

Probabilmente la funzionalità extra che ci ha convinti di più è l'aggiunta del rilevamento degli incidenti che era assente nel modello precedente. Fondamentalmente questo significa che se avrete un incidente mentre siete in bicicletta, qualcuno riceverà una notifica. In maniera simile è stata anche aggiunta anche una funzione di sicurezza che vi permette di inviare una richiesta di aiuto ad amici e familiari con la semplice pressione di un tasto.

Garmin Forerunner 245

(Image credit: TechRadar)

Durata della batteria

  • Una settimana intera con uso costante
  • Poco più di 24 ore con il GPS attivato
  • Ricarica completa in meno di un’ora

Secondo le specifiche fornite da Garmin, il Forerunner 245 offre una settimana di autonomia con uso costante o di 24 ore in caso di GPS sempre attivo. Anche se l’autonomia di questo nuovo modello resta nel complesso inferiore a quella del suo predecessore, i miglioramenti principali si vedono con il funzionamento del GPS. Il modello 235 infatti non andava oltre le 11 ore con questa opzione attiva, mentre il modello più recente è in grado di funzionare per una giornata intera. E questo è sicuramente un importante passo in avanti.

Usando l’orologio costantemente per quattro giorni, anche di notte, e rilevando cinque differenti tipi di attività o sport (usando il GPS solo per alcune), abbiamo notato che la batteria ha raggiunto il 47%, che da questo punto di vista rappresenta un risultato migliore rispetto ai 7 giorni di uso continuato promessi da Garmin.

Se siete curiosi di conoscere i tempi di ricarica, sappiate che il Garmin Forerunner 245 può essere portato al 100% in meno di un’ora.