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Xbox Series X, i 60 fps non saranno uno standard

Halo Infinite (2020) (Image credit: Xbox)

La data di lancio di Xbox Series X si avvicina e mentre Microsoft sta presentando i primi titoli che saranno disponibili sulla sua console next gen, i fan si stanno chiedendo quali saranno i frame rate e quanto effettivamente questi giochi riusciranno a mettere in risalto le specifiche tecniche della nuova console.

Negli ultimi mesi abbiamo sentito spesso parlare dell’hardware avanzato e dei presunti benchmark basati su gameplay in 4K/60fps; delle voci ipotizzavano persino la possibilità di vedere alcuni titoli in 4k/120fps (è stato menzionato anche un inverosimile 8K/60fps).

Tuttavia, alcune nuove informazioni riguardanti uno dei titoli di punta che arriveranno insieme a Xbox Series X potrebbero mettere in dubbio quanto detto finora. Stiamo parlando dell'attesissimo Assassin’s Creed Valhalla, gioco per il quale Ubisoft si è limitata a garantire un gameplay a 30fps

Parlando con Tom Warren di The Verge, Microsoft avrebbe confermato che i 60fps non saranno necessariamente uno standard comune a tutti i titoli Xbox Series X, affermando che “In fin dei conti, dipende dagli sviluppatori determinare quanto vorranno sfruttare la velocità e la potenza di Xbox Series X”

Il responsabile della divisione Marketing di Microsoft, Aaron Greenberg, ha risposto a queste affermazioni con un tweet, aggiungendo che gli sviluppatori possono scegliere di utilizzare frame rate più elevati, ma non sono obbligati a farlo.

In effetti, quanto dichiarato da Greenberg ha perfettamente senso e non va necessariamente interpretato come una cattiva notizia da chi si aspettava frame rate elevati. Ad esempio, Halo Infinite potrà sfruttare al meglio i 60fps, come confermato da 343 Industries che di recente ha pubblicato un annuncio di lavoro alla ricerca di uno sviluppatore che “sia entusiasta di lavorare a un’incredibile grafica 4K 60Hz”. Per quanto riguarda i giochi di terze parti invece, anche alcuni popolari franchise come Assassin's Creed sembrano aver scelto un altro percorso. 

Siamo pronti per la next gen?

Abbiamo già esternato la nostra delusione rispetto a quanto mostrato dal nuovo Assassin’s Creed Valhalla e di come impallidisca se paragonato ai frame rate ai quali, ormai da anni, ci hanno abituato i PC da gaming.

Quanto detto da Greenberg conferma che le specifiche messe a disposizione da Xbox Series X non verranno sfruttate al meglio, perlomeno non dai titoli ormai prossimi all’uscita. Siamo certi che, con il passare del tempo, gli sviluppatori si impegneranno per concepire giochi più evoluti, in grado di sfruttare al meglio le peculiarità di una console che fa dell’hardware il suo punto forte. Inoltre va considerato che Valhalla, essendo un titolo cross gen, non è il gioco ideale per testare la potenza della nuova console Microsoft.

A questo punto sorge spontanea una domanda che si saranno posti in molti: vale la pena di passare da subito alla next gen (che si parli di Xbox Series X o di PS5) sapendo che, al momento, i frame rate dei giochi sono limitati e gran parte dei titoli non riescono a sfruttarne al meglio le specifiche? Vi lasciamo alle vostre riflessioni e attendiamo i prossimi eventi nella speranza di vedere qualcosa che riesca a cambiare le carte in tavola.