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Whatsapp chiede scusa e tira dritto, le norme sulla privacy cambiano da maggio

WhatsApp
(Image credit: guteksk7 / Shutterstock)

Dopo aver annunciato l'aggiornamento delle norme sulla privacy nel mese di gennaio, la nota app di messaggistica WhatsApp è finita al centro di una vera e propria tempesta mediatica che ha causato una migrazione di massa verso Telegram

Nonostante l'app legata a Facebook sia ancora la più usata della sua categoria, la concorrente Telegram è salita al primo posto tra le app più scaricate dallo Store nel mese di gennaio.

Nelle settimane successive al misfatto, l'azienda ha provato a fare chiarezza sulle nuove norme spiegando che non costituiscono un rischio per la privacy degli utenti e che non differiscono molto dalle precedenti. 

Oggi Whatsapp torna alla carica sostenendo che gli aggiornamenti delle norme sulla privacy siano un bene per le aziende che usano Whatsapp Business.

Whatsapp ammette le sue colpe

Sul blog dell'azienda si legge una chiara ammissione di colpa riferita al primo annuncio, ritenuto poco chiaro rispetto ai contenuti dell'aggiornamento:

"Abbiamo riflettuto su cosa avremmo potuto fare meglio," e per essere più chiari spiegheremo a ogni utente cosa comportano gli aggiornamenti sulla privacy."

Il post sul blog continua: “Stiamo utilizzando la funzione di Stato per condividere i nostri valori e aggiornamenti direttamente su WhatsApp. Cercheremo di essere molto più chiari in futuro.”

Per evitare ulteriori incomprensioni con i suoi utenti, d'ora in avanti l'app condividerà con i suoi utenti dei banner per spiegare gli aggiornamenti che interessano la privacy.

“Nelle prossime settimane, compariranno dei banner su WhatsApp allo scopo di dare maggiori informazioni agli utenti che potranno leggerli a proprio piacimento.”

Whatsapp

(Image credit: Whatsapp)

L'azienda sostiene inoltre che gli aggiornamenti serviranno a consentire alle aziende di servire al meglio i propri clienti, riferendosi agli utenti che usano WhatsApp Business per offrire prodotti e servizi.

L'azienda ha inoltre ribadito che Whatsapp è un servizio completamente gratuito e lo rimarrà per sempre, per poi porre l'accento sul fatto che “I messaggi personali continueranno a essere protetti dalla crittografia end-to-end, quindi WhatsApp non può leggerli o ascoltarli.”  

Le nuove norme sulla privacy verranno introdotte in modo definitivo dal 15 maggio e gli utenti dovranno installare regolarmente gli aggiornamenti per continuare a utilizzare Whatsapp.