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Telegram, come importare le chat Whatsapp

Telegram
(Image credit: Telegram)

Telegram ha aggiunto la possibilità di importare la cronologia chat da WhatsApp, evitando che questa venga persa nel passaggio da un sistema di messaggistica all'altro. Il sito 9to5Mac ha notato che la funzionalità è attiva solo su iOS dopo l'aggiornamento alla versione 7.4 del software della giornata di ieri. Per eseguire l'operazione è necessario che entrambi gli utenti possiedano un account Whatsapp e uno Telegram. Al momento manca una funzione per importare tutti i contenuti con un solo passaggio. 

La nuova politica sulla privacy di WhatsApp ha sollevato gravi preoccupazioni sulla privacy per l'app di messaggistica di proprietà di Facebook. Nonostante la piattaforma di Zuckerberg abbia rinviato l'introduzione del nuovo regolamento e confermato che ciò non influirà in alcun modo sulla privacy dei consumatori, Telegram ha riportato un enorme aumento dei nuovi utenti che intendono disfarsi o quantomeno allontanarsi da Whatsapp.

Adesso, grazie alla possibilità di importare le vecchie chat nell'app di Telegram, gli utenti avranno meno remore ad effettuare il passaggio. Telegram permette anche di importare le chat di Line e KakaoTalk, due app meno conosciute ma che godono anche loro di numeri importanti.

Come eseguire l'importazione

Il processo di importazione da WhatsApp agisce separatamente su ogni singola chat e sembra funzionare sia per le conversazioni individuali che per quelle di gruppo.

Per importare una chat da Whatsapp a Telegram è necessario esportare le chat, toccandone il nome in alto e attivare la condivisione di iOS dove si potrà selezionare l'app Telegram e successivamente una chat dove eseguire l'importazione. Tutte le chat saranno marcate con l'etichetta importato e saranno visibili a tutti i partecipanti della stessa.

Oltre al supporto di Telegram per l’importazione di chat, l'aggiornamento porta con sé ulteriori miglioramenti, quali la possibilità di regolare i volumi per ogni singolo partecipante alla chat vocale o la segnalazione di "gruppi o canali falsi" che impersonificano persone o organizzazioni famose.

Fonte: The Verge