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Smartphone, vendite in picchiata ma non per i top di gamma

Samsung
(Image credit: Samsung)

Fa quasi sorridere ripensare agli smartphone di qualche anno fa. Il modello fiammante che avevamo acquistato solo pochi mesi prima era diventato improvvisamente vecchio e si guardava già alle nuove uscite che sarebbero arrivate di lì a poco, con la speranza di ottenere più velocità, più memoria e una migliore fotocamera.

Quel tempo è passato però, e gli utenti sembrano essersene accorti. Secondo un’analisi prodotta dal Wall Street Journal, infatti, il grande pubblico sarebbe meno disponibile a cambiare smartphone e in generale sembra esserci meno esigenza per gli utenti di avere tra le mani un nuovo smartphone.

Secondo il giornale americano, escludendo marchi di punta come Apple e Samsung, tutti gli altri brand avrebbero subito un calo globale del 9%, paragonando il secondo trimestre del 2022 al quarto trimestre 2021.

In particolar modo il calo toccherebbe i modelli più economici (-32%) e quelli di fascia medio alta (-50%). La fascia media vedrebbe invece un aumento marginale (+4%), mentre i veri vincitori sarebbero i modelli di fascia altissima, come Samsung Galaxy S22 Ultra, iPhone 13 Pro Max e i pieghevoli della serie Samsung Galaxy Galaxy Z Flip.

L’analisi indica l'aumento del trend di ritenuta del proprio smartphone, che passa da una media di 20 mesi a oltre due anni. In pratica tutte le generazioni, dai ragazzi agli  adulti, concorderebbero sul fatto che non c’è poi una grande differenza tra un modello e l’altro, complice anche il plafonamento delle prestazioni verso l’alto a cui si è giunti negli ultimi anni. I telefoni nuovi sono sì più veloci, ma questa differenza non è più rilevante come lo era 10 anni fa, o anche solamente 5.

Chi se lo può permettere invece, non ha problemi ad affrontare gli aumenti dei prezzi per l’acquisto di uno smartphone più costoso. La richiesta di un hardware migliore sopra una soglia (1000 dollari USA, secondo il giornale) rimane costante e, anzi, sembra essere in continua crescita. Ecco così volare le vendite dei modelli di punta, con nuovi modelli a prendere rapidamente il posto di quelli precedenti e con nuovi segmenti di mercato in forte sviluppo, come quello dei pieghevoli.

Rimane per il momento tagliata fuori da questo trend la Cina, perché a causa del lockdown imposto per via della presenza di Covid 19, il paese asiatico ha visto diminuire moltissimo la propria domanda interna di smartphone a tutti i livelli, tant’è che anche Apple ha dovuto rimodulare i prezzi dei suoi modelli di punta verso il basso. Una cosa che non si vede tanto spesso, in effetti.

Fonte: Ars Technica (opens in new tab)