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Samsung QD-OLED, la qualità di un display OLED a un costo ridotto

Samsung Q800T QLED TV (2020)
Samsung Q800T QLED TV (2020) (Image credit: Samsung)

Con l’arrivo dei primi prototipi di TV Samsung con display ibridi QD-OLED (OLED-info) una nuova tecnologia si appresta a fare il suo ingresso nel mercato dei televisori.

Gli analisti di Omdia affermano che i TV QD-OLED siano ancora dei prototipi da proporre a possibili compratori nel settore TV, tra cui Sony, Panasonic, e Samsung Electronics.

Con l’inizio della produzione di massa previsto per la fine del 2021, potremmo vedere i primi modelli arrivare sugli scaffali entro la fine del suddetto anno o all’inizio del 2022. Il report di Omida ipotizza anche dei formati da 55, 65, 78 e 82 pollici. 

Le prime voci sui display ibridi QD-OLED sono circolate alla fine del 2019, dopo che Samsung Display ha investito un’elevata quantità di denaro in ricerca e sviluppo per la tecnologia, pianificando persino di convertire l’attuale fabbrica dove vengono prodotti i display LCD in una linea di produzione QD-OLED.

Potrebbe trattarsi di un cambio di rotta importante per Samsung, soprattutto se si considera che l’azienda, per i modelli premium, ha sempre puntato sui pannelli 8K QLED e sui Mini-LED.

Anche Sony e Panasonic utilizzano da tempo la tecnologia OLED sviluppata da LG sui loro modelli di fascia alta. Tuttavia Samsung è nota per vendere le sue tecnologie ad altri produttori, quindi non escludiamo che il QD-OLED diventi uno standard per i prodotti di fascia alta di altri brand. 

QD?

Lo scopo della tecnologia QD-OLED sta nella ricerca di una qualità visiva che possiamo trovare negli schermi OLED con costi di produzione decisamente inferiori. Questo consentirebbe ai brand di produrre delle alternative ai modelli OLED da proporre a un prezzo minore a parità di prestazioni. Se ottimizzata, la tecnologia potrebbe anche aiutare a combattere uno dei problemi principali degli schermi OLED, ovvero la carenza di luminosità.  

Per ora si tratta solo di speculazioni, e trattandosi di modelli ibridi in fase di sviluppo  non è possibile prevedere eventuali rallentamenti o problemi di produzione. Per questo parlare di inizio della produzione di massa entro il 2021, al momento, è piuttosto azzardato.