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Nvidia batte AMD in uno sbalorditivo test 3DMark di nuova generazione

3DMark Mesh Shading Test
(Image credit: UL)

Nvidia RTX 3080 batte con facilità la Radeon RX 6800 XT in un nuovo test mesh shaders di 3DMark. I punteggi totalizzati da entrambe le GPU sono comunque entrambi davvero impressionanti, il che anticipa un enorme miglioramento prestazionale per quando la tecnologia verrà utilizzata dagli sviluppatori di videogiochi in futuro.

Il mesh shading (che troviamo su DirectX 12 Ultimate) permette di creare mesh poligonali che definiscono un oggetto nello spazio agendo solo sui pixel visibili. Grazie alla combinazione di tecniche di culling vengono ridotte le risorse necessarie per il calcolo e mantenuti solo i poligoni necessari per ottenere una qualità dell'immagine più alta possibile. Grazie a questa funzionalità, introdotta a fine 2018 con le schede Turing, si ottiene un miglioramento dell'efficienza del rendering.

E non si tratta di un miglioramento di poco conto, come dimostrano i risultati del test condivisi da PC Gamer. Il benchmark in questione renderizza uno scenario molto semplice (un ambiente con delle colonne), prima utilizzando tecniche di culling tradizionali, e poi con i mesh shader.

La RTX 3080 ha raggiunto i 67 fps senza mesh shader, e 584 fps con i mesh shader. La RX 6800 XT invece ha raggiunto rispettivamente 28 e 468 fps, utilizzando gli ultimi driver disponibili.

La GPU Nvidia offre un aumento delle prestazioni oltre il 25% superiore rispetto ad AMD. Ciononostante, i risultati di AMD sono comunque degni di nota. Se confrontiamo i risultati ottenuti con e senza i mesh shader, la GPU AMD è quella che presenta il salto prestazionale più alto.

Tecnologia al top

Il mesh shading sembra proprio essere una carta vincente, e non ci sorprende che Intel stia già lavorando al perfezionamento della tecnologia insieme alla sua prima scheda video discreta dedicata al gaming, prossimamente in arrivo.

Naturalmente i risultati del benchmark vanno presi con la dovuta cautela, dal momento che potrebbero non rappresentare pienamente le prestazioni della tecnologia nell'applicazione pratica.

Probabilmente manca ancora del tempo prima che gli sviluppatori possano utilizzare la tecnologia, e soprattutto prima che questa diventi diffusa e utilizzata comunemente all'interno dell'industria gaming.

I risultati visti finora comunque sono davvero impressionanti, soprattutto per quanto riguarda Nvidia. I tempi non sono ancora maturi per la distribuzione su larga scala del mesh shading, ma Nvidia sembra già essere in vantaggio anche su questo fronte.