Netflix è in crisi? La situazione è meno grave del previsto

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(Immagine:: Shutterstock)

Netflix ha perso più di 970,000 iscritti nel secondo trimestre del 2022. A dirlo sono i dati ufficiali comunicati dall'azienda. 

Ci troviamo di fronte al secondo trimestre consecutivo in cui l'azienda divulga dati preoccupanti sugli iscritti, che erano già scesi di 200.000 unità nel primo trimestre dell'anno. 

(Image credit: Netflix)

Ad aprile, i dirigenti del gigante dello streaming hanno dichiarato che circa 100 milioni di famiglie condividevano una password con un altro account. Da allora, hanno perseguito due diverse strategie per affrontare il problema.

In primo luogo, Netflix ha sperimentato un sistema in Cile, Costa Rica e Perù nel quale veniva imposto un sovrapprezzo di 2,99 dollari agli account che volevano condividere le proprie credenziali al di fuori del nucleo familiare. In secondo luogo, lo scorso 19 luglio, il servizio di streaming ha iniziato a testare una funzione alternativa "Aggiungi una casa" in Argentina, Repubblica Dominicana, El Salvador, Guatemala e Honduras.

Il nuovo sistema offre ai clienti abbonati a Netflix la possibilità di aggiungere interi nuclei familiari - piuttosto che singoli utenti - pagando una piccola somma (attualmente equivalente a 2,99 dollari / 2,50 sterline / 4 dollari australiani) che si aggiunge al costo dell'abbonamento. In un post sul blog, Netflix ha dichiarato che gli iscritti al piano base possono aggiungere una casa in più, che diventano due per lo standard fino e tre per il premium.

Il report sottolinea inoltre il grande successo ottenuto da Stranger Things, che ha sicuramente contribuito a riportare un certo numero di iscritti sulla piattaforma grazie al suo enorme successo. Detto questo, il gigante dello streaming non potrà contare sui numeri derivanti dallo show dei fratelli Duffer nella seconda metà dell'anno e le prossime strategie che metterà in atto saranno determinanti per i prossimi due trimestri.

Marco Silvestri
Senior Editor

Marco Silvestri è un Senior Editor di Techradar Italia dal 2020. Appassionato di fotografia e gaming, ha assemblato il suo primo PC all'età di 12 anni e, da allora, ha sempre seguito con passione l'evoluzione del settore tecnologico. Quando non è impegnato a scrivere guide all'acquisto e notizie per Techradar passa il suo tempo sulla tavola da skate, dietro la lente della sua fotocamera o a scarpinare tra le vette del Gran Sasso.

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