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Surface, Microsoft spiega perché manca la porta Thunderbolt 3

(Image credit: Future)

Vi siete mai chiesti perché il Surface Pro 7 non supporti la tecnologia Thunderbolt 3, sebbene Microsoft abbia introdotto le porte USB-C sugli stessi dispositivi? Ebbene, Microsoft ne ha finalmente rivelato il motivo in una videoclip sul proprio profilo Twitter insieme alle ragioni per le quali la RAM è saldata.

Come spiegato nella clip, Microsoft non vuole che la RAM sia rimovibile al fine di evitare rischi per la sicurezza. Alcuni potrebbero usare dell’azoto liquido per raffreddare la memoria e utilizzare un lettore per accedere ai dati, comprese le chiavi di ripristino di Bitlocker.

Queste motivazioni sono discutibili e non pensiamo che un malintenzionato arrivi servirsi dell'azoto liquido o che l’utente medio debba preoccuparsi di un simile attacco. Esistono, infatti, metodi più semplici per accedere ai dati riservati. 

Motivazioni discutibili

Anche la tecnologia Thunderbolt rappresenta un rischio per la sicurezza, poiché offre accesso diretto alla memoria (DMA). Un malintenzionato potrebbe servirsi di una chiavetta USB appositamente predisposta per accedere al contenuto della memoria, e dunque alle chiavi di ripristino di Bitlocker.

Detto questo, MS Poweruser ha sottolineato che con il Windows 10 April 2018 Update, Microsoft ha introdotto la Kernel DMA Protection che protegge i dati sul dispositivo da questo tipo di attacchi. Dunque, il supporto alla tecnologia Thunderbolt 3 potrebbe essere implementato sui futuri Surface. 

Le spiegazioni del colosso di Redmond non sono state apprezzate, sopratutto quella sulla RAM. 

Molti utenti hanno scritto che la memoria saldata permette di risparmiare soldi, e spazio sul dispositivo. Inoltre, ciò elimina la possibilità di aggiornare il dispositivo, il che lascia pensare a una sorta di obsolescenza programmata. Detto questo, l’SSD dei Surface può essere rimosso e sostituito con modelli più prestanti e capienti.