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Le GPU Nvidia per mining stanno generando tre volte i ricavi previsti

Immagine promozionale di una GPU Nvidia dedicata al mining
(Image credit: Nvidia)

Sembra che le nuove GPU per il mining di Nvidia abbiano triplicato i ricavi originariamente previsti per il primo trimestre fiscale del 2022, indicando una domanda molto più sostenuta di schede grafiche, a fronte dell'effettiva capacità di soddisfarla.

Attraverso una dichiarazione rilasciata per gli investitori nel corso di questa settimana, Nvidia ha annunciato che i ricavi per il primo trimestre del 2022 superano le aspettative, con una previsione per le CMP, ovvero i modelli per il mining, che sale da 50 a 150 milioni di dollari.

"La domanda complessiva resta molto elevata e continua a superare le giacenze disponibili, infatti i nostri stock di canale restano alquanto ridotti", afferma Colette Kress, vicepresidente esecutivo e CFO di Nvidia. "Prevediamo che la domanda continuerà a superare le giacenze disponibili per la maggior parte di quest'anno. Riteniamo che avremo scorte sufficienti per sostenere la crescita sequenziale oltre il primo trimestre".

Le vendite più elevate del previsto delle nuove schede Nvidia CMP hanno sorpreso molti osservatori, soprattutto considerato il fatto che questi prodotti non sono disponibili all'acquisto online e che siano acquistabili, pare, esclusivamente tramite ordine speciali da parte degli operatori industriali nell'ambito del mining.

Potrete acquistare finalmente una RTX 3080?

Sebbene le vendite migliori del previsto delle nuove Nvidia CMP possano sembrare una buona notizia (quantomeno per Nvidia), ciò non significa i gamer avranno maggiori probabilità di trovare una nuova scheda video tanto presto.

Gli hash rate delle nuove CMP sono piuttosto ridotti al momento e sembra che tali schede siano state fabbricate usando le giacenze residue delle GPU Pascal, come la GTX 1660 Super, ancora utilizzate per il mining di criptovalute.

Ciononostante, i prezzi che abbiamo visto online per le CMP di terzi, come Gigabyte e Palit, sono troppo elevati per rendere queste schede remunerative, e Nvidia non indica un prezzo consigliato per nessun prodotto CMP annunciato fino a ora.

Di conseguenza, le vendite elevate dei modelli CMP potrebbero determinare un'ulteriore scarsità delle schede grafiche più potenti, come la RTX 3080 e RTX 3090, dato che queste ultime sembrano attirare più miner rispetto alle nuove CMP. 

Infatti, possiamo aspettarci che la domanda delle CMP verrà deviata rapidamente verso le schede più potenti una volta che le giacenze verranno incrementate. E dal momento che Nvidia prevede che la domanda di schede video supererà la capacità di fornitura per gran parte del 2021, è improbabile che le CMP riescano a semplificare la vita dei gamer alla ricerca di una nuova scheda RTX.